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	<title>Rally.itRally.it | Il rally per veri appassionati</title>
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	<description>Il rally per veri appassionati</description>
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		<title>Pagelle Rally Corsica: la rivincita di Bouffier con cuore e passione</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 15:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Filograsso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato Europeo Rally]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>Era una rivincita attesa da tempo, come nel duello fra Bezuchov e Dolochov in “Guerra e Pace”: in questo caso, la ferita inflitta da Kopecky allo Janner Rallye, non è bastata per eliminare il rivale storico Bouffier, penetrante poiché giunta a sorpresa e inaspettata. Allora però, si poté parlare effettivamente di freddezza ritrovata del ceco. E’ questo l’estremo riassunto dell’edizione 2013 del rally immortale per eccellenza, che tuttora sopravvive nella sua natura, riproponendo di anno in anno un format tradizionale e storico, conservando ancora quei patrimoni che appartengono alla cultura sportiva europea. Un vero polmone verde, che offre ossigeno ad una disciplina che l’aria sta per esaurirla; nonostante una sforbiciata del percorso, il Tour de Corse raccoglie sempre le eccellenze storiche di questo rally: l’uomo dell’evento, il simbolo, avendo vinto nel 1993, è chiaramente Delecour, ma anche Sarrazin lascia il segno. Come vedremo, gli occhi sono tutti per il corpo a corpo Kopecky-Bouffier, perché i più arrembanti Breen e Kubica, di fatto i più competitivi, sono state le vittime dell’appuntamento, fra sfortuna e imprecisioni. Significativo è il coraggio della rivincita di Bouffier, che non si sottomette alla pressione del ceco e nell’insieme, con un podio così formato, emerge quel volto caratteristico del Tour de Corse, in mano eternamente al tatto degli asfaltisti puri, capaci di estrarre da un fondo umido ed in costante evoluzione tutta la propria abilità interpretativa, nonché versatilità ed incisività. Non sono casuali i successi di Neuville e Sordo, così come i tre tentativi falliti di Kopecky nell’agguantare una classica prestigiosa. Difficile riuscire a sconfiggere questo tabù…<br />
Prossimo appuntamento il GEKO Ypres Rally, in netta controtendenza con l’evento francese per quanto concerne gli aspetti strettamente tecnici: anziché svolgersi fra collina e costa, si srotola tutto a basse quote nelle Fiandre, un percorso che si distingue, a differenza del Tour de Corse, per le staccate violente a novanta gradi, in uno scenario immerso nella campagna belga, nell’insieme veloce e particolarmente insidioso è proprio il nastro dell’asfalto, stretto e viscido. L’essenza, tuttavia, è la stessa, una storica tappa insostituibile, dove la scrematura emerge chiaramente.</p>
<p><strong>CLASSIFICA DEI PROTAGONISTI</strong></p>
<p><strong><em>Bryan Bouffier 10</strong></em></p>
<p>Fervente e ancestrale è stata l’attesa, appagante il premio, cioè una vittoria che colma un vuoto, una ferita rimasta aperta e mai colmata. Perché –in fin dei conti- Bouffier è una sorta di “ras” delle classiche, ne è padrone in quanto sono proprio quelle prove a mettere in risalto la dote di asfaltista maniacalmente preciso e sensibile, un tatto fuori dal comune che del resto è già emerso a Montecarlo in due differenti occasioni. Come si ricorda in questo articolo (http://www.rally.it/giru-di-corsica-2013-un-grande-show/) è una vittoria più grande rispetto al Monte 2011. Non per un discorso strettamente legato al prestigio, il quale è comunque di rilievo, essendo due eventi notevoli, ma soprattutto in virtù dell’approccio, non più arrendevole, ma ricercato, studiato e preparato, con finezza chirurgica. In tal senso, però, dobbiamo evidenziare un secondo aspetto: non è stato il ritmo incalzante, caratteristico di Kopecky, a consentire la vittoria del francese, bensì la volontà, la passione e il cuore, l’uomo che prova a superare lo strumento, il mezzo. E’ opportuno infatti richiamare il divario prestazionale della 207 S2000, considerata da larga parte degli addetti ai lavori in pensione, invece tuttora efficace e versatile. L’alacrità si è tramutata nell’impeto travolgente di chi non si arrende e non cede, chi è consapevole di disporre di mezzi inferiori ma della giusta dose di ambizione. Il “cornicione” di questa splendida performance è stata la gestione strategica, esemplare e raffinata. Sembrava, dopo la prima tappa, più lontano di Breen dal successo, la reazione è avvenuta invece nella seconda giornata, in condizioni variabili, risultando il miglior amministratore del bilanciamento gomme dure al posteriore e morbide all’anteriore. Una metamorfosi ripartita con ancora più grinta, che testimonia uno stato di forma eccezionale. Una piccola epopea che nasconde un cambiamento ben più vasto. <strong>IN EMERSIONE</strong></p>
<p><strong><em>Jan Kopecky 8+</strong></em></p>
<p>Dopo essersi riconfermato quattro volte vicecampione IRC, forse è giunto il momento ideale per vincere, in seguito alla rivisitazione del format dell’ERC. Eppure, si tratta di un’affermazione del tutto ipotetica, che non pare ritrarre esattamente la realtà dei fatti. Proviene da un trittico di appuntamenti vincenti e nonostante ciò, osservando quanto avvenuto in Corsica, Kopecky non è riuscito nell’impresa di replicarsi, rendendosi protagonista anzi di una debacle improvvisa nell’affrontare il “Rally delle Diecimila Curve”, a metà fra il calcolatore e l’attaccante. A mancare, è stata proprio la continuità, un filo conduttore nella prova. Del resto, per la terza volta consecutiva, Kopecky si piazza secondo, trovando il ritmo solo nel finale, non è stato attore ma comparsa, scrutando solo i movimenti altrui senza muovere un’offensiva vera e decisa. La leadership temporanea del venerdì è stata una grande illusione, perché –è opportuno evidenziarlo- ad affliggere il ceco è stato il sottosterzo, causato dalla precaria aderenza del fondo, sulla quale, del resto, si è giocata la partita. Una visione tattico/strategico non ottimale, combinata ad un ritmo singhiozzante, hanno prodotto una piazza d’onore positiva per il campionato, ma francamente priva di spessore. Ad abbandonarlo sulla Skoda, è anche il motore attraverso la PS finale. <strong>COMPARSA</strong></p>
<p><strong><em>Stéphane Sarrazin 7½</strong></em></p>
<p>Il bramato podio, la voglia di mettersi in gioco, di duellare a qualsiasi costo, senza pressione: una performance senza canoni precostituiti, adibita solo a puntare in alto, quasi per esclusiva passione. Il desiderio, in fondo, di riportare la stessa vettura di Sordo alla sua collocazione, al successo, ma le dinamiche sono profondamente differenti. La 207 e la Fabia sono vettura accurate, affidate a veterani del settore. Eppure, è lodevole lo spirito verace del francese, che si è lanciato in una rincorsa a spron battuto, senza alcun indugio. In realtà, la vera contesa ha coinvolto il pilota stesso e la vettura, imprecisa al retrotreno e pertanto inefficace. A premiarlo, però è stata l’audacia e la prudenza: l’accortezza è la corona dei saggi. In tal modo, ha recuperato un terzo posto non scoppiettante ma certamente lodevole. <strong>EFFICACE</strong></p>
<p><strong><em>Craig Breen 8</strong></em></p>
<p>Non importa se la vittoria è sfumata, il titolo si allontana e la distanza è esigua dal podio: l’ERC per l’irlandese è come una palestra, un test ampio per confrontare i risultati conseguiti nei due anni precedenti. E su questo piano, si evince quanto le mutazioni siano state di spessore: da exploiter a condottiero in un solo anno, fra peripezie e travagli. Nel mezzo, c’è una tragedia, ma anche il titolo SWRC. Ritratto di un percorso ricco di contrasti, così come la sua performance in Corsica, in cui ha “assaporato” il gusto della leadership per metà giornata, dimostrando grandi abilità di controllo e superiorità tecnica di guida, anche sull’ostico asfalto. E poi, in sequenza, sfumature decisamente più opache, con una foratura e diverse toccate violente sul posteriore: sul viscido ha letto eccezionalmente la gara e guadagnato un gap davvero ragguardevole, successivamente è iniziata la parabola discendente.<br />
E’ questo il Breen fra luci e ombre, che ad ogni rappresenta una delle future carte vincenti del rally <strong>SCOMMESSA</strong></p>
<p><strong><em>Francois Delecour 7-</strong></em></p>
<p>Fra i sei protagonisti del rally, Delecour, in qualità anche di vincitore dell’edizione 1993, quando il Tour de Corse era ancora un mattone del WRC, era fra i più attesi: una porzione di storia, fra nuovo che emerge e antiche tradizioni preservate, indissolubile dall’evento. Tuttavia, è avvenuto l’esatto opposto, in quanto la prestazione del francese ha trovato in strada riscontri del tutto incolori, privi di guizzi significativi, se non un riscatto tutto tricolore alla ripartenza del sabato. Vent’anni fa, il chilometraggio era il doppio ed oggi appare chiaro quanto sia infida la sfida con piloti dalle notevoli ambizioni. Resta ad ogni modo una prova in controtendenza con quelle precedenti, non da lottatore nato qual è Delecour, sebbene sia di rilievo la consistenza e la regolarità. <strong>DISCRETO</strong></p>
<p><strong><em>Julien Maurin 6+</strong></em></p>
<p>In certo qual modo Maurin presenta numerose affinità con quel pilota incompiuto, non del tutto realizzato qual è Martin Prokop. La regolarità, la linearità premiano il risultato finale, ma se questi aspetti vengono coniugati con l’inconsistenza producono risultati altrettanto inconcludenti, specie per un giovane che cerca l’emersione, il guizzo, un tentativo di sussulto. Il sesto posto finale, ad una distanza notevole dal battistrada, velleitariamente lontano non solo sul piano “algebrico”, ma anche nell’insieme di operazioni legati alla conduzioni di una gara, fallimentare –ad esempio- la scelta di montare a lungo la mescola morbida. <strong>INCOLORE</strong></p>
<p><strong><em>J.M. Leandri e J.M. Raoux 6</strong></em></p>
<p>Anche quest’anno il Tour de Corse è la cartina tornasole di tanti francesi, i quali si confrontano con standard molto elevati in casa. In realtà, entrambi partecipano a programmi internazionali ed è emerso in modo limpido come la “forgiatura” professionale sia diametralmente opposta. Il primo, proveniente dalla scuola su asfalto, il secondo, semi professionale, veterano della terra e vincitore dell’IRC 2WD Cup nel 2011. Specchio, in seguito, di due risultati positivi, in piena top ten.</p>
<p><strong>CLASSIFICA PRODUZIONE</strong></p>
<p><strong><em>Andreas Aigner 7/8</strong></em></p>
<p>Vince, ribalta la classifica del Produzione, si conferma nella categoria, ma nell’Assoluta, che dovrebbe essere comunque suo terreno di caccia, fatica abbastanza. Ha sofferto in principio l’iniziativa di Bonnefis, superato l’ostacolo (dopo una tappa intera!) ha cercato la rincorsa ad un piazzamento più onorevole: c’è lo scotto del fallimento 2012, troppo evidente e persistente. E’ ripartito con più grinta, senza tatticismi, nel tentativo di catturare subito quel trofeo atteso, primo passo di una nuova arrampicata al vertice.</p>
<p><strong><em>Germain Bonnefis 8+</strong></em></p>
<p>E’ Bonnefis il vero mattatore del Rally di Corsica, lo ha animato con uno spirito inconsueto in un’edizione fatta di frenetiche attese, di tatticismi e manovre. Anzi, sul fondo misto è stato l’unico a spremere fino in fondo la Megane RS, opponendo alla superiorità tecnica di Aigner una difesa strenua e feroce. Ottimale anche il bilanciamento della vettura, che pure in diverse occasioni si è rivelata nettamente inferiore. Chiude secondo ma l’onore delle armi è concesso: la resa è stata più che gloriosa. La terra è il suo terreno di battaglia, ma sull’asfalto ha mostrato rapidi progressi. GUERRIERO</p>
<p><strong><em>Jaroslav Orsak 6/7</strong></em></p>
<p><strong><em>Robert Consani 5½</strong></em></p>
<p><strong>ERC 2WD CUP</strong></p>
<p><strong><em>“Csucsu” 8</strong></em></p>
<p><strong><em>Molly Taylor 7</strong></em></p>
<p><strong><em>Vasiliy Gryazin 7+</strong></em></p>
<p><strong>CLASSIFICA RITIRI</strong></p>
<p><strong><em>Lorenzo Bertelli 6</strong></em></p>
<p>Dopo il quinto posto al Ciocco, prosegue il processo di training sull’asfalto, in un tentativo di rilancio personale con la Fiesta RRC, al fine di acquisire un bagaglio di esperienza più ampio: obiettivo raggiunto a metà. Non è in uno stato di forma eccezionale, emerge d’altre parte il livello dell’asticella dell’evento. Ciò non significa comunque che Bertelli abbia sfigurato: l’asfalto è sempre stato il suo tallone d’Achille. L’incendio divampatosi sulla sua Fiesta RRC ha chiaramente ribaltato i piani; i tempi in zona top ten, ad ogni modo, rappresentano un primo, seppur simbolico, traguardo per ambire a risultati più prestigiosi.</p>
<p><strong><em>Robert Kubica s.v.</strong></em></p>
<p>Inconsistenza, carenza di risultati sono state le prime accuse formulate in seguito al bilancio chiaramente inconcludente ed in netta controtendenza con il passo gara dei primi appuntamenti. Caparbietà improduttiva, mentre proprio Kubica ha bisogno di essere redditizio per poter proseguire. Invece, per quanto concerne l’appuntamento francese, il polacco non può recriminare nulla a sé stesso, in quanto ad abbandonarlo non è stata l’accortezza bensì un problema inerente il pescaggio della benzina. E’ un ostacolo, ma non un valico insormontabile, il tempo coronerà ad ogni modo il talento di Kubica, ma solo qualora esso venga coltivato. Se per Kopecky è stato un trittico vincente, per Kubica il raccolto è povero, magro e inconsistente. La ricostruzione, tuttavia, può ripartire proprio dalle macerie.</p>
<p><strong><em>Daniel Oliveira 6</strong></em></p>
<p><strong>DENTRO IL RALLY / APPROFONDIMENTO</strong></p>
<p><strong>Tour de Corse 9</p>
<p>Scomposizione del voto:</p>
<p>Copertura televisiva 9</p>
<p>Qualità delle prove 9</p>
<p>Qualità dell’evento 9</p>
<p>Organizzazione 9</strong><br />
Indubbia è la qualità del Rally di Corsica, che rappresenta una pietra miliare del rally europeo; molto abbiamo detto già in precedenza, quindi non ci soffermeremo sulla raffinatezza delle prove, naturalmente inestimabile. Il fascino locale non si esprime solo nella selettività di ciascuna prova, ma nello straordinario contesto. E’ una sorta di certificato di garanzia, a partire dall’organizzazione dell’evento, passando per la riconferma delle prove, eccezionali come di consueto, una sorta di rimpasto del rally tradizionale; lo spettacolo è assicurato e soprattutto trasmesso live da Eurosport: un servizio lodevole e che rende l’ERC, nell’anno della sua rinascita, molto più fresco e dinamico di un WRC privo di rinnovamento da oltre un anno.</p>
<p><strong><em>Pilota del Tour de Corse: Germain Bonnefis</strong></em></p>
<p>Fra le numerose eccellenze di questa gara, vogliamo segnalare, andando controcorrente, un pilota che spunta dalle retrovie: è Germain Bonnefis, un pilota cuore e passione che, come Bouffier, è capace talvolta di spezzare i confini tecnici, aggiungendo l’ingrediente del talento. Un prodotto fenomenale, derivato dalla scuola francese, capace anche di sorprendere su terra. Un percorso inverso a quello di numerosi connazionali. Eppure, con Renault Sport, sono già emersi risultati incoraggianti. Un esperimento riuscito e che offre indicazioni positive per il futuro, su quello che sarà lo schema del rally internazionale del futuro. </p>
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		<item>
		<title>ERC, Kubica: &#8220;Nonostante i problemi sono soddisfatto del mio passo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 19:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Marchesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato Europeo Rally]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[citroen racing]]></category>
		<category><![CDATA[ds3 rrc]]></category>
		<category><![CDATA[erc]]></category>
		<category><![CDATA[rally grecia]]></category>
		<category><![CDATA[tour de corse]]></category>
		<category><![CDATA[wrc]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217; ultima gara disputata da Robert Kubica, sulla DS3 RRC Citroen Racing nei colori Lotos, il polacco è stato costretto ..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217; ultima gara disputata da Robert Kubica, sulla DS3 RRC Citroen Racing nei colori Lotos, il polacco è stato costretto al ritiro quando comandava la gara a causa di un problema alla pompa della benzina. Nonostante ciò, Robert è soddisfatto delle sue prime gare nell&#8217; ERC e nel WRC.</p>
<p>&#8220;Sono soddisfatto del mio passo. Se non ci fossero stati problemi o piccoli incidenti sarei stato in grado di vincere o comunque di rimanere nelle zone alte delle classifiche&#8221;, ha detto Kubica, &#8220;Inoltre partecipare a questi rally e confrontarmi con avversari forti è un ottimo allenamento e confronto&#8221;.</p>
<p>Anche se il programma di Kubica ha come priorità il WRC 2, al polacco non dispiacerebbe affatto estendere il suo programma, potrebbe inoltre partecipare anche al Rally di Sanremo. Il suo piacere più grande, sarebbe quello di gareggiare in Polonia.</p>
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		<title>Foto: Rally Sezoens 2013</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 15:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri scatti]]></category>
		<category><![CDATA[lorenz Deschuyttere]]></category>
		<category><![CDATA[Sezoens Rally]]></category>

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		<description><![CDATA[Le foto del Sezoens Rally 2013, quarto appuntamento del campionato Belga rally. Evento dove ha trionfato il belga Freddy Loix. ..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Le foto del Sezoens Rally 2013, quarto appuntamento del campionato Belga rally. Evento dove ha trionfato il belga Freddy Loix. Foto scattate da</p>
<h2 style="text-align: center;">Lorenz Deschuyttere</h2>
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<p>	<!-- Slideshow link --></p>
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		<title>Attese grandi sfide al 41° Rally San Marino</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 20:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato Italiano Rally]]></category>
		<category><![CDATA[campionato italiano rally]]></category>
		<category><![CDATA[cir 2013]]></category>
		<category><![CDATA[rally san marino]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la quarantunesima edizione del rally sanmarinese si sta preparando un weekend di grandi emozioni, tanto spettacolo su terra ed ..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per la quarantunesima edizione del rally sanmarinese si sta preparando un weekend di grandi emozioni, tanto spettacolo su terra ed una pioggia di validità.</p>
<p>Come già anticipato dall&#8217;organizzazione F.A.M. S., che sta lavorando a pieno regime, la gara sammarinese sarà valevole per Coppa Europa FIA, Campionato Europeo Rally Storici, Campionato Italiano Rally, Trofeo Terra, Campionato Italiano Produzione, Campionato Italiano Junior, Campionato Italiano Cross Country, Coppa Michelin Terra.<br />
A questi si andranno ad aggiungere anche diversi monomarca che trasformeranno le strade bianche sammarinesi in uno degli appuntamenti clou dell&#8217;intera stagione. </p>
<p>PROGRAMMA &#8211; Saranno due le tappe in programma il 13 e il 14 luglio: cinque prove speciali tutte diverse tra loro e, da ripetere due volte per un totale di 150km. Dopo alcuni anni si torna a correre dal sabato alla domenica.Nella giornata di Sabato è prevista la disputa di otto piesse (4 da ripetere) mentre Domenica ci sarà la conclusione col restante tratto cronometrato da ripetere due volte prima dell&#8217;arrivo fissato intorno alle Ore 12.oo.</p>
<p>Ancora una volta San Marino sarà fulcro e cuore della manifestazione. All&#8217;ombra del Titano &#8211; sede di partenza e arrivo della corsa- ci sarà anche il parco assistenza e la prova spettacolo, uno show tutto in sammarinese che animerà la conclusione della prima giornata sabato 13 luglio.<br />
La 41esima edizione del Rally di San Marino segna, insomma, un ritorno alla grande nell&#8217;ambito del campionato italiano. Anche in ottica Trofeo Terra la gara sammarinese rappresenta uno snodo fondamentale e farà crescere ancor di più il livello delle prestazioni dei contendenti alla vittoria.</p>
<p>Si annuncia altamente spettacolare anche la sfida tra i partecipanti al Campionato Europeo Rally Storici che già lo scorso anno regalarono grandissimo show con gli entusiasmanti passaggi delle grandi vetture che hanno trasformato in mito la specialità. In questo caso saranno otto gli appuntamenti contro il cronometro (cinque diverse) per un totale di 125 km.</p>
<p>Ultima nota infine sulla novità di quest&#8217;anno, il 1° San Marino Baja (quarta prova del campionato Italiano Cross Country, una specialità che si corre sulle prove del Rally e su percorsi appositamente allestiti con vetture fuoristrada. Un evento che contribuirà a dare un&#8217;ulteriore pennellata di spettacolo a una gara che continua ad essere uno degli appuntamenti irrinunciabili della stagione.</p>
<p>In breve il programma della Manifestazione:</p>
<p>Giovedì 11 luglio Ricognizioni del percorso<br />
Venerdì 12 luglio Verifiche ante gara &#8211; Shake Down<br />
Sabato 13 luglio Prima tappa partenza Ore 09.00 arrivo Ore 22.00<br />
Domenica 14 luglio Seconda tappa partenza Ore 7.30 arrivo Ore 12.00</p>
<p>da acisportitalia</p>
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		<title>Intervista a &#8220;Rudy&#8221; Roberto Dalpozzo</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 18:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[roberto del pozzo]]></category>
		<category><![CDATA[rudy]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuano le interviste di rally.it. Oggi il nostro amico Marco Bonini ha intervistato per noi Rudy, alias Roberto Dalpozzo, personaggio ..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano le interviste di rally.it. Oggi il nostro amico Marco Bonini ha intervistato per noi Rudy, alias Roberto Dalpozzo, personaggio di grande rilievo nel nostro sport. Inizia l&#8217;attività nel 1972, vince il CIR nel 1981 con Tony Fassina su una Opel Ascona e poi sbanca l&#8217;anno successivo anche il campionato Europeo Rally, direttore sportivo Opel Italia e Peugeot Italia nonchè organizzatore del mitico Rally 4 Regioni. Rudy ha alle spalle un&#8217;esperienza solida e non indifferente, vi lasciamo all&#8217;intervista:</p>
<p><b>1. Dopo il grande spavento del Novembre 2012, le cose sono notevolmente migliorate, ora come va?</b></p>
<p>Va molto meglio grazie Marco. Mi sono inquadrato la vita regolarizzando alcuni comportamenti di alimentazione e di movimento e ti confermo che mi sento molto bene.</p>
<p><b>2. Facciamo un passo indietro. Non poter disputare il 4 Regioni 2013 per cause di forza maggiore non dev&#8217;essere stato piacevole?</b></p>
<p>Assolutamente no. Sai che lo considero come una mia creatura, riportata alla luce dopo 26 anni di letargo, con grandi sacrifici anche economici. Quest&#8217;anno, quando finalmente ero arrivato alla validità per i Campionato Italiano ho dovuto rinunciare alla organizzazione per evitare situazioni di stress, causa principale dell&#8217;ictus che mi ha colpito a novembre. Mi sono paragonato all&#8217;atleta che pochi metri prima del traguardo crolla a terra senza raggiungerlo.</p>
<p><b>3. La Tua lunga carriera ti annovera come navigatore, direttore sportivo, ispettore csai, organizzatore, scrivi articoli per giornali, quali soddisfazioni ti sei tolto nei vari ruoli e se hai intenzione di cimentarti in nuove imprese?</b></p>
<p>Ringraziando Dio, ho avuto la grande fortuna di togliermi tantissime soddisfazioni in tutti i ruoli che ho ricoperto. In quanto a cimentarmi in nuove imprese perchè no ! Mi to Sto guardando intorno.</p>
<p><b>4. Nella carriera di navigatore hai avuto grandi successi che tutti conosciamo, raccontaci qualche episodio particolare di quel periodo?</b></p>
<p>Sai Marco, è difficile scegliere fra tutti gli episodi particolari, piacevoli e non, che sono capitati nella mia lunga carriera di navigatore. Devo confessarti che il più piacevole di tutti mi è successo qualche giorno fa quando in coppia con Lucky, abbiamo vinto il Tuscan Rewind. Ho realizzato un incredibile sogno: correre sulla terra, con la Ferrari, con Lucky , per me un fratello, nel meraviglioso contesto naturale di Montalcino e vincere, mi ha provocato un insieme di emozioni che con le parole non riesco ad esprimere. In alcuni momenti, in gara, mi sembrava di essere in paradiso !</p>
<p><b>5. Rudy e&#8217; sinonimo di Opel, non ti e&#8217; mai venuta la tentazione di cambiare team?</b></p>
<p>Opel è sempre stata la mia seconda Casa. Quando nel 1985 passai in Peugeot perchè la Opel cessò l&#8217;attività ufficiale, dentro di me già immaginavo che l&#8217;abbandono non sarebbe stato definitivo. Ed infatti nel 1986 la Opel rifece la squadra ufficiale ed io tornai a casa ! Inoltre, nel 1998 lavorai con MG Rover fino al 2006, ma senza abbandonare la Opel. Poi dopo 2008 tutto è finito per motivi di budget e quindi sono stato costretto a lasciarla.<br />
<b>6. Dicci qualcosa del &#8220;Mago&#8221; Conrero?</b></p>
<p>Grande uomo prima ancora che un &#8220;mago&#8221; preparatore. Era come un secondo papà. Dal 1972 al 1984 sono stato il suo minimo comune denominatore e tutto quello che ho vinto lo devo a lui. Grazie Virgilio</p>
<p><b>7. La macchina migliore che hai mai navigato?</b></p>
<p>Beh, da professionista, sicuramente la Opel Ascona 400 che mi ha permesso di vincere il Campionato Italiano Assoluto Rally nel 1981 ed il Campionato Europeo Rally nel 1982. Senza dimenticare che al suo debutto, nel 1980, io e Tony arrivammo secondi per un soffio, nel primo. Se devo dare un giudizio sulla migliore vettura di oggi, fra le &#8220;storiche&#8221; dico la Ferrari 308 GT/b di Lucky Luigi Battistolli, pilota compreso.</p>
<p><b>8. Le gare che hai amato maggiormente e&#8217; perche&#8217; ?</b></p>
<p>Il Montecarlo con Ormezzano, innevato, lunghissimo e durissimo, nel quale siamo arrivati undicesimi assoluti con l&#8217;Ascona gruppo 1, il Sanremo con Tony e Lucky entrambi stupendi sugli sterrati toscani ed il Rally di Cipro, il più duro della mia carriera, la cui vittoria ci ha matematicamente consacrati Campioni Europei.</p>
<p><b>9. Cosa porteresti nei rally attuali del periodo 70/80?</b></p>
<p>Tutto ! Purtroppo i tempi sono cambiati e non sarebbe possibile, ma mi piacerebbe che gli appassionati ed i piloti di oggi potessero provare quello che abbiamo provato noi.<br />
<b>10. Lucky,Rudy,Tony una volta gli pseudonimi spopolavano&#8230;come mai correvate con lo pseudonimo? Da dove arrivavano?</b></p>
<p>Era più facile ricordarli ed inoltre, all&#8217;inizio della carriera usavamo i muletti solo nelle prove belle, mentre in quelle brutte usavamo le macchine a noleggio. Ebbene, lo pseudonimo ci permetteva di noleggiarle senza che le compagnie sospettassero nulla in quanto il nostro cognome non figurava sull&#8217;elenco degli iscritti.</p>
<p><b>11. RALLY non ti sembra che questa parola associata a certe gare (in circuito) suona male?</b></p>
<p>Il Rally dovrebbe essere una cosa seria. Infatti. Il circuito, qualunque esso sia snatura il Rally. Al massimo si può concedere una prova spettacolo all&#8217;inizio della gara.</p>
<p><b> 12. Ora alcuni navigatori usano il tablet per le note, Voi certe comodita&#8217; neanche ve le sognavate&#8230;raccontaci delle differenze nonostante il ruolo di navigatore fondamentalmente sia lo stesso?</b></p>
<p>L&#8217;uso del tablet è abbastanza complicato e richiede una grande dimestichezza, non comune neanche ai navigatori di oggi. Io da ex programmatore di elaboratori elettronici e da appassionato di computer non avrei problemi ma vuoi mettere la soddisfazione di scrivere le note e di correggerle con il &#8220;matitone&#8221; e la gomma ? Ecco anche questa è una cosa che fa la differenza fra ieri ed oggi.</p>
<p><b>13. Biasion-Siviero fu un binomio quasi indissolubile pero&#8217; ci fu anche un Biasion. &#8220;Rudy&#8221; raccontaci come ando&#8217; ?</b></p>
<p>Fu nel 1982 e vincemmo il Rally delle Lana. Per lui fu il primo assoluto ed io ebbi la soddisfazione di leggere l&#8217;episodio sul suo libro.</p>
<p><b>14. In Opel sono passati moltissimi campioni e molti li hai navigati, raccontaci un po&#8217; le loro caratteristiche e i punti forti?</b></p>
<p>Ho avuto la grande fortuna di navigare i più grandi campioni nazionali, esperti ed emergenti. Cambiaghi, Svizzero, Ormezzano, Ballestrieri, Verini, Tony, Biasion, Lucky, Cerrato ecc. ed è ovvio che ognuno ha le sue caratteristiche personali e professionali, punti deboli e punti forti. Ma non si può raccontare tutto in poche righe. Per descriverli ci vorrebbe un librone ! Posso certamente affermare che con tutti ho avuto un bellissimo rapporto personale e con due di loro nutro tutt&#8217;ora una profonda, sincera ed affettuosa amicizia.</p>
<p><b>15. Per quanto possibile vorremo sapere qualcosa sul tuo futuro, sogni nel cassetto e programmi 2013?</b></p>
<p>Nonostante l&#8217;altolà di Novembre, i miei sogni ed i miei progetti futuri restano quelli di prima: riorganizzare il Rally 4 Regioni nel 2014, il quale mantiene la validità per il campionato Italiano, correre con Gigi sulla Ferrari o fare il suo direttore sportivo quando lui gareggia con Cazzaro, curando l&#8217;immagine e la gestione del Team, continuare a svolgere il mio incarico di Osservatore Csai (prossimo impegno il Rally Città di Torino del 17/18 Maggio), e trovarmi con gli amici a cena o a pranzo, fermo restando che starò molto, ma molto più attento a quello che mangio. Aggiungo anche la camminata quotidiana consigliatami da chi mi sta seguendo dal punto di vista fisico.</p>
<p><em>Un saluto ai ragazzi di Rally.it</em></p>
<p style="text-align: right;">Intervista a cura di Marco Bonini</p>
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		<title>Partenza vincente per Tesio al 29° Rally Città di Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Challenge 1a Zona]]></category>
		<category><![CDATA[alberto eriglio]]></category>
		<category><![CDATA[federico tesio]]></category>
		<category><![CDATA[Rally Città di Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Gara indimenticabile quella che ha visto protagonisti al 29° Rally Città di Torino Federico Tesio e Alberto Eriglio. L’equipaggio portacolori ..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gara indimenticabile quella che ha visto protagonisti al 29° Rally Città di Torino Federico Tesio e Alberto Eriglio. L’equipaggio portacolori della Butterfly Motorsport vince la classe A5 con la Panda Kit curata da Rorallysport.</p>
<p>Il rally inizia con un tripudio di folla in Via Roma nel centro di Torino. La gara è stata caratterizzata da una pioggia incessante per tutta la sua durata. Le forti piogge provocano una frana lungo la PS di Monastero che non è stata disputata.</p>
<p>Federico Tesio parte all’attacco e vince la prova del Lis (17.110 km) lasciando un buon margine sugli avversari. La seconda PS (Balangero 10,160 km) vede primeggiare De Cicco, mentre Federico Tesio, secondo nella PS, viene staccato di 6,3 secondi. Dopo il secondo rientro al Parco Assistenza si riparte dalla prova del Lis, che viene nuovamente vinta da Federico Tesio che conferma il suo ottimo passo sulle prove lunghe. Sulla ripetizione della PS di Balangero Tesio strappa la vittoria anche nell’ultima prova cronometrata per soli 1,2 secondi. Ottima la prova dei due alfieri della Butterfly Motorsport che rimangono in testa nella classifica di classe dalla prima all’ultima PS.</p>
<p>La gara si conclude con la vittoria di classe e con una 37^ posizione assoluta.</p>
<p>Federico Tesio “Speravamo nella pioggia, e siamo stati accontentati. Una gara molto bella e ben organizzata, con l’emozione di partire e arrivare nel centro di Torino. E’ stato assolutamente bello poter confrontarsi per tutta la gara con De Cecco. Un ringraziamento alla Rorallysport che mi ha seguito con la sua esperienza e bravura durante tutta la competizione.”</p>
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		<title>ACI Torino e “Amici di Nino”.Tutti insieme Per la memoria di Nino Fornaca</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gare Auto Storiche Rally]]></category>

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		<description><![CDATA[La serie intitolata al grande appassionato chierese, giunta alla seconda edizione, dopo aver ottenuto l&#8217;ufficialità della CSAI, ottiene anche il ..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La serie intitolata al grande appassionato chierese, giunta alla seconda edizione, dopo aver ottenuto l&#8217;ufficialità della CSAI, ottiene anche il patrocinio dell&#8217;ACI Torino e si prepara alla sua seconda gara, il rally della Lana, in programma a Biella il 15-16 giugno.</p>
<p>Nino Fornaca era un cittadino del mondo. Il suo mondo era quello dei rally e delle corse, ed in esso ha vissuto per decenni. E nel periodo in cui è stato attivo Nino Fornaca, la capitale del mondo dei rally era Torino, con la Lancia e l&#8217;Abarth, che sotto due marchi diversi occupavano lo stesso capannone di Corso Marche, e dettavano legge sulle prove speciali di tutto il mondo.</p>
<p>Un personaggio divenuto perno di riferimento dei rallisti italiani (da Tony Carello a Dario Cerrato, da Livio Lorenzelli a Fabrizia Pons, ma anche a tutti quei  piloti che non sono passati alla storia, per proseguire con organizzatori, direttori sportivi e preparatori)che alla sua persona, ed ai suoi baffi inconfondibili, confidavano segreti e preoccupazioni, chiedevano consigli, cercavano un consenso per salire i gradini di una professione già a quel tempo difficile. E Nino Fornaca c&#8217;era per tutti e a tutti sapeva dare quel conforto, quella delucidazione, a volte anche brutale, ma che servivano al giovane pilota a chiarire quale futuro aspettarsi. Per trent&#8217;anni Nino Fornaca è stata una figura monolitica nel mondo dei rally, una presenza quasi imprescindibile delle sale stampa e dei parchi assistenza, al punto che quando nel 1997 il suo cuore, forte e generoso nei confronti degli altri, ma debole e malato nel suo petto, ha smesso di pulsare improvvisamente, tutti i frequentatori del mondo dei rally si sono sentiti con un grande vuoto dentro. Improvvisamente soli.</p>
<p>Per colmare questa solitudine si è costituito lo scorso anno a Chieri, la sua città natale, un gruppo di “Amici di Nino” che ha organizzato il primo Memory Nino Fornaca, un successo sia sui campi di gara, sia nelle giornate di premiazione che convogliarono in autunno a Chieri centinaia di piloti ed appassionati. Un successo che ha spinto il gruppo a riorganizzare il Memory Fornaca anche per la seconda stagione, quella del 2013, per trovare il successore di Federico Ormezzano, un pilota che conosceva molto bene Nino essendo parte di quella pattuglia di giovani leoni degli anni Settanta ed Ottanta. E così al Sanremo Rally Storico di aprile, una delle gare più belle e blasonate del panorama europeo, la seconda edizione del Memory Nino Fornaca ha preso il via. E adesso attende il secondo appuntamento, nel mese di giugno a Biella al Rally della Lana, una delle classiche del rallismo degli anni d&#8217;oro, per concludersi a settembre con il Rally dell&#8217;Elba, una delle classiche di sempre, prima di ritornare a Chieri e dintorni per due giorni di premiazioni e di festa, proprio come sarebbe piaciuto a Nino.</p>
<p>Davanti ad un simile impegno da parte del Comitato Organizzatore, ed al successo ottenuto fin dall&#8217;edizione di esordio, la CSAI ha dato il suo imprimatur dando alla serie la qualifica di ufficialità, mentre l&#8217;Automobil Club di Torino ha deciso nei giorni scorsi di dare il patrocinio ad un “Memory” che ricorda uno dei personaggi che più hanno fatto per lo sviluppo dello sport automobilistico non solo torinese: Nino Fornaca.</p>
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		<title>WRC, Rally Australia: Ecco i dettagli sulle prove speciali in programma</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 19:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Marchesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[citroen]]></category>
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		<category><![CDATA[rally australia]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 12 al 15 Settembre, si correrà sugli sterrati dell&#8217; isola australiana, decima prova del Campionato del Mondo Rally. La ..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 12 al 15 Settembre, si correrà sugli sterrati dell&#8217; isola australiana, decima prova del Campionato del Mondo Rally. La gara si svolgerà sempre intorno a Coffs Harbur, ma con nuove Prove Speciali una nuova sistemazione per il Service Park e dei trasferimenti più compatti.</p>
<p>Si inizierà Giovedì, con una Prova Spettacolo di 1,8 km che si ripeterà sia Venerdì sia Sabato. Le Prove speciali si ridurranno da 26 a 22, con delle novità, a cominciare dalla nuova speciale di 50 km, la Nambucca, ottenuta dall&#8217; unione di due prove speciali disputate nel 2011.</p>
<p>Le PS di Domenica comprenderanno delle versioni più corte delle PS Bucca e Shipman, con una nuova prova di 22 km, la Wedding Bells. Si concluderà il pomeriggio con la ripetizione delle prove appena citate, con la PS Shipman che verrà usata come Power Stage.</p>
<p>In questo modo il Rally d&#8217; Australia sarà uno dei Rally con minor trasferimento possibile, infatti tutte le Prove Speciali sono situate entro un raggio di 55 km dal Service Park.</p>
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		<title>ERC, Ypres Rally: Una DS3 RRC per Freddy Loix?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 19:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Marchesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato Europeo Rally]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[bfo]]></category>
		<category><![CDATA[citroen ds3 rrc]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Stando alle ultime dichiarazioni, al Geko Ypres Rally, l&#8217; appuntamento belga del Campionato Europeo Rally, potrebbe esserci una Citroen DS3 RRC nei colori BFO guidata da Freddy Loix. Per ora ancora nulla è certo, ma la squadra e il team stanno valutando diverse opzioni, visto che per l&#8217; Europeo non è possibile gareggiare con la Focus WRC che il belga usa abitualmente.</p>
<p>&#8220;Sia per questa vettura o per una S2000, dobbiamo rivedere il budget per questa gara&#8221;,  ha detto Loix alla fine del Sezoens Rally. &#8220;L&#8217; Ypres Rally è un appuntamento molto importante per noi e dobbiamo fare la scelta giusta. Una Skoda? Una Citroen DS3? In realtà le cifre necessarie non variano poi così tanto, quindi dobbiamo essere sicuri di scegliere la vettura più adatta&#8221;.</p>
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		<title>Rudy Michelini tradito dal motore al Rally Adriatico</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 13:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato Italiano Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Rally Adriatico]]></category>
		<category><![CDATA[rudy michelini]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Rudy Michelini il Campionato Italiano Rally “Produzione” 2013 è decisamente in salita. La triade di impegni sinora disputati hanno ..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per Rudy Michelini il Campionato Italiano Rally “Produzione” 2013 è decisamente in salita. La triade di impegni sinora disputati hanno dimostrato il valore del pilota lucchese per quanto è stato anche condizionato dalla sfortuna.</p>
<p>Dopo le vicissitudini, comunque concluse bene al Ciocco, sono arrivati due ritiri consecutivi, quello di Brescia lo scorso mese per uscita di strada e quello del fine settimana appena trascorso, al 20°Rally Adriatico, nelle Marche, tradito dalla rottura del motore alla sua Renault Clio R3 del Team Ulivieri.</p>
<p>Il portacolori della Movisport, che nella gara partita da Osimo ed arrivata a Cingoli, aveva al suo fianco di nuovo David Castiglioni, ha corso in pratica solamente il prologo spettacolo del venerdì sera, nel quale peraltro non aveva potuto brillare a causa del troppo “traffico” trovato nell’anello di asfalto ricavato nella zona industriale di Osimo. Alla ripresa della gara il sabato mattina, ha percorso circa tre chilometri della seconda prova per poi venire abbandonato dal motore.</p>
<p>“Le rotture meccaniche non dovrebbero succedere, ma sono cose che possono accadere &#8211; commenta Michelini &#8211; facevamo conto di poter riprendere molto del terreno perduto a Brescia ed invece eccoci qua ad essere delusi ed anche disorientati. Una sfortuna così in tutta la mia carriera non l’avevo mai conosciuta, ma . . . c’è sempre una prima volta, speriamo che con questa gara la Dea Bendata si accorga anche di noi . . . Diciamo che in termini di Campionato ed anche di Trofeo Renault non è ancora perso tutto, diversi avversari non hanno visto l’arrivo, ma certo è che siamo ancora in salita, dalla prossima gara non ci potremo permettere più nessuna distrazione o esitazione. Adesso con la squadra e la Scuderia valuteremo il da farsi”.</p>
<p>Nella foto: Rudy Michelini in azione (Bettiol)</p>
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