L’edizione record del 3° Rally 12 Ore il Ciocco, incorona vincitori il campione in carica dell’International Rally Ronde Series, Massimo Gasparotto, navigato da Alberto Bordin, a bordo di una performante Citroen Xsara WRC della Rally Team. Il pilota genovese bissa così la vittoria alla fortunata ronde toscana e rafforza la sua leadership in campionato, lasciandosi alle spalle un velocissimo Gianluca Vita, navigato da Simona Girelli su Ford Fiesta S2000, secondi, ed uno scatenato Manuel De Micheli che, con Fulvio Gangi alle note, ha conteso con Vanni-Pinelli, la terza posizione del podio sino all’ultimo tratto cronometrato, a bordo di Renault Clio S1600.

La gara inizia, puntuale e sin da subito Gasparotto-Bordin, confermano a tutti di che pasta sono fatti. Chiudono la PS 1 Renaio in 6’01’’8, lasciando Vita a 11’’5 di distacco e 14’’7 a Vanni-Pinelli. Le danze procedono con le altre tre Prove Speciali nel segno di Gasparotto, che con l’unica WRC in gara domina, costantemente, concludendo il tutto con estrema precisione. Poco da fare per gli inseguitori, se non rimanere oltre i 30’’ di distacco, e lottare sino all’ultimo per il podio. Vita e Girelli sono sempre lì, a ridosso del primo, secondi in tutte e quattro le PS. De Micheli e Vanni si dividono equamente il terzo e quarto posto nelle diverse prove, ma il cronometro dà ragione a De Micheli, che chiude terzo assoluto e riassapora così il piacere di stare sul podio in una gara del prestigioso “Ciocco”. Ricordiamo infatti che De Micheli ha vinto il Rally Sprint della Garfagnana nel 2006 ed è arrivato secondo assoluto nel 2007.

Quinti chiudono Ferri-Amadori su Pugeot 306 Maxi di classe A7.

Tra le S1600 si piazzano bene gli equipaggi di Brusori-Musolesi, sesti assoluti davanti a Vagnini-Maugeri, entrambi su Renault New Clio. Dominano la categoria N4 Tribuzio-Aversa, sulla Mitsubishi Lancer Evo X che chiude anche ottava assoluta, seguita nella classifica di classe da Sulpizio-Pizzuti, con Mitsubishi Lancer Evolution. Sono noni e primi di classe FA7 Catanzano-Spinetta, su Renault Clio Williams, seguiti da Zangirolami-Rosina su Opel Astra Gsi.
“Vita ha fatto una gran gara e non ho mai potuto abbassare la guardia perché i miei avversari erano davvero forti” – così ha commentato la vittoria assoluta Massimo Gasparotto, attuale leader del Campionato IRS, che non ha dimenticato di ringraziare un’organizzazione “davvero impeccabile”. E dall’organizzazione, Ciocco Centro Motori, arrivano plausi e ringraziamenti a “tutti coloro che hanno collaborato affinché questa manifestazione riscuotesse il successo di quest’anno. In primis i piloti, che hanno risposto più che positivamente alla chiamata toscana, quindi agli sponsor, il Comune di Barga con il Sindaco Marco Bonini, tutti gli addetti ai lavori, la sicurezza ed in particolare i Carabinieri in Congedo, prezioso supporto per il corretto svolgimento della manifestazione”.

Grandi numeri in termini di iscritti e di pubblico, di auto e di validità. Ricordiamo infatti che il 3° Rally 12 Ore il Ciocco è stato appuntamento valido per il Ciocco Challenge, il 5° Trofeo AC Lucca, il Campionato Italiano Open Rally, il Trofeo Twingo R2 e l’inedito 1° Trofeo A0.
Tra le auto storiche a vincere è stata la fascinosa Porsche 911 di Alessandro Bonafé e Maura Vaccari della Rubicone Corse. Alle loro spalle un’altra Porsche 911 RS di Massimo Richiedei e Alessandro Corsini.

Una gara che ha saputo coniugare il presente ed il passato dei rally, richiamato piloti da tutta Italia e moltissimi appassionati locali che, anche con auto dalle piccole cilindrate, si sono messi in gioco su un percorso che è entrato di diritto nella storia dei rally, assaporando così il gusto autentico delle grandi competizioni.
Tutte le classifiche, assieme ai video e alla galleria fotografica per rivivere la competizione, sono disponibili sul sito www.cioccocentromotori.it

CLASSIFICA PROVVISORIA FINALE.

1. Gasparotto-Bordin (Citroen Xsara) in 24’08.9; 2. Vita-Girelli (Ford Fiesta S2000) a 38’’9; 3. De Micheli-Gangi (Renault Clio S1600) a 51’’4; 4. Vanni-Pinelli (Renault Clio S1600) a 55’’5; 5. Ferri-Amadori (Peugeot 306 Maxi) a 1’10’’0; 6. Brusori-Musolesi (Renault New Clio) a 1’39’’5; 7 Vagnini-Maugeri (Renault New Clio) a 1’42’’3; 8. Tribuzio-Aversa (Mitsubishi Lancer Evolution) a 1’46’’2; 9. Catanzano-Spinetta (Renault Clio Williams) a 1’48’’5; 10. Zangirolami-Rosina (Opel Astra GSI) a 1’48’’5.