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Rally di Montecarlo. Ritmo consistente e confidenza in crescita per Basso e Mitia

Giandomenico e Mitia tracciano un bilancio positivo delle prime due tappe del Monte Carlo del Centenario, alla luce del posizione provvisoria in classifica, che li vede in undicesima posizione assoluta a 9’15” dalla vetta della classifica. “Ho scelto di partire molto cautamente ieri mattina perché non aveva alcun senso qualsiasi altro approccio”, esordisce Giandomenico, “quando ci siamo resi conto io e Mitia che i tempi erano in linea con quelli di altri piloti comprimari come Sarrazin, Gardemeister e Magalhaes, ci siamo sentiti abbastanza soddisfatti del nostro esordio sulla Peugeot 207”.

Davvero un grosso handicap le due forature subite sulle Giandomenico al Montespeciali del secondo giro. Sulla SS3 l’equipaggio incappa nella foratura della posteriore sinistra con un ritardo sul tempo del vincitore della prova di 2’04″2, passando dalla nona alla dodicesima posizione assoluta. Sulla SS4 invece è costretto addirittura a fermarsi in prova, perché la foratura accusata è davanti ed il cambio della ruota li costringe a perdere altri 3’21″3 e conseguentemente la classifica generale li relega in 15esima posizione generale a ben 6’47”.

“Non è certo benaugurante presentarsi all’indizio della seconda tappa con un ritardo del genere”, ha commentato stamattina Basso, “ma il Monte Carlo è una lotteria e quindi non c’è che da stringere i denti e continuare con l’apprendistato della vettura francese”. Ed infatti i tempi segnati nel corso di oggi sono già più consistenti, col decimo tempo sulla SS5 a 18″5 da leader provvisorio Hanninen, mentre sulla SS6 il ritardo sul francese Bouffier si attesta di 20″6, che vale l’undicesimo scratch. Dopo il primo giro di stamane Giandomenico si ritrova in 14esima posizione assoluta e un ritmo di gara con un ritardo di 1″ a chilometro rispetto ai primi, che invece non stanno certo lesinando.

Tutto però si decide sul secondo giro di prove, dove buona parte degli equipaggi parte con le intermedie, mentre il resto decide più conservativamente per l’uso dei chiodini. “Le informazioni in nostro possesso ci hanno indicato le intermedie la scelta ideale, solo che si è rivelata la scelta meno opportuna”, aggiunge Giandomenico, “partendo dietro ai primi dieci il leggero strato di neve che si era accumulato, era già stato spazzato via e a noi non rimane che mettere le ruote ogni tanto sul ghiaccio sottostante”. Cionostante sulla SS7 il ritardo per il duo veneto è di 1’13″4, in buona compagnia con gli ufficiali Skoda, anche loro con gomme non chiodate, mentre sull’ultima speciale della giornata, la SS8, il ritardo è di 2’46″3, ma c’è chi fa peggio, tanto è vero che la posizione a fine giornata vede Basso e Dotta a ridosso dei primi dieci, in undicesima posizione a +9’15″9 dalla vetta della classifica che vede i francesi Bouffier e Delecour, distanziati di 28″.

“Nel corso di oggi devo dire che sto piano piano prendendo le misure con la 207 e posso già ritenermi soddisfatto di essere qui a commentarlo stasera. Solo il disappunto da parte mia per essere stato sorpreso dal repentino cambiamento del meteo, che ci ha sbalzato da una condizione di completamente asciutto alla presenza della neve con sopra un lieve strato di ghiaccio, ma non sto qui a piangere: il Monte Carlo è proprio questo, c’è gente che ha perso il rally per questo”.

Per l’ultima tappa di venerdì, Giandomenico partirà immediatamente dietro al leader provvisorio della classifica generale, in virtù del fatto che i primi dieci partiranno in ordine inverso per andare sulla Montauban sour Ouveze-Eygalayes alle 9.08. Il clou della gara arriverà però domani sera quando gli equipaggi passeranno in notturna sia sul Col de Turini che sulla Lantosque-Luceram, le due tappe che hanno concluso il Monte Carlo negli ultimi anni dell’IRC e del WRC.

L’obiettivo per domani è quello di rientrare tra i primi dieci di classifica, fermo restando l’intenzione di concludere l’apprendistato sulla 207 della Friulmotor e quella di condurre sempre un ritmo compatibile coi rischi e le insidie nascoste ovunque del rally più desiderato al mondo.