“Kubica sei un mito…però aspettami”. La spiritosa “supplica” campeggia su una delle auto che partecipano al “2° Rally Ronde di Andora – Memorial Roberto Melotto” e si rivolge allo special guest di questa edizione: Robert Kubica, il pilota polacco di F1 in quota Renault, che arriva nella cittadina rivierasca con la naturalezza e l’umiltà di chi non si sente per nulla un privilegiato. “Ma perchè, i piloti di Formula 1 non sono persone normali come le altre?”, chiede di fronte a tutti quegli occhi puntati addosso.
Ci sono 119 macchine a concorrere con la sua nelle strade “bellissime ma molto impegnative” – come le ha definite Kubica – dell’Andorese. Un numero che sancisce il successo di una manifestazione che lo scorso anno era stata sospesa per la morte di Ballerini, il commissario tecnico di ciclismo.
“Il rally è la mia passione: ho trovato due giorni liberi e mi sono subito diretto in Riviera per questa manifestazione – dice il pilota di F1 – Questa per me è un’occasione per tenermi allenato anche per rally più importanti. Comunque mi hanno sempre parlato molto bene di questo evento sportivo, ed eccomi qui”. E, di fronte ai cartelli “supplichevoli”: “Mi fa molto piacere – commenta Kubica sorridendo – Un in bocca al lupo a tutti!”.
Il CIAR Sparco 2026 è già incandescente: Crugnola vince al Ciocco con la Lancia, Daprà…
Esistono competizioni sportive che nel tempo diventano qualcosa di più di quello che sono. Smettono…
Il Campionato del Mondo Rally 2026 è partito il 22 gennaio con il Rallye Monte-Carlo…
Diciamolo subito: Motorvalley non è una serie perfetta (ma qualcuna lo è?). Le trame secondarie…
Ci sono luoghi nel mondo che sembrano costruiti apposta attorno a una passione. Luoghi dove…
Biografia completa di Kalle Rovanperä, il giovane fenomeno finlandese del rally mondiale. Carriera, titoli nel…