Purtroppo il dietrofront è arrivato dalla federazione stessa che ha preferito utilizzare i soldi investendoli nei giovani talenti nostrani. Non è nostro compito dire se sia giusto o sbagliato, comunque non presentare neanche un italiano alla griglia di partenza del Wrc (salvo apparizioni di Campedelli e Bettega) non è una mossa intelligente. E’ inutile coltivare i talenti senza avere frutti a livello europeo, perciò diventa giustificabile la scelta della Fia che esclude l’ Italia dal Wrc (solo nel 2010).
Per quanto riguarda Galli la speranza è di rivederlo su un sedile al più presto rivalutando campionati (Irc, Cir, Tra) che magari fino a poco tempo fa avrebbe escluso a priori.
La carriera di Miki Biasion, due volte campione del mondo rally: stile di guida, Lancia,…
La storia completa di Michèle Mouton, icona del rally mondiale e protagonista assoluta dell’era Gruppo…
Walter Röhrl è stato molto più di un campione del mondo: stile, metodo e intelligenza…
La carriera di Sébastien Loeb, l’uomo che ha ridefinito il rally moderno: tecnica, continuità e…
ACI Sport ha ufficializzato i calendari Rally 2026: CIAR Sparco, CIRT, CIR Challenger, Coppa Rally…
Scoprire le tecnologie, gli accorgimenti tecnici e le soluzioni ingegneristiche dietro i rally invernali permette…