Conclusa la quarta rievocazione storica della mitica Collesano-Piano Zucchi, è giunto il momento di tirare le somme di questo impegnativo week end che ha visto tutto il team impegnato nelle Madonie da venerdì 30 luglio ad oggi 1 agosto. La gara, valevole per il Campionato Italiano Montagna Auto Storiche, per il Trofeo Italia e per il Campionato Siciliano della specialità, si è disputata sul classico percorso lungo 4800 metri difficili ma completi, meravigliosamente incastonati tra i monti più alti delle Madonie.

Mimmo e i suoi fedeli clienti non hanno sfigurato neppure in questo ultimo difficile appuntamento, ottenendo risultati di rilievo in tutti i raggruppamenti. Guagliardo al volante della Porsche 911 Rsr Silhouette auto-allestita ed utilizzata anche nella serie tricolore su pista, è salito sul secondo gradino del podio del terzo raggruppamento pur patendo noie alla leva del cambio nel corso della seconda ed ultima manche cronometrata.

“Il fine principale di questa trasferta, così come per la precedente partecipazione alla ‘Termini-Caccamo’ di una settimana addietro – ha precisato Guagliardo – era quello di testare la vettura anche in una gara in salita. Un duplice debutto, dunque, per il mezzo che nonostante montasse gomme per competizioni in autodromo mi ha dato risposte più che soddisfacenti”.

Stesso risultato ma in secondo raggruppamento per Giuseppe Trinca, nonostante qualche acciacco al cambio della sua fedele Porsche 911 che in questa occasione lo ha reso poco sereno:
“A prescindere dalla mia prima uscita in carriera a Collesano, ho un po’ inficiato la prestazione nella prima frazione di gara deteriorando il cambio. Pagandone le conseguenze nel finale, ma tant’è”.

Nello stesso gruppo con auto gemella è andata certamente meglio al funambolico Natale Mannino, grazie ad una vittoria di raggruppamento ottenuta senza problemi, che ha ripagato gli sforzi ed il cuore dedicati alla gara dallo stesso. Insieme a Trinca e Mannino, gli altri porschisti Salvo Licalsi, Claudio La Franca e Pino Bellomare hanno onorato il Team Guagliardo grazie ad una gara più attenta che ha pure consentito ai tre palermitani di poter studiare le proprie Porsche 911 in vista dei prossimi impegni.
Nel primo raggruppamento un po’ di amaro in bocca per l’altra 911 di Salvatore Battaglia, il quale per poco più di 1” ha dovuto cedere il gradino più alto del podio.