Al termine del Rally Alpi Orientali, la vettura vittoriosa di Totò Riolo e Francesco Zulian è stata condotta in officina per le verifiche d’ufficio post gara. Durante le stesse, i commissari tecnici hanno rilevato che era montato un piantone dello sterzo indubbiamente non conforme alle specifiche del periodo della vettura ma non c’è stata prova che lo stesso abbia avuto funzione di servosterzo elettrico come riportato dalla documentazione emessa dal Collegio dei Commissari Sportivi con la quale hanno decretato l’esclusione dell’equipaggio dalla gara friulana.

La Balletti Motorsport riconosce di aver montato un particolare non conforme sulla vettura di Riolo, allo scopo di migliorarne la sicurezza visto che nel corso della stagione, lo stesso si era danneggiato su altra vettura preparata dal Team di Nizza Monferrato procurando all’equipaggio solo un grande spavento, ma le conseguenze avrebbero potuto esser ben più gravi. Ribadisce inoltre la propria convinzione sul fatto che tale modifica seppur non conforme, non vada ad influire sulla prestazione della vettura non essendoci stata prova del funzionamento come servosterzo elettrico durante le operazioni di verifica ma solo una presunzione.

In gara era presente anche la 911 2.0 del 1° Raggruppamento portata in gara da Luigi Zampaglione e Claudio Filippini; non si trattava della loro solita, bensì di quella dell’amico Ruggero Brunori che l’ha messa a disposizione del duo bresciano. Il piazzamento sul terzo gradino del 1° Raggruppamento e della classe è un ottimo risultato, considerando il divario tecnico con le due vetture di Guagliardo e Pfeiffer che sono anche buoni conoscitori della gara alla quale Zampaglione e Filippini si presentavano per la prima volta, acquisendo ulteriore esperienza nel loro primo anno di Campionato Europeo Fia.