Lo sport automobilistico ticinese ha vissuto in quasi mezzo secolo di storia periodi contrastanti. Che lo schieramento divergente tra appassionati e abolizionisti sia sempre esistito, è oramai cosa risaputa e benché l’antagonismo sia stato anche a volte particolarmente evidenziato, la disciplina motoristica è riuscita negli anni ed è capace ancora a tutt’oggi, a conquistarsi un suo meritato spazio; e naturalmente, attraverso gli innumerevoli attriti, ne è scaturito pure un modo di manifestarsi molto diverso dall’idea originale.

Domenica sarà aperto il sipario su un inedito palcoscenico e sul quale andranno in scena ben quarantaquattro vetture. Il primo Revival Rally di Lugano non è nient’altro che il frutto maturato sugli stessi pendii dove tempi addietro radicava il Rally Internazionale di Lugano. Manifestazione questa che negli anni antecedenti il 1977 si correva sulle nostre strade cantonali e dove a parteciparvi, non vi erano unicamente piloti nostrani, bensì anche quelli provenienti da tutta Europa. Nonostante l’importante popolarità raggiunta, poco dopo la metà degli anni settanta, la gara fu definitivamente eliminata da ogni calendario sportivo.

Il sapore di questo inedito Revival e organizzato dall’ASAT (Associazione Sport Auto Ticino), sarà completamente diverso da quello caratterizzante un tradizionale rally. Trattandosi esplicitamente di una gara di regolarità e che quindi non va assolutamente confusa con una gara di velocità, occorre percorrere tutto il tracciato in un intervallo prestabilito e non nel minor tempo possibile. E naturalmente, in caso di un arrivo al traguardo anticipato, o rispettivamente ritardato, si é penalizzati.

Benché la formula della competitività sia stata letteralmente modificata, il tracciato è rimasto tale. Un vero e proprio anello e che si estenderà tra la Capriasca, l’Alto Malcantone, la Collina d’Oro e la città di Lugano. Il tutto da ripersi per ben due volte in modo da coprire la distanza complessiva stabilita di 190 chilometri su strade, che ricordiamo, resteranno costantemente aperte al pubblico. Saranno inoltre previsti cinque controlli orari al minuto e dieci al centesimo di secondo con una velocità media non superiore ai 40 chilometri orari.

Nonostante il baricentro della manifestazione sarà ubicato nelle zone limitrofi lo stadio comunale di Cornaredo, lo start e lo stop spetteranno al centro città. Difatti sono oltre quaranta le vetture che si incolonneranno al via del salotto di piazza Manzoni a Lugano e le quali, sono state suddivise a loro volta in due categorie distinte.

Verranno considerate auto storiche tutte quelle vetture prodotte prima del 1979, mentre quelle più giovani, saranno ritenute come auto moderne. Scorrendo inoltre la lista partenti non è difficile costatare un parco macchine piuttosto equilibrato con 23 auto storiche e 21 moderne. La più antica sarà la Jaguar XK 140 che avrà al volante Mattia Fraschina e il quale sarà navigato da Alan Ballinari. Questa vettura datata 1956 non è nient’altro che un restyling della XK 120 e che la trasformò, conferendo alla XK 140 importanti modifiche estetiche, tecniche e non da ultimo un abitacolo maggiorato. Del 1973 è invece l’Alfa Romeo GT del fondatore Club Alfamania Giacomo Pelli coadiuvato da Enzo Durante. Sarà pure presente la Porsche 356 B S90 che, grazie all’equipaggio Loris Gianotti – Giovanni Poloni, partecipò all’edizione 2009 del Gran Premio Nuvolari (distanza 1000 km), gara seconda solo alla celeberrima Millemiglia. Altra presenza interessante sicuramente quella di Enzo e Luana Bernasconi che prenderanno posto nell’abitacolo di una tedesca dell’87, una Mercedes SL 300 riconoscibile anche per le sue suggestive ali di gabbiano. Cinque saranno invece i piloti provenienti dalla vicina penisola. Tra di loro pure il lucchese della Renault Clio Williams (1999) Daniele Mori e Paolo Azzi che, per l’occasione sfilerà con una rarissima Lancia Beta prima serie del ‘75.

Ora non ci resta che attendere la domenica del 22 agosto prossimo, dove, al termine delle verifiche tecniche e amministrative compiute allo stadio, alle 9.31 sarà acceso il tanto atteso semaforo verde.