Appuntamento con il «Lessinia Rally Sport» venerdì e sabato prossimi, organizzato dal Rally club Valpantena, presieduto da Roberto Brunelli, che organizza dal 2003 il Revival Valpantena Lessinia. Per quest’ultima manifestazione sono state esposte in piazza Marconi 45 auto storiche. La serata, condotta dal giornalista Danilo Castellarin e organizzata dal Rally club Valpantena in collaborazione con i Comuni di Grezzana e di Bosco, è stata dedicata dal sindaco Luca Saccardi a Francesco Bevilacqua «per la sua passione e amore per le gare».
Al centro della piazza la Lancia Stratos degli anni Settanta, la Delta S4 (1982-83) e la Lancia 037 (1986) cariche di grande valore storico ma anche economico: sono valutate da 250 a 300 mila euro.

Al cinema Vittoria, i documentari delle varie gare, dall’indimenticabile Stallavena-Bosco, dal Rally Due Valli, ai vari rally in Italia e nel mondo, per finire con il Revival Valpantena, hanno trasmesso il brivido del rombo dei motori, l’abilità dei piloti e la passione di tanti che si assiepavano lungo il percorso di gara.
La Valpantena e la Lessinia sono state teatro e protagoniste di gare indimenticabili e numerose sono state le testimonianze: il pistoiese Mauro Onesti, nove volte campione europeo in salita, ha detto: «Ogni rally era un’avventura». Arnaldo Cavallari di Rovigo, quattro volte campione italiano con Alfa e Lancia, autore del libro «Una vita nel sole», ha esaltato il ruolo dei «copiloti e il loro coraggio».

C’era Sergio Lipizer, campione di regolarità italiano e Triveneto nel 1963, che ha gareggiato dal 1955 al 1972 a bordo di Fiat e Lancia. «Erano anni in cui i mezzi economici erano scarsi, ma la passione era tanta», ha esordito Carlo Spimpolo, di giorno meccanico e di notte preparatore di auto da corsa.

Nella seconda tornata ospiti Giovanni Casarotto, Giorgio Costenaro, Giorgio Taufer, Lucio Lipizer (figlio di Sergio), Maurizio Pattaro che sogna ancora di essere in gara, Nicoletta De Dominicis e Chantal Galli che hanno confermato: «In gara non c’è distinzione tra uomini e donne».

Dai giovani Umberto Scandola, Luca Holbling, Matteo Zerbinato ed Emma Zanetti è emersa la difficoltà di elaborare «progetti per il futuro, per i mezzi che servono per fare una stagione e la mancanza di sponsor». I giovani hanno anche evidenziato «la necessità di creare eventi e una nuova immagine per questo sport che continua ad appassionare molte persone»