Vittoria del norvegese Walter Jensen, in coppia con Erik Pedersen su una Porsche 911 Carrera RS, al Rally del Corallo 2010, quarta prova del Campionato Europeo Rally Storici e quarta anche del tricolore ACI-CSAI della specialità. La gara si é svolta su due giorni di gara, ieri ed oggi, e sette prove speciali sugli sterrati dell’oristanese e della Gallura. Ai posti d’onore si sono piazzati il piemontese Pierangelo Rossi (Porsche 911 SC) ed il finlandese Jari Latvala, il padre di “JM” Latvala, il driver ufficiale Ford nel WRC, con una Ford Escort RS.

Un dominio deciso, quello di Jensen, portacolori del Rally Club Sandro Munari, già leader della prima giornata di gara svolta ieri ed arrivato a cogliere l’alloro del vincitore nel primo pomeriggio odierno sul lungomare di Alghero, al termine di due giorni sugli scudi dove ha mostrato la propria forza con una guida esente da errori e bravo anche ad evitare le numerose insidie del tracciato. Il successo del norvegese, se è stato tranquillo sotto l’aspetto cronometrico (sei le vittorie parziali su sette, con una prova lasciata a Rossi), non lo è stato altrettanto verso l’epilogo, quando ha sentito il propulsore della sua vettura accusare problemi per una perdita di olio da un condotto danneggiato. Ha infatti concluso con apprensione rischiando il ritiro lungo l’ultimo trasferimento che portava all’arrivo sul lungomare di Alghero.

Con Jensen (vincitore anche del secondo raggruppamento) sempre padrone della classifica, rompendo quindi la consuetudine che il “Corallo” era stato sinora terra di conquista di piloti italiani, alle sue spalle si è scatenata una spettacolare ed accesa bagarre, che ha visti protagonisti diversi piloti di ottima levatura e caratterizzata da un avvicendamento importante proprio in coincidenza dell’ultima chrono.

Sotto la bandiera a scacchi, la piazza d’onore è andata ad un’altra Porsche 911, quella dell’alessandrino Pierangelo Rossi, in coppia con Beltrame (che alla fine si sono aggiudicati il terzo raggruppamento), il quale ha rilevato in “zona Cesarini” il biellese Enrico Brazzoli (Porsche 911), affiancato dalla brava bellunese Paola Valmassoi. Brazzoli è sempre stato quello che ha seguito più da vicino il vincitore, fornendo una nuova prova convincente in termini cronometrici, vanificata però durante l’ultima prova speciale a causa della rottura della frizione, problema che lo ha affondato in classifica rischiando di farlo cadere anche dalla top ten (ha finito settimo assoluto e 5. del terzo raggruppamento).

Ne ha dunque approfittato il determinato Rossi, quello che comunque, nell’interezza della gara, ha compiuto la progressione migliore. Ieri era infatti partito settimo con l’handicap di una scelta di gomme sbagliata, alla quale aveva risposto con prontezza finendo ieri quarto. Stamani, è ripartito con forza e sulla speciale di avvio è riuscito a sopravanzare il valtellinese Lucio Da Zanche, ponendosi terzo per rimanervi poi così sino all’epilogo. Sfortunato anche quest’ultimo, alla sua terza gara su fondo sterrato in carriera (tutte e tre le ha corse al “Corallo”). Dopo aver chiuso la prima giornata in terza posizione assoluta si è fermato durante la seconda prova odierna per una uscita di strada.

Prestazioni di alto livello in tutto l’arco del Rally del Corallo si sono avute da Jari Latvala, premiato alla fine con il terzo gradino del podio. Veloce ed anche spettacolare, con la sua Ford Escort RS (3. raggruppamento) era arrivato ad occupare la terza posizione assoluta anche ieri dopo tre prove per poi cedere e terminare quinto in coincidenza con l’ultima fatica di giornata. Oggi ha ripreso a marciare a pieni regimi ed il risultato finale lo ha gratificato notevolmente nonostante la rottura di un tubo dei freni a metà dell’impegno odierno.

Ai piedi del podio, in quarta posizione, è stata a dir poco esaltante anche la prova della Ford Escort 1600 cc. (2. raggruppamento) dell’accoppiata belga Stefaan Stouf-Joris Erard, costantemente veloci quanto spettacolari. In due giorni di gara non hanno mai perso il contatto con il lotto dei migliori, duellando a spada tratta con vetture più potenti. Ha alzato invece bandiera bianca un altro grande interprete della prima parte di gara, l’andorrano Ferran Font (Ford Escort 2. raggruppamento), fermo per rottura meccanica dopo tre prove, quelle che lo avevano elevato decisamente tra i più vivaci.

Nel primo raggruppamento ha terminato saldamente al comando la Porsche 911 dei tedeschi Pfeiffer-Windt, con 3’21” su Parisi-D’Angelo (Porsche 911S) e terzo il belga Vanderspinnen, con la sua spettacolare Ford Lotus Cortina. Fuori causa, invece, i francesi Gardere-Giraudet (Porsche), secondi ieri sera, fermatisi oggi nel finale.

Sfortunata questa prima gara di sfide per la attesissima Lancia Rally 037 del sammarinese Marco Bianchini, quella che insieme alla vettura simile del francese Patrick Canavese sanciva il ritorno alle gare delle Gruppo B dopo oltre venti anni. Bianchini dopo un avvio non cònsono al proprio valore a causa di problemi di assetto, ha alzato bandiera bianca durante la terza prova di ieri per una foratura (posteriore sinistra) patita a sei chilometri circa dal termine dell’impegno, con la quale aveva perso oltre dieci minuti dovendo sostituire la gomma in prova. Ripartito oggi con la formula del “Super Rally”, ha di nuovo abbandonato per persistenti grossi problemi di set-up. Il “Corallo” duemiladieci ha detto male anche al romagnolo Bruno Bentivogli, che non ha potuto prendere il via alle sfide perché tradito dalla guarnizione di testa della sua Aletta GTV (che condivideva con il copilota ipovedente Francesco Cozzula) già dopo la cerimonia di partenza di ieri sera.

Notevole il livello dei partecipanti alla gara, se raffrontato alle prestazioni delle “moderne” del Rally d’Italia, con cui il Rally del Corallo è gemellato. Un confronto che potrebbe sembrare impari, tra piloti certamente più giovani, forniti di vetture che sono gli ultimi ritrovati della tecnica e gentleman drivers con macchine di due generazioni fa: i riscontri cronometrici presentano un distacco in alcuni casi ridotto, a testimonianza della bontà del Campionato Europeo Rally Storici.

La gara, “gemellata” con il Rally d’Italia-Sardegna, organizzato dall’Automobile Club D’Italia e valido per la Intercontinental Rally Challenge, ha riscosso notevoli consensi sia da parte degli addetti ai lavori che dagli sportivi appassionati. In modo particolare sono stati apprezzati il disegno del percorso di gara, applaudito con soddisfazione dai piloti pur nella sua durezza, e la calda accoglienza degli organizzatori della P.E.S. -Promozione Eventi Sportivi- , la quale ha centrato in pieno l’obiettivo di offrire due giorni di grande sport che potessero lasciare di nuovo un ricordo importante di Alghero ed i suoi luoghi.

CLASSIFICHE:

1. Raggruppamento

1. Pfeiffer-Windt (Porsche911 T) in 2:12“42; 2. Parisi-D’Angelo (Porsche911 S) a 3’212; 3. Vanderspinnen-Strooper (FordLotus Cortina) a 3’42”

2. Raggruppamento

1. Jensen-Pedersen (PorscheCarrera Rs) in 2:02’19; 2. Rossi-Beltrame (Porsche911 Sc) a 2’11; 3. Latvala-Sairanen (FordEscort Rs) a 3’05;

3. Raggruppamento

1. Rossi-Beltrame (Porsche 911 SC) in 2 04’30”; 2. Latvala-Sairanen (Ford Escort RS) a 54” ; 3. Graham-Cooper (Ford Escort RS) a 2’03”.

4. Raggruppamento

1. Canavese-Cirillo (Lancia Rally 037) in 2:17’31”