Oramai non fa più notizia. La quarta vittoria di Williams e Thomas Zanotto sancisce una volta di più che sono stati loro i dominatori del Trofeo. Veloci, costanti ed incisivi. Una vettura che ha sempre girato come un orologio ed un pizzico di fortuna che come sappiamo, aiuta gli audaci! L’ultima gara, il Rally Scaligero, li ha visti ancora una volta sul gradino più alto del podio a suggellare quella vittoria conquistata matematicamente quindici giorni prima a Brescia.

Ma la gara avrebbe potuto prendere altra piega se un problema al carburatore non avesse fortemente penalizzato la prestazione dei locali Franco Beccherle ed Emma Zanetti che avevano iniziato la gara realizzando un tempo notevole sulla speciale d’apertura. Purtroppo i quasi sette minuti di ritardo li hanno relegati in ultima posizione. Resta per loro la soddisfazione del secondo posto assoluto.

Dopo lo spavento di Brescia, Alvise Scremin e Marco Comunello tentano l’attacco finale per agguantare il terzo posto finale ma non ce la fanno a superare Massimo Panari e Stefano Vezzelli che col quarto posto in gara scalzano Giorgio Sisani dal podio e coronano anch’essi una stagione positiva.

Nel terzo gradino del podio in gara, ci salgono Remo Castellan ed Anna Ferro che chiudono con la soddisfazione di aggiudicarsi i due pneumatici Yokohama in palio grazie al regolamento che prevede che vengano assegnati una sola volta al vincitore della gara anche se questo si ripete come nel caso di Zanotto.

Concludono la gara in quinta posizione i coniugi Luciano Favaro e Daniela Zanchin, mentre si devono registrare i ritiri di Arnaldo e Franco Panato, Fabio ed Erika Vezzola, Alessandro Benfatto e Marco Parolin, tutti per problemi meccanici.

Da evidenziare la mancata consegna di coppe o trofei da parte degli Organizzatori, al momento della premiazione.

Il prossimo appuntamento è per domenica 24 ottobre alle ore 11.30 alla Fiera di Padova presso lo stand Aci-Csai dove si terranno le premiazioni del Trofeo. Il giorno precedente, sempre nella mattinata verrà presentato il volume di Carlo Alberto Gabellieri e Francesco Panarotto “A112 piccola e vincente”.