I protagonisti della serie tricolore ACI Csai ed i campioni di ieri hanno dato spettacolo ieri al Motor Show di Bologna. Bianchini, Capsoni, Fassina e Ormezzano i vincitori delle rispettive gare del 1. Trofeo Historic Rally Auto Storiche. Chiusura stellare della stagione agonistica per i campioni del CIR Auto Storiche. Sedici piloti si sono dati appuntamento al Motor Show di Bologna per dar vita al 1. Trofeo Historic Rally Auto Storiche, “Campioni di oggi” e “Campioni di ieri” al volante delle stesse fantastiche auto con le quali hanno animato la stessa serie Tricolore ACI Csai 2010.

Quella di ieri è stata un’intensa e spettacolare giornata di sfide, ideata e promossa da Leo Adessi presidente della Sottocommissione Rally Auto Storiche, tenutasi sui 926 metri del tracciato della Mobil 1 Arena Area 48. Lo show delle auto storiche, il rombo dei mitici propulsori hanno richiamato un folto pubblico sugli spalti della pista ad applaudire, incontrare e vedere all’opera fuoriclasse del calibro di Tony Fassina, Fulvio Bacchelli, Angelo Presotto, Maurizio Verini, Gianni Del Zoppo, Bruno Bentivogli, Franco Uzzeni, Federico Ormezzano, ed anche Marco Savioli, Marco Bianchini, Giuseppe Alfonzo, Piero Carissimi, Eraldo Righi, Angelo Diana e Roberto Bigoni.

I piloti si sono confrontati concorrendo per la propria Divisione differenziandosi tra Campioni di Ieri e Campioni di Oggi.

Il lombardo, alessandrino d’adozione, Luigi Capsoni, rispolverava la Renault Alpine A 110 1800 segnalandosi come uno dei più veloci a livello assoluto nella prestazione sul giro e vincitore nella 1. Divisione superando nella finale il ternano Piero Carissimi, al volante della Opel Kadett GTE 2000 con la quale si è aggiudicato il titolo tricolore del 3. Raggruppamento nel corso dell’anno. Protagonisti sfortunati e rallentati da noie meccaniche erano il siciliano Angelo Diana, rottura della bronzina del motore della BMW 320 e Roberto Bigoni alle prese con un poco adatto assetto della sua Ford Escort RS.

“Non pensavo di andare così forte, invece è andata bene…è stata una piacevole rimpatriata, ci voleva proprio per noi e i navigatori”. Commentava Capsoni al termine della sfida.
Marco Bianchini era la sorpresa della 2. Divisione, che vinceva con la Lancia Stratos Gruppo 4. Il sammarinese utilizzava le prove libere e buona parte delle batterie per trovare la più comoda posizione di guida della Lancia che divideva con Fassina, una volta inquadrato anche il giusto assetto, Bianchini prendeva a girare sempre più veloce, lasciando però la prima manche della finalissima a Savioli. Il lancista progrediva nelle successive tornate sino ad aggiudicarsi la seconda manche, pareggiando il conto con il siciliano, andando aggiudicarsi la competizione grazie al miglior tempo sul giro fatto segnare durante la sfida. Ottima e senza sbavature era la prestazione del campione italiano in carica, terminato secondo al traguardo con la Porsche 911 RS Gruppo 4 con le gomme ai minimi termini. Al terzo posto si è classificato Righi, su Alfa Romeo GTV 6 ed al quarto uno sfortunato Alfonzo, appiedato dalla rottura del cambio della Porsche 911 RS. “Sono riuscito a guidare al meglio una vettura non mia con un assetto che andasse bene ad entrambi. La vittoria qui al Motor Show mi ripaga in parte della sfortuna che ho patito nel corso della stagione” Affermava raggiante Bianchini sotto il podio

Spettacolare ed avvincente la prova offerta da Federico Ormezzano. Il popolare “tramezzino o Traversino” ci metteva qualche attimo a prendere confidenza con la Opel Kadett GTE Gruppo 2 per poi arrivare perfettamente pronto e velocissimo a giocarsi la finalissima della 3. Divisione con il lariano Gianni Del Zoppo. Le prime tornate sembravano a favore del comasco al volante della Renault Alpine A 110 1800, ma nelle successive il biellese è salito in cattedra e, seppur concedendo molto agli spettacolari “traversi” riusciva ad avere la meglio sul lombardo, aggiudicandosi la gara. Secondo era quindi Del Zoppo a precedere sul podio l’inossidabile Presotto, navigato dalla campionessa italiana Luisa Zumelli sulla Ford Escort RS. Quarto veniva classificato uno sconsolato Verini, fermo al palo per la rottura del motore della BMW 320, sulla quale era navigato da Leo Adessi. “Ho ritrovato gli automatismi di un tempo, è proprio bello guidare porte queste macchini, ci si divertiva allora e lo si fa ancora adesso, penso che tornerò a correre nel futuro. E’ stata una bella esperienza”. Ormezzano concludeva così la giornata dopo l’ennesimo traverso vincente

Era una vittoria con il record del giro più veloce, quella firmata dal campione italiano ed europeo rally Tony Fassina. Al volante della Lancia Stratos, il trevigiano commetteva un solo piccolo e veniale errore nel giro di schieramento della finale, producendosi in un mezzo testacoda, che però non influiva minimamente sulla perentoria vittoria nella 4. Divisione. Affermazione che Fassina coglieva contro il triestino Bacchelli, al volante della Porsche 911 RS sempre rallentata dai consumati pneumatici. Terzo gradino del podio per il novarese Uzzeni, che ritrovava il piacere della guida della Porsche 911 RS e quarta piazza per Bruno Bentivogli, al volante della Alfa Romeo GTV 6 con la quale ha diviso con Ormezzano il primato della spettacolarità. “Non avevo mai corso al Motor Show, mi mancava proprio. Ho vinto la gara, ma è lo spettacolo che regalano queste vetture il vero vincitore” Anche Fassina si univa al coro dei contenti.