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Dakar, occhi puntati sul team bergamasco

Entra nel vivo la grande sfida della “Dakar”, una delle corse più famose del mondo, che quest’anno si svolge tra Argentina e Cile. Gli occhi dell’Italia sono puntati sull’unica squadra italiana in gara, che è una squadra bergamasca: la “Orobica Raid TeamItalia”.
Il comunicato stampa del team orobico:

“Dopo lo spettacolare show di ieri, Capodanno – quando dal grande podio allestito nella centralissima Avenida 9 de Julio di Buenos Aires, fra rombo di motori, sventolio di bandiere, applausi e urla del pubblico, sotto un sole cocente (32 gradi all’ombra) hanno preso il via, uno dopo l’altro, i 430 veicoli iscritti (il 20% in più rispetto allo scorso anno) per effettuare la prima tappa di trasferimento fino a Victoria, – oggi il rally più famoso e più impegnativo del mondo (13 tappe, un solo giorno di riposo, 9.500 chilometri di cui 5.000 di “speciali” ) comincia a mettere alla prova abilità e resistenza fisica dei piloti e performance dei mezzi.
L’arrivo della tappa di questa sera, domenica, è a Cordoba e vede la prima differenziazione di percorso: le auto e i camion dovranno coprire 788 chilometri e affrontare una prova speciale di 222 chilometri mentre le moto seguiranno un tracciato e una prova speciale più brevi: rispettivamente, 758 e 192 chilometri.

L’attenzione degli italiani appassionati di rally è concentrata sull’unica squadra “tricolore” iscritta quest’anno alla Dakar: la “Orobica Raid e Taimitalia” che schiera fra le auto di classe T1, due prototipi “storici” di Fiat PanDAKAR 4X4 (affidati, rispettivamente, alla coppia Loris Calubini di Gavardo, Brescia e Giulio Verzelletti di Bergamo e alla copia Elio Moro ed Eleonora Dal Prà –unica donna del team – entrambi di Vicenza) . Il team partecipa anche alla gara riservata ai camion della categoria T4 con un Unimog 4×4 (con al volante il bergamasco Giacomo Vismara e il vicentino Giuseppe Fortuna) e durante la gara il team si avvarrà del supporto tecnico del camion-assistenza Actro 6×6 che ha a bordo Luciano Brescianini Juri Salodini di Brescia e Dario Mondellini di Milano.

L’interesse per la squadra italiana, già dimostrato dalla calorosa accoglienza di mercoledì scorso nella Concessionaria FIAT di Buenos Aires, e da una lunga intervista del giornalista Emiliano Guanella per Ski sport, è stata confermata ieri, poche ore prima della partenza, dalla visita, nel Palazzo delle Esposizioni La Rural dove era stato allestito il quartier generale per l’ultima sessione di verifiche tecniche, da parte dell’ambasciatore generale d’Italia in Argentina Guido La Tella. Nella stessa giornata c’è stato anche un incontro all’insegna dell’amicizia e della solidarietà con il campione motociclista Cyril Despres, vincitore delle ultime edizioni di alcune delle più importanti gare di motocross, uno dei favoriti della Dakar di quest’anno, che per anni ha gareggiato con , il collega-rivale Fabrizio Meoni, originario di Castiglion Fiorentino (Arezzo) morto all’età di 47 anni durante la Paigi-Dakar del 2005 , condividendone sia la passione per le competizioni estreme, sia l’impegno umano, tanto che oggi ricopre l’incarico di vicepresidente della Fondazione intitolata a suo nome”.