“Sulla ripetizione delle prove siamo andati molto meglio, rimanendo sempre fra la settima e l’ottava posizione, ma soprattutto i distacchi si sono ridotti. Ad esempio sul terzo passaggio a Careggine abbiamo pagato appena 4”8 a Perico, terzo tempo assoluto”. In una giornata in cui tutto è filato liscio un brivido ci vuole per dare pepe alla prestazione. “Fortunatamente il brivido è arrivato nell’ultima prova speciale, quando si è staccata una calamita del cambio che ha così inibito il meccanismo che permette di scalare senza l’uso della frizione. Un brivido perché in scalata ho dovuto effettuarla con il piede senza preavviso. Abbiamo rischiato di finire in un fossetto, ma tutto è andato bene”. Nonostante questa disavventura ed il fatto di perdere tempo in scalata, Pisi ha nuovamente conquistato l’ottavo tempo assoluto.
“Sono ottimista per le prove della seconda tappa” commenta ancora Pisi. “I meccanici della Erreffe hanno risistemato il cambio in un batter d’occhio. In questa tappa andremo ad affrontare delle prove che ho già percorso in gara, quindi con maggiori possibilità di fare bene. L’affiatamento con Fabio Cadore, il mio navigatore, è perfetto pur essendo solo alla seconda gara insieme. Il mio obiettivo è ridurre drasticamente il distacco chilometrico dai big quali Andreucci e Rossetti. Sono Ottimista perché oggi abbiamo già compiuto un primo significativo passo in questa direzione”.
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