Si è chiusa mercoledi scorso la XIV edizione del Rallye Historique de Monte-Carlo, una della più emozionanti e spettacolari gare per auto d’epoca, un rally che quest’anno celebrava un anniversario importante: il centenario dalla prima edizione del 1911. Un’edizione che quindi si presentava subito con un forte richiamo alla storia, i partecipanti infatti dovevano scegliere come città di partenza una tra le tre città originarie, Marrakech, Glasgow o Varsavia per poi convergere tutti a Monaco, durante la tappa di concentramento. Unica deroga era riservata alle vetture inferiori ai 1150cc o quelle ante 1966, le quali potevano partire anche da Barcellona o Reims, con una distanza quindi inferiore per arrivare nel Principato.

La Scuderia Estense – Motul, una delle uniche due squadre italiane presenti, ha cosi schierato le sue auto con una presenza continentale davvero invidiabile, sia per l’anniversario, sia per la strategia di gara. I primi a partire sono stati Sisti – Bernini su Lancia Fulvia coupé HF da Marrakech con oltre 2600 km di avvicinamento al Principato; poi è stata la volta di Wright – Traverso su Alfa Romeo Giulia Sprint Veloce da Varsavia, e Louwman – Schulte su Alfa Romeo Giulia Sprint GT da Glasgow; infine da Barcellona la coppia Morassutti – Viola su Lancia Aurelia B20 GT e Liberatore – Liberatore su Alfa Romeo Giulia 1600 Ti.

All’indomani del concentramento, partenza al mattino in direzione Valence, 350 km di prove speciali su tratti davvero impervi e soprattutto ghiacciati da una fitta nevicata del giorno prima: questo ha subito causato notevoli difficoltà agli equipaggi, con tanti incidenti e conseguenti ritiri per guasto.

Per la Scuderia Estense – Motul, è toccato a Morassutti su Lancia Aurelia pagare dazio per l’esordio in questo rally, con la frizione rotta e conseguente ritiro; poco dopo ha dovuto invece dare forfait la coppia Liberatore – Liberatore, non per problema tecnico, bensì per indisposizione fisica.

Tenevano un buon passo Wright – Traverso, che procedevano con una strepitosa performance e si mantenevano tra i primi dieci assoluti. Con una media non brillante ma costante, Sisti – Bernini fin da subito si assestavano attorno al centesimo posto con qualche errore e qualche miglioramento specie sulle prove speciali della tappa tappa Valence – Valence del secondo giorno: qui i fondi erano abbastanza puliti e tutte le auto hanno potuto davvero dare il massimo, migliorando le loro posizioni.

Terzo giorno dedicato al ritorno a Monaco, con ancora una volta le quattro speciali sui passi alpini: stupendi paesaggi e un cielo sereno facevano da sfondo perfetto alle auto d’epoca in gara. Brutto fuori percorso per Wright, che non ha danneggiato la sua auto, ma ha purtroppo perso diverse posizioni, quando davvero stava conducendo uno dei suoi migliori rally.

Grande attesa poi era data dalle ultime tre prove sul mitico col de Turini in notturna: oltre 80 km di tornanti e strade in salita, dove lo spettacolo naturale dei monti e della vista sul golfo di Montecarlo non hanno comunque distratto i concorrenti, impegnati in queste prove estenuanti.

Matteo Sitta, responsabile stampa da Monaco: “Tutti hanno tirato al massimo per recuperare posizioni. Ho preceduto gli equipaggi per tutto il rally ed è davvero incredibile la grande adrenalina che il percorso ti da: è una gara mitica e al contempo un vero rally dove ogni errore si paga caro. Sisti ha recuperato oltre 30 posti, chiudendo al 61imo posto assoluto, danneggiando però in modo serio la sua vettura contro la parete rocciosa, Wright tentava il colpo finale dopo il fuori pista, con una delle più belle prove, che al termine gli è valso poi il secondo posto di classe e il 115imo posto assoluto. Bene anche l’esordio per Louwman al 133imo posto assoluto su 250 auto al traguardo. Quest’anno è stata dura, peccato per i nostri due ritiri, ma stiamo già pensando alla prossima edizione, questo rally appena finisce, lo ripeteresti subito”.

Ritorno sul podio al porto di Monaco in tarda notte, con uno scenario davvero emozionante, con auto, e odori d’altri tempi, tante auto incidentate che insieme ai volti stanchi ma soddisfatti dei piloti raccontavano ancora una volta il rally di Montecarlo storico, anche quest’anno con grande soddisfazione per la Scuderia Estense – Motul.