Dopo la prima tappa, i siciliani dell’Aspas, su Porsche 911 RS Gruppo 4, sono primi assoluti e primi del 2. Raggruppamento. Secondi sono Lucio Da Zanche e Romano Belfiore, Porsche 911 Rs Gruppo 4 2. Raggruppamento Ateneo, terzi Tony Fassina e Marco Verdelli su Lancia Stratos Gruppo 4 2. Raggruppamento R.C. Sandro Munari.

Duello tra campioni. La prima tappa del Sanremo Rally Storico si apre all’insegna del tentativo di fuga di Marco Savioli e Alessandro Failla, equipaggio di punta della scuderia siciliana Aspas a bordo della Porsche 911 Rs Gruppo 4 e campione italiano in carica, e la rincorsa di Tony Fassina e Marco Verdelli, bandiera del Rally Club Sandro Munari con la Lancia Stratos compagna di tante e vittoriose battaglie che anche in questa prima giornata lo sta supportando al meglio. Tra i due assi il divario è minimo. Savioli è al comando, Fassina lo segue recupera sino a portarsi a sette secondi e poi li perde tutti con un testacoda nella quinta ed ultima piesse della giornata, chiudendo la tappa al terzo posto dietro Lucio Da Zanche. Il valtellinese è secondo, veloce ma non costante nelle prestazioni per problemi con l’usura delle gomme anteriori.

Lucio Da Zanche, il valtellinese che corre in coppia con Romano Belfiore per i colori della scuderia palermitana Ateneo, ha guidato forte la sua Porsche 911 Gruppo 4 a San Romolo. Nella prova d’apertura delle ostilità, il lombardo ha regolato per 5”11 Savioli e per 5”13 Marco Bianchini. Il sanmarinese parte col piede giusto con la Lancia Rally 037 e si inserisce nella lotta per il vertice, pur correndo fuori classifica sembra in grado di puntare alla vittoria in gara. Per Fassina è una prova interlocutoria, il veneto ha il quarto crono 5”19 dal leader siciliano. Nei successivi 10 chilometri della “Bignone” Savioli è il più rapido, supera Da Zanche e passa al comando. Bianchini tiene ed è secondo a nove, il valtellinese perde invece contatto ed è terzo a 11, precedendo di un secondo Fassina. La terza piesse è un dei primi passaggi sulla non facile “Vignai” e Fassina inizia a farsi notare portandosi alle sue spalle nell’assoluta. In questa prova, Savioli è nuovamente il più veloce, il veneto lo bracca a tre secondi. Da Zanche ne prende 20, Bianchini si allontana, superato anche da Stefanacci. La quarta piesse sembra decisiva, i venti chilometri del Colle d’Oggia si fanno sentire, eccome. Fassina attacca pesante, col classico colpo di reni vince la prova e si porta a soli sette secondi da Savioli, che perde ma resiste al comando. Trema il siciliano col terzo tempo a 16” da Fassina e va al riordino di Colle San Bartolomeo con le gomme alla frutta, ma è ancora primo. Bianchini fora e accusa forte ritardo, anche Pierangelo Rossi fora a fine prova. Bene fa Da Zanche, col secondo tempo conferma la sua altalenante gara. L’ultima frazione cronometrata è ancora Savioli davanti a tutti, segna il miglior tempo e va al riposo di fine tappa con 29” su Da Zanche. Il valtellinese ha il secondo tempo tra gli italiani e torna al secondo posto assoluto, in prova meglio di lui fanno Jensen e Bianchini, veloci e spettacolari con le Lancia Rally 037 ma trasparenti per le classifiche tricolori. Peggiora invece Fassina, nella prova notturna il veneto perde trenta secondi che lo fanno scivolare in terza piazza assoluta a 38”. Rientra tra i big Gabriele “Odeon” Noberasco, col terzo tempo a sette secondi, al volante della Porsche 911 Rs Gruppo 4.

Classifica gara CIR Auto Storiche dopo cinque prove speciali: 1. Savioli – Failla (Porsche 911 Rs 2. Raggruppamento) in 47’45”; 2. Da Zanche – Belfiore (Porsche 911 Rs 2.R) a 29”; 3. Fassina – Verdelli (Lancia Stratos 2.R) a 38”; 4. Salvini – Salerno (Porsche 911 Rs 2. R) a 1’18”; 5. Brazzoli – Trutalli (Porsche 911 Sc 3. R) a 1’27”.