Vittoria tutta casalinga al XXVIII Rally Due Valli ed al I° Historic Rally Scaligero grazie alle affermazioni rispettivamente di Emanuele Arbetti e Franco Zantedeschi su Peugeot 207 Super 2000 e di Riccardo Andreis con Stefano Farina su Porsche 911. Al Rally Due Valli, Arbetti e Zantedeschi dopo una gara molto combattuta ed incerta fino al termine completano uno splendido tris stagionale che li ha visti primeggiare anche al Benacus Rally ed al Rally del Veneto.

Alle loro spalle ottimi secondi Riccardo Scandola e Massimo Leso su Ford Fiesta Super 2000 mentre il terzo posto va ad una delle piacevoli sorprese della gara: il giovane pilota di casa Davide Pighi navigato da Francesco Orian su Renault Clio R3

All’Historic Rally Scaligero dominio Porsche con Riccardo Andreis e Stefano Farina che vincono la gara di casa davanti agli scaligeri Nicola Patuzzo e Alberto Martini, terzi i toscani Alberto Salvini e Patrizio Salerno sfortunati protagonisti rallentati dalla pioggia.

I due rally scaligeri organizzati dalla Sport & Immagine con l’Automobile Club Verona, la Car Racing, la Povil Race Sport ed il Valpolicella Rally Club, oltre ai grandi numeri ed auto da sogno hanno regalato anche emozioni e spettacolo fino all’ultimo chilometro di gara. Complice la pioggia caduta sul finire della gara ed un tracciato di gara bello ed impegnativo, l’incertezza per il risultato finale è stata tale fino al calare della bandiera a scacchi.

Il venerdì sera i primi a dare ufficialmente il via al fine settima rallystico appena trascorso sono stati i 111 equipaggi della XXVIII edizione del Rally Due Valli, valido quest’anno per il Challenge di Quarta Zona.

Dopo una passerella per le principali vie del centro di Verona i concorrenti hanno fatto il riordino notturno nella piazza principale del Comune di San Bonifacio, dove ad attenderli erano presenti moltissimi appassionati che idealmente hanno fatto sentire agli equipaggi il calore e la passione per l’arrivo della gara nel loro centro cittadino, in un Comune che si è rivelato

vitale per l’edizione di quest’anno della corsa, senza comunque dimenticare i Comuni di Verona, Badia Calavena, Roverè, San Giovanni Ilarione, Tregnago e Vestenanuova, indispensabili per la buona riuscita di una manifestazione così complessa ed articolata.

La mattinata di sabato fa capire subito chi saranno i prim’attori della gara, ed è chiaro fin dai primi responsi cronometrici che le tattiche attendiste non saranno di casa a questo Due Valli. Ad aprire le danze sulla prima prova speciale ci pensava subito un Cunegatti che confermava quanto di buono aveva recentemente fatto vedere al Rally del Veneto, piazzando la sua Peugeot 207 Super 2000 davanti ad Arbetti per poco meno di due secondi, seguito da un velocissimo Sciessere in mezzo ai Super 2000 con la sua Clio Super 1600, ed un Scandola che denunciava problemi alla pressione della gomme della sua Fiesta Super 2000. Purtroppo le prime battute di gara segnavano anche lo sfortunato ritiro di due attesi protagonisti come Hoelbling-Siena che foravano con la loro Punto Abarth Super 2000 dopo appena un paio di chilometri dal via della prima speciale perdendo quasi due – irrecuperabili – minuti, mentre il rientrante Piatto salutava la compagnia con la frizione ko della sua Renault Clio R3.

Sulla seconda prova era un sempre più sorprendente Sciessere a prendere in mano le redini della corsa, seguito da Scandola e da Arbetti alle prese con una vettura che su quella speciale scivolava più del dovuto. Nel frattempo iniziavano a fare la voce grossa gli attesi outsider di lusso della Classe R3, con Pighi e Dal Ben ottimi quarti e quinti assoluti seguiti da Cunegatti che dopo la bella prova iniziale denunciava un elevato degrado delle gomme. Sulla terza speciale Arbetti cercava di ridurre il gap da Sciessere (secondo in questa occasione), che manteneva la testa della gara con un vantaggio di quattro secondi e mezzo sul veronese, terzo era Scandola, seguito da un Cunegatti ancora alle prese con problemi alle gomme.

La quarta speciale in programma segnava la svolta della gara, con Sciessere che mentre era in testa alla corsa centrava probabilmente una pietra su una curva a destra stallonando una gomma e perdendo oltre 5 minuti, chiudendo così una gara che fino a quel momento l’aveva visto grande protagonista: in un percorso realizzato per esaltare le doti di guida dei piloti, il vicentino ha lottato per la vittoria con una vettura tecnicamente inferiore ai rivali, facendo valere le sue indubbie ed innate qualità velocistiche.

Il quarto tratto cronometrato andava nel frattempo a Cunegatti, che con le gomme nuove montate al parco assistenza riprendeva subito il ritmo iniziale, riportandosi in seconda piazza assoluta alle spalle di Arbetti che nel frattempo prendeva il comando della gara. Nel frattempo era costretto al ritiro Righetti per rottura del motore della sua Peugeot 207 Super 2000 dopo una gara caratterizzata da continui problemi di assetto.

Un altro brivido per la gara arrivava sul quinto tratto cronometrato, Arbetti si girava perdendo tempo prezioso ma soprattutto la testa della corsa, che andava ad un Cunegatti sempre più veloce. Da sottolineare in questa quinta prova speciale anche il secondo assoluto di Pighi ed il terzo di Dal Ben, due piloti in grado di far letteralmente volare le loro Clio R3.

Il tempo di tirare le somme di quanto accaduto fino a quel momento ed il Due Valli, come un abile sceneggiatore regalava l’ennesimo colpo di scena: il sesto tratto cronometrato partiva con il cielo che minacciava pioggia, i primi concorrenti riuscivano ad evitarla, e così mentre Arbetti decideva di rompere gli indugi tentando di sferrare l’attacco finale alla vetta, Cunegatti era il primo dei concorrenti a partire sotto la pioggia, chiudendo la speciale in terza posizione assoluta ma a ben 23 secondi da Arbetti che nel frattempo riprendeva la vetta della gara, seguito da un Scandola stabilmente secondo.

Con l’ottava prova speciale non disputata per motivi di sicurezza, dopo il ritardo registrato nell’Historic Rally Scaligero, il Due Valli non poteva che chiudere il sipario con l’ennesimo colpo di teatro sull’ultimo tratto cronometrato: sulla settima prova speciale sfortunato protagonista era nuovamente l’equipaggio Cunegatti-Zullo, questa volta però costretti alla resa delle armi mentre già assaporavano il piacere del meritato terzo gradino del podio, la causa una foratura che li metteva definitivamente fuori gara; nel frattempo vinceva la prova Arbetti dietro ad un sempre più sorprendente Pighi ed ad un altrettanto veloce Bondoni, in rincorsa dopo aver subito la stessa sorte di Sciessere sulla quarta prova.

All’arrivo in Piazza Brà, nemmeno una fastidiosa pioggia smorzava così l’entusiasmo di un raggiante Emanuele Arbetti, sempre vicino ad agguantare la vittoria al Due Valli – “La” gara per antonomasia per un veronese – addirittura negli anni scorsi per due volte costretto al ritiro mentre era in testa, e che ora finalmente saldava il conto andando addirittura a vincere in sequenza nello stesso anno i tre rally più importanti che si svolgono nella sua città (in sequenza temporale: Benacus, Veneto ed appunto Due Valli).

“E’ stata durissima! – esordiva il portacolori della Car Racing – probabilmente la mia vittoria più sofferta, sono molto contento per come sono riuscito a gestire tutta la gara, recuperando il tempo perso quando ci siamo girati ed attaccando quando era il momento di farlo. Vincere il Due Valli ha un sapore particolare – proseguiva – finalmente ce l’ho fatta, e vorrei dedicare questo risultato a mio padre che è mancato lo scorso novembre, è stato lui a farmi conoscere questo mondo in quanto ha corso per molti anni nei rally, sicuramente gli avrebbe fatto piacere questa mia vittoria.”

A far da eco ad Arbetti ci pensava l’inseparabile navigatore Franco Zantedeschi: “Finalmente ce l’abbiamo fatta, Emanuele è riuscito a controllare bene una gara tiratissima dall’inizio alla fine, è stata sicuramente una bella corsa – proseguiva – ed in questo devo fare i complimenti all’organizzazione per tutto quello che è riuscita a fare, dalla selezione delle prove al riordino e parco assistenza all’interno di San Bonifacio, una scelta molto apprezzata da noi equipaggi, un modo per portare il mondo dei rally ancora più a stretto contatto con gli appassionati.”

Secondi assoluti alla loro prima uscita con la Ford Fiesta Super 2000 Riccardo Scandola e Massimo Leso, con il pilota veronese soddisfatto fino ad un certo punto del suo risultato: “Erano due anni che non correvo sull’asfalto, sono molto contento del mio risultato, la macchina è stata perfetta, purtroppo non avendola mai provata, quando ha iniziato a piovere mi sono reso conto che non avevo abbastanza affiatamento per poter sfruttare al massimo il suo potenziale in quelle condizioni, comunque arrivare secondi al Due Valli è sempre una bella emozione.”

L’ultimo gradino del podio andava ad un altro veronese, quel Davide Pighi che navigato dal trentino Francesco Orian, nel rally di casa con la Renault Clio R3C riusciva a mettere in riga un nutrito gruppo di avversari che molto probabilmente da ieri dovrà iniziare ad annotare il nome del giovane pilota scaligero nella lista dei piloti da cui guardarsi bene le spalle: “Sono felicissimo! – esordiva un quasi incredulo Pighi all’arrivo – è il mio primo podio in una classifica assoluta, ed in più l’ho conseguito qui al Due Valli, speravo in un bel risultato, ma sinceramente non pensavo di arrivare fino a questo punto. La gara è stata molto dura, ma anche estremamente divertente, con prove tecniche e veloci dove ho potuto sfruttare tutto il potenziale della mia macchina, gli organizzatori hanno fatto veramente un bel rally.”

Alle spalle di Pighi chiudevano altri due equipaggi noti per le loro incursioni nei piani alti di classifica, ovvero Dal Ben-Corso e Dal Ponte-Gastaldello, anche loro grandi interpreti delle Renault Clio R3C.

Sesti assoluti e primi di Gruppo N Smiderle-Favaro, autori di una buona prova con il pilota vicentino intento soprattutto a conoscere ed affiatarsi al meglio con la Mitsubishi Evo X, dopo due anni passati a correre in Super 1600 e Super 2000. Settimi assoluti e primi di Super 1600 con la Renault Clio si piazzavano Tacchella-Piccoli, mentre una Renault Clio Williams riusciva ancora un volta a chiudere dentro i primi dieci assoluti grazie al nono posto assoluto dei veronesi Abram-Colombari.

Se il Due Valli ha aperto le danze il venerdì sera, il sabato mattina, questa volta all’ombra dell’Arena nella centralissima Piazza Brà di Verona, ad accendere per primi i motori sono stati i cinquantacinque equipaggi della prima edizione dell’Historic Rally Scaligero, gara valida come ultima prova del prestigioso Campionato Italiano Rally Auto Storiche oltre che del Trofeo HRC, del Challenge Milletrè e A112. Un’eco di melodie quello che si è levato nella mattinata di sabato al cospetto dell’anfiteatro romano che nulla aveva da invidiare alle opere liriche che vengono programmate al suo interno nell’estate musicale veronese, in questo caso le musiche però provenivano da mezzi a motore dai nomi a dir poco leggendari: Lancia Stratos, Porsche 911, Ferrari 308, Opel Kadett, Alpine A110, A 112 Abarth, dagli “strumenti” più possenti ai più piccoli anche l’opera dei motori iniziava il suo concerto.

A fare la voce alta fin da subito era il toscano Salvini che si aggiudicava la prima prova seguito dai locali Andreis e Patuzzo, intenzionati a non far oltrepassare la provincia alle coppe più importanti della gara.

Nel frattempo usciva subito di scena Pedretti con la frizione fuori uso della sua bellissima Ferrari 308, mentre anche Costenaro non partiva nel migliore di modi a causa della rottura dell’autobloccante e successivamente del motorino d’avviamento della sua Lancia Stratos.

Sul secondo passaggio Andreis passava all’attacco vincendo la prova seguito da Patuzzo e dal rientrante Zumerle tornato occasionalmente ai rally dopo la recente vittoria nel Trofeo Maserati Granturismo MC in pista.

Salvini, quarto, vedeva ridursi il suo vantaggio in vetta alla classifica a causa di un testacoda.

Sulla terza prova Patuzzo faceva segnare il miglior tempo, ma subiva la penalità di dieci secondi per aver timbrato in ritardo al controllo orario a causa di un problema verificatosi al motore mentre si avvicinava al via della prova. Un balzello molto pesante in termini cronometrici per il veloce pilota veronese che pagherà pesantemente al termine della gara. Dietro di lui il sempre più coriaceo Andreis per niente intenzionato a lasciar scappare Salvini, arrivato alle sue spalle in questa occasione ma sempre in vetta alla classifica assoluta.

In ritardo rispetto ai pronostici il siciliano Alfonzo, protagonista del Campionato Italiano che però al primo riordino lamentava seri problemi di tenuta sulla sua vettura pagati con un testacoda su tutte e tre le prove fino a quel momento affrontate. Al quarto passaggio, dopo il riordino effettuato nell’accogliente Cantina Cà Rugate di Montecchia di Crosara, Salvini rimetteva il suo sigillo nella speciale, seguito da un Sterza in gran spolvero al suo rientro dopo una lunga pausa e da Patuzzo, mentre Andreis, pur mantenendo la seconda posizione nell’assoluta perdeva in questa occasione tempo prezioso a causa di alcuni cambi di marcia non proprio azzeccati. Si ritirava invece Costenaro con la sua splendida Lancia Stratos.

La quinta prova speciale segnava il cambio di vertice ed il futuro della gara, come per il Due Valli a dettare legge erano le condizioni climatiche e la pioggia, che in questo caso si accaniva proprio contro il leader della gara Salvini, il quale al momento di partire in speciale vedeva cadere sul suo parabrezza le prime gocce di acqua mentre i suoi diretti avversari avevano nel frattempo già finito il tratto cronometrato. A causa di questo il toscano pagava ben un minuto di ritardo in termini di classifica, che ora vedeva Andreis in testa seguito da Patuzzo e Alfonzo, vincitore di questa prova ed in grande rimonta dopo i guai della mattinata, con Salvini che così scendeva in quarta piazza assoluta.

La sesta prova era appannaggio di Patuzzo che non voleva lasciare nulla di intentato nella rincorsa verso la vetta, seguito da Salvini in gran rimonta ed Andreis ancora saldamente in testa alla classifica.

Il settimo tratto cronometrato vedeva ancora una volta davanti a tutti Patuzzo, seguito da Andreis e Carissimi, il quale approfittava del maltempo per far volare la sua Opel Kadett GTE.

La settima prova era purtroppo anche l’ultima della giornata in quanto sull’ultima speciale in programma Alfonzo in un falsopiano in discesa perdeva aderenza scomponendo la sua Porsche andando a sbattere contro un palo sul lato destro della vettura, causando la sospensione della speciale.

All’arrivo in Piazza Brà un raggiante Riccardo Andreis, navigato da Stefano Farina e la loro Porsche Rs Gruppo 4 erano così il primo equipaggio ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro dell’Historic Rally Scaligero: “Sono molto contento – esordiva il portacolori della Car Racing – è stato un bel premio dopo un anno particolarmente sfortunato per quanto riguarda le corse che abbiamo disputato e sono felicissimo che la vittoria sia arrivata proprio qui in casa, mi dispiace molto invece per Salvini perché stava facendo una bella gara.”

La seconda posizione assoluta andava ad un’altro equipaggio veronese: quel Nicola Patuzzo che navigato da Alberto Martini fino alla fine con la sua Porsche 911 SC ha provato a sopravanzare il vincitore: “Guardando i tempi della classifica finale senza i 30 secondi di penalità avrei chiuso la gara in testa – esordiva – ma ci sono e perciò va bene anche il secondo posto, mi sono molto divertito, le prove erano veramente belle e questo è l’importante.”

Chiudeva il podio un altro dei protagonisti della giornata, il toscano Alberto Salvini che navigato da Patrizio Salerno è stato autore di un’ottima quanto sfortunata gara con la sua Porsche 911 Rs.

Nelle altre classi, l’equipaggio tutto femminile composto da Luisa Zumelli e Paola Valmassoi si sono aggiudicate il 1° Raggruppamento con la Porsche 911 S. Carissimi e Cecchi il Gruppo 2 del 3. Raggruppamento a bordo della Opel Kadett GTE, mentre ai fratelli Zanotto andava il Trofeo A 112 Abarth. Per Cravero e Ricca il podio era per Challenge Milletrè Rallystorici su Fiat 127 Gruppo 2.