Nuovo successo per il siciliano Salvatore “Totò” Riolo, stavolta in coppia con l’astigiano Loris Robba, in una gara di Campionato Europeo ed Italiano di rally Autostoriche. E’ accaduto oggi, con la bandiera a scacchi sventolata al XXII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, nel quale il pilota della Scuderia Ateneo ha bissato così il successo assoluto dell’edizione precedente del rally. La gara era valida quale ottava prova della serie continentale ed anche di quella italiana ACI-CSAI.

Una gara tutta all’attacco, quella di Riolo, che dopo aver duellato per tre quarti della prima tappa con il valtellinese Lucio Da Zanche (Porsche 911), era poi riuscito ad aver ragione di lui terminando già primo ieri sera. Stamani la strada di Riolo si è poi fatta in discesa con il ritiro per incidente del rivale, complice una “toccata” durante la seconda prova odierna e da quel momento in poi, visto l’ampio margine acquisito, si è trattato solo di controllare.

Alle spalle del pilota di Cerda (Palermo) si è scatenata una bagarre particolarmente accesa, dalla quale è poi emerso con merito l’altro valtellinese Luigi Marchionni, in coppia con Lizzi, rivelatosi uno dei più brillanti e concreti dell’intero plateau di concorrenti, anche lui alla guida di una Porsche 911. Aveva iniziato l’impegno, giovedì sera, in quarta posizione, Marchionni e la sua regolarità di marcia lo ha poi premiato con un risultato di vertice. La terza piazza assoluta è andata ad un altro siciliano, Marco Savioli (Porsche 911), anche lui concreto nell’andare a segno per le posizioni alte della classifica. Il podio assoluto è anche lo specchio del secondo raggruppamento, nel quale si è prodotto in una prestazione di alto livello pure il fiorentino Paolo Ciuffi, alla sua prima esperienza “storica” con una Porsche 911. Una gara difficile, per Ciuffi, quella elbana, sia per l’adattamento alla vettura che per i problemi al cambio accusati nella giornata di oggi, nonostante i quali ha saputo siglare il miglior tempo assoluto nella prova speciale conclusiva. Sempre in questo ambito non ha invece mai brillato il norvegese Walter Jensen (Porsche), mai entrato nel vivo del confronto per non avere mai trovato la sintonia con le prove elbane.

Scoppiettante il primo raggruppamento, con il successo andato alla fine all’alessandrino Luigi Capsoni, con la spettacolare Renault Alpine A110 da 1300 cc. Il confronto per l’alloro ha riguardato lui, il piemontese Angelo Parisi (id.) ed il tedesco Walter Pfeiffer, con una Porsche 911. I tre sono poi finiti nell’ordine sotto la bandiera a scacchi. Capsoni è passato al comando a due prove dal termine resistendo agli attacchi degli altri due, nonostante un esitazione durante la PS 11 per un “taglio” di curva con il quale temeva di avere danneggiato l’anteriore sottoscocca, mentre Parisi ha avuto da recriminare una perdita di pressione di una gomma nella stessa prova. Sfortunata invece la prestazione dello spettacolare Andrea Polli, con la Lotus Elan, rallentato sull’ultima fatica cronometrata dalla rottura del cavo dell’acceleratore.

Il terzo raggruppamento lo ha fatto suo il comasco Luca Ambrosoli, che si divide spesso tra le “storiche” e le moderne con risultati di livello. Partito dalla quinta posizione iniziale, Ambrosoli ha scalato a piccoli passi la classifica e è passato a condurre dalla decima prova in coincidenza con l’abbandono del siciliano Giuseppe Alfonzo (Porsche), per rottura del motore. La terza posizione è andata all’ultimo tuffo all’austriaco Ernst Harrach, con la Mitsubishi Lancer, il quale ha avuto ragione del veronese Nicola Patuzzo (Porsche) proprio con l’ultima prova. Quest’ultimo ha finito in crisi con le scelte di gomme oltre che con i capricci dell’interfono di ieri. Notevoli, in questa categoria, le prestazioni fornite dall’umbro Piero Carissimi, con una Ople Kadett GTE, di nuovo a segno bene nelle zone alte delle singole prove speciali, e del romagnolo Bruno Bentivogli, con una Alfa Romeo GTV mentre la gara elbana ha detto male per Marco Raoul Domenicali, tradito dal motore mentre cercava il riscatto dopo una prima giornata sofferta per via della rottura del cavo acceleratore.

Il Rallye Elba Storico ha registrato anche alcuni ritiri importanti, come quello del pratese Stefanacci (frizione), per il senese Antonio Salvini, fermatosi con la sua Porsche 911 verso l’epilogo dell’ultima prova di ieri per rottura del motore, dopo aver lamentato pure noie al cambio (quando aspirava a posizioni importanti). Fermo già ieri anche il livornese Giovanni Galleni, dopo la PS 5, per problemi di surriscaldamento al motore della sua Opel Ascona 400. l’alessandrino Pierangelo Rossi, invece, fermatosi ieri per problemi di trasmissione, aveva ripreso la sfida stamani riuscendo in alcune occasioni a siglare riscontri cronometrici di alto valore.

Nella gara “Graffiti”, riservata alla regolarità Sport, ha vinto l’equipaggio formato da Paolo Pagni e Antonella Baldasseroni, con una Porsche 911.

Notevole il successo riscontrato dalla gara, sia a livello mediatico che di presenze al via (123 iscritti, suddivisi in 86 per il Rally ed in 37 per la Regolarita “Graffiti” per un totale di quattordici nazionalità rappresentate).
La novità della prova “dentro” il paese di Capoliveri ed un percorso nella sua interezza bello ed esaltante come nella migliore tradizione del rally isolano, hanno fatto da caratteri forti a quello che assume sempre di più il ruolo di appuntamento irrinunciabile per i calendari sia europeo che italiano della specialità rally storici. Il successo dell’evento è passato anche dal web: la diretta internet curata da rallyrevival.it, da giovedì sera ad oggi, ha registrato ben 45.000 visite uniche ed ampiamente oltre le centomila come “refresh”.