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Kris Meeke al 29° Rally Costa Smeralda Sadegna

Trentun anni, un Challenge Intercontinentale vinto lo scorso anno e un futuro nel mondiale con la versione World Rally Car della Mini Countryman, Kris Meeke è il fiore all’occhiello del 29°Rally Costa Smeralda Sardegna lo storico appuntamento rallistico sull’Isola dei Quattro Mori. Il nordirlandese , arruolato dalla Peugeot Italia per contribuire a dare al Leone Rampante anche il titolo italiano costruttori, promette spettacolo. Sfruttando la conoscenza di strade che ha in parte “assaggiato” in occasione del Rally d’Italia e la totale libertà di manovra garantitagli dall’essere “trasparente” nel duello fra Paolo Andreucci con la 207 e Luca Rossetti con la Punto per la conquista della corona tricolore, il driver nordirlandese tenterà di inserire il proprio nome nel luccicante albo d’oro del Rally Costa Smeralda.

Settima delle otto prove del Campionato Italiano Rally, il Costa Smeralda Sardegna potrebbe mettere la parola fine ad un torneo che mai come quest’anno è stato intenso e combattuto. Sulle colline della Gallura si contenderanno il massimo trofeo tricolore due grandi campioni che il titolo lo hanno già vinto, ma continuano a lottare per accrescere un palmares fantastico: sono il Leone Peugeot Paolo Andreucci e lo Scorpione Abarth Luca Rossetti. La teoria lascia ancora una fievole speranza all’altro portacolori dell’Abarth Giandomenico Basso, mentre con il Sanremo sono definitivamente tramontate quelle del pilota della Repubblica Ceca, Jan Kopecky, pilota ufficiale Skoda Italia nel tricolore e di Skoda Motorsport nell’IRC. Kopecky, infatti, vincendo sia in Costa Smeralda sia nella successiva gara di Como si porterebbe a quota 50 punti, a pari punti con Andreucci (che non dovrebbe entrare mai nei primi otto), ma perderebbe il titolo in virtù del minor numero di vittorie nei confronti del toscano che al momento attuale ha già ottenuto quattro vittorie in sei gare (Mille Miglia, San Marino, Friuli e Sanremo). Le speranze di Basso sono invece appese ad un lumicino. Deve per forza vincere entrambe le gare e sperare che Andreucci faccia meno di 4 punti (ovvero un quinto posto) in due gare. Perché anche per il veneto lo spareggio sarebbe sfavorevole con due vittorie, che deve ancora conquistare contro le quattro del garfagnino. E viste le performance di Andreucci finora mostrate, è abbastanza difficile pronosticare il portacolori della Peugeot oltre la top five in entrambe le gare.

Si gioca quasi ad armi pari il duello fra Rossetti ed Andreucci con quest’ultimo leggermente avanti. Infatti per ottenere un matematico successo il friulano dell’Abarth deve per forza ottenere due vittorie e sperare che Andreucci ottenga due terzi posti. In questo caso, per il gioco degli scarti Rossetti, finirebbe a 60 punti su 65 conquistati (scartando il quarto posto del Salento che vale 5 punti), mentre Andreucci andrebbe a quota 62 e scartando la quinta piazza dell’Adriatico si fermerebbe a quota 58. Infine Andreucci ha notevoli possibilità di conquistare il titolo. In fondo gli bastano un secondo ed un terzo posto nelle due rimanenti gare per indossare nuovamente la corona di campione d’Italia. Infatti con questi due risultati salirebbe a quota 64 punti e pur scartando i famosi punti dell’Adriatico andrebbe a pari punti con Rossetti (che dovrebbe vincere sempre), ma risulterebbe campioni in virtù del maggior numero di successi: quattro contro tre. I giochi si chiuderanno matematicamente in Costa Smeralda se Andreucci otterrà almeno cinque punti più di Rossetti (vittoria contro quarto posto, secondo contro sesto, terzo contro ottavo, quarto con Rossetti al di fuori dei primi otto).

Al di là di tutte le elucubrazioni alchimistiche il Costa Smeralda Sardegna si presenta come una sfida estremamente accesa e che si basa su dati che rendono pressoché impossibile il pronostico. Se lo scorso anno il rally gallurese vide il successo di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la loro Peugeot 207 S2000 gommata Pirelli, quest’anno le due gare su terra fin qui disputate nel campionato italiano hanno visto un’equa spartizione delle forze. Andreucci ha vinto a San Marino, mentre Rossetti ha vinto la gara dell’Adriatico con la sua Grande Punto Abarth gommata BF Goodrich. Le due vetture che sulla carta si equivalgono anche se gli ultimi aggiornamenti portati dalla Peugeot al Rally del Friuli e ribaditi al Sanremo hanno fatto compiere alla 207 S2000 un notevole salto di qualità, mentre la Grande Punto si esprime al meglio in condizioni di asfalto asciutto e veloce, ma, vincendo in modo perentorio all’Adriatico, ha dimostrato che anche sulla terra è competitiva.

Insomma, due animali pericolosi con il Leone Peugeot che può dare la zampata decisiva e lo Scorpione Abarth che può pungere immobilizzando l’avversario. Le strade della Gallura li aspettano!