“Grazie di cuore per la bella esperienza che ci avete permesso di vivere e guai a voi se non vi mettete al lavoro per l’organizzazione del Lana Storico 2011: noi ci saremo!” E’ solo uno dei tanti ringraziamenti che sono giunti, telefonicamente, via mail, via sms, agli organizzatori del Lana Storico 2010, la gara di Regolarità Classica Autostoriche e Automoderne che si è corsa questo fine settimana a Biella.Organizzata dall’associazione BMT Eventi per ricordare il mitico Rally della Lana, la gara si è corsa su di un percorso lungo 290 chilometri con due tappe, otto prove cronometrate e due prove spettacolo a Città Studi.

Al termine sul primo gradino del podio delle “Autostoriche è salito lo specialista Massimo Raimondi, in gara con Marco Maiolo su di una Lancia Fulvia HF del 1970. Dietro di lui il giovane Simone Compagnin, con Fabio Moro su di una Autobianchi A 112 Abarth del 1979 e quindi il sempre funambolico Filippo Anselmetti, al via con Guido Schibuola su di un Talbot Sumbeam TI.

Raimondi-Maiolo hanno vinto il quinto raggruppamento mentre Compagnin-Moro si sono aggiudicati il settimo; il primo è invece andato al vicepresidente della Provincia di Biella, Orazio Scanzio, in gara con la moglie Carole su di una Austin Healey 100/4 Le Mans del 1955 mentre il sesto è stato vinto da Eugenio Colla e Arturo Barbotto, in gara con una Porsche 911 SC del 1976.Fra le “Moderne” la vittoria è invece andata a Massimo Brocchi e Paolo Pavese, in gara con una Ford Sierra RS Cosworth del 1986, davanti a Renato Novarese e Maurizio Mancasola, su Lancia Delta Integrale del 1989 e Varniero e Luca Pozzo, su Peugeot 106 del 1996.

Sul percorso il pubblico ha applaudito a “scena aperta” il passaggio di tutte le vetture in gara: molto “gettonati” i passaggi della Lancia Delta S4 di Paolo Antonazzo e Marco Zegna, come pure quelli dei piloti o ex piloti Piero Liatti (Subaru Impreza), Tiziano Borsa (Peugeot 205 1.9), Davide Negri (Lancia Delta) e Fabrizio Ratiglia (Bmw M3).

Nessuno s’è però voluto perdere il passaggio del mitico Federico Ormezzano (Talbot Sumbeam Lotus), come pure quelli di Giampiero Bagna (Lancia Fulvia), Giuseppe Motta (Fiat 128), Manuel Zanone (Lancia Stratos) e del “sempreverde” Franco Perazio (Lancia Fulvia), vincitore nel 1973 del 1° Rally della Lana. A proposito di 1° Rally della Lana, toccante è stato, al momento delle premiazioni, rivedere Perazio insieme al toscano Pietro Piscicelli, che fu quinto assoluto nella stessa prima edizione del Lana.