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Sedici iscritti al Rally Campagnolo per il Trofeo A 112 Abarth

E’ giunta finalmente l’ora di rivedere il “trenino” di A112 scendere dal palco di partenza con la numerazione che parte dal 201 come allora. Al Rally Campagnolo saranno ben sedici le vetture in lizza per l’atteso ritorno del Trofeo: quasi il 20% dell’intero lotto dei partenti. La maggior parte delle vetture sono nella versione “70hp” e preparate secondo i regolamenti del gruppo 2, tranne appunto la “58hp” di Franco e Arnaldo Panato e la gruppo 1 di Ivano Scotti e Roberto Carnio che, essendo una ex Trofeo che corse negli anni 80, è rimasta con la configurazione prevista per il gruppo 1.

Largo ai giovani: i piacentini Andrea Guagnini e Ramona Alpegiani, quarantadue anni in due, saranno i primi a lasciare la pedana di Piazza Marconi sabato prossimo 17 aprile, a bordo di una 70hp prima serie preparata dal papà Giuseppe. In lizza per la classifica “under 28” sono tra i più accreditati alla vittoria finale. Dopo di loro toccherà a piloti che già negli scorsi anni abbiamo visto protagonisti alla guida degli “scorpioncini”. Uno dei piloti da battere sarà sicuramente il piemontese Filippo Fiora che già al Campagnolo 2008 si confermò molto veloce vincendo la classe 1150. A tentare di contrastarlo ci proverà il bassanese Alvise Scremin noto per la sua guida spettacolare e redditizia. Chi non starà con le mani in mano è il trevigiano Remo Castellan brillante protagonista delle prime edizioni del Challenge Milletrè.

Dalla Toscana si getta nella mischia l’aretino Orazio Droandi con una “quinta serie” e cercherà di ben figurare anche l’equipaggio modenese composto da Massimo Panari e Stefano Vezzelli che lo scorso anno hanno colto parecchie soddisfazioni con la loro “quarta serie” bianca. Sempre dall’Emilia si presenta un altro volto noto che risponde al nome di Eugenio Piana e l’A112 con livrea Alitalia di Amerigo Salomoni. Per tutti non sarà vita facile, in quanto i locali Nardi, Parolin, Pellizzari, Brunello, Favaro e il veronese Beccherle venderano cara la pelle. I presupposti per una sfida nella sfida ci sono tutti e ora si attendono solo i responsi cronometrici.

Antonio Ciavarella

Sono il responsabile del progetto editoriale Rally.it. Inotre mi occupo di tutto quello che riguarda lo sviluppo e la grafica del portale.

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