Altro fine settimana di grandi soddisfazioni per Zerosette Racing che conquista il primato nel Trofeo Renault Clio R3 nell’IRCup 2011 con Giordano-Siragusa, e sale due volte sul podio allo storico di Sanremo con i milanesi Antonucci ed i canavesani Vaccani. Buona prova per i monregalesi Treves-Demela, mentre va a fuoco, senza danni per l’equipaggio, la Kadett GT/E di Astesana-Santini

“Questa volta abbiamo fatto letteralmente fuoco e fiamme”. La Zerosette Racing ritorna dal 26° Sanremo Rally Storico con il sorriso sulle labbra ed un bottino soddisfacente in termini di risultati. Una vittoria di Classe con i milanesi Roberto ed Herbert Antonucci, un podio con i canavesani Fabrizio e Vanni Vaccani, ed una confortante prestazione dei monregalesi Paolo Treves e Giampaolo Demela. Unico rammarico il ritiro del cuneese di Villafalletto Fulvio Astesana, affiancato dal savonese Claudio Santini.

“Partiamo subito dalle dolenti note” commenta Gianni Craveri, il team manager della squadra, “con il ritiro di Astesana-Santini”. Dopo una buona prima tappa che l’equipaggio della Kadett GT/E curata dalla EVO Motorsport aveva disputato con buon ritmo ed attenzione, i due si sono presentati al via della speciale di Perinaldo che apriva la seconda giornata, seriamente intenzionati a migliorare la loro nona piazza in classe. “Appena ci siamo fermati allo start della prova” commenta Astesana, “un commissario ci ha segnalato che usciva fumo dal vano motore della Kadett. Nonostante fossimo legati stretti con le cinture, bloccati dal collare Hans ed ingabbiati con casco e tuta, io e Claudio siamo saltati fuori dalla vettura come grilli. Più veloce di noi è stato un vigile del fuoco che ha scaricato l’estintore sulla macchina evitando danni peggiori. Peccato, stavamo facendo una buona gara e sopratutto ci stavamo divertendo”.

Miglior equipaggio al traguardo è quello composto da Paolo Treves e Giampaolo Demela con la Porsche 911 RS curata dalla EVO Motorsport, che ha concluso 29° assoluto e nono di classe. “Gara perfetta, senza il minimo problema. Anche se non siamo saliti sul podio siamo molto soddisfatti, perchè il Sanremo offre delle prove speciali che valgono una stagione (Ghimbegna, con i suoi 31 chilometri è lunga quasi come un Rally Ronde) e con un plateau di iscritti che raccoglie i migliori specialisti mondiali. Gentlmen come noi non possono certo aspirare di competere con piloti che disputano una decina di gare l’anno. Ma ci siamo divertiti quanto loro, forse anche di più” commenta sorridendo Paolo Treves; ottimo comportamento della famiglia Vaccani che è riuscita a salire sul podio di una classe estremamente competitiva con la loro Lancia Fulvia HF, chiudendo terzi di Classe2 C2 e cinquantesimi assoluti. I fratelli milanesi Roberto ed Herbert Antonucci sono stati gli assoluti dominatori della Classe2 C1 con la loro piccola Lancia Fulvia 1.3S con la cui hanno conquistato la vittoria di Classe e la 59esima posizione assoluta. “Abbiamo messo al sicuro il risultato nel corso della prima tappa, nella quale abbiamo costantemente siglato il miglior tempo di categoria. Nella seconda abbiamo badato a conservare il largo margine sugli avversari, ma soprattutto a divertirci su prove speciali che hanno fatto la storia del rallismo. La coppa dei vincitori di classe resterà un bel ricordo, ma le emozioni provate su queste strade saranno ancora più indelebili”.

Trasferendosi in Emilia, e precisamente a Grazzano Visconti (PC) per il 24° Rally delle Valli Piacentine, la Zerosette Racing ha fatto pieno centro nel Trofeo Renault Clio R3 della IRCup conquistando la prima posizione fra i trofeisti con i cuneesi Matteo Giordano-Manuela Siragusa. A bordo della Clio R3 curata a Peveragno (CN) da Riccardo Miele, Giordano-Siragusa hanno chiuso 11esimi assoluti, secondi di Classe R3, ma primi di Trofeo. “Abbiamo lottato per tutta la giornata di sabato con una schiera di avversari molto qualificati. Siamo partiti con prudenza, ma sempre con un bel passo per non perdere contatto con gli avversari. Dopo aver siglato il terzo e secondo tempo sulle prime due prove speciali, abbiamo dato la zampata sulla terza prova, staccando il miglior crono di R3, portandoci al comando”. La quarta prova era la ripetizione della speciale di Morfasso, la meno gradita da Matteo Giordano. “Un tratto veramente insidioso dove era facile bucare. La logica del campionato ordina di non prendere rischi ecco spiegato il motivo per cui abbiamo siglato il sesto tempo di Classe R3”. L’equipaggio portacolori della Zerosette Racing lascia per una prova il comando delle operazioni in Classe R3, poi torna a riprenderlo dalla sesta prova in avanti. “A quel punto ha iniziato a recuperare Andrea Carella, pilota locale non iscritto all’IRC. Ma noi ci siamo concentrati su Gianluca Tosi, che era diventato il nostro più pericoloso avversario per la Classifica del Trofeo”. Così mentre Carella iniziava il suo recupero Giordano aumentava il vantaggio su Tosi. “Prima dell’ultima prova speciale ci siamo trovati davanti ad un vero dilemma: attaccare a fondo per respingere l’attacco di Carella, oppure pensare ai punti del Trofeo Renault e rallentare il passo visti i 39” di vantaggio su Tosi”. Dopo un rapido consulto con il team e Riccardo Miele si è optato per questa seconda soluzione . “Come avevo previsto Carella nell’ultima prova speciale è andato fortissimo, ma noi, pur prestando la massima attenzione a non commettere errori e non rischiare forature abbiamo siglato il terzo tempo, che ci è valso il successo di Trofeo”. Molto soddisfatti della prestazione i vertici della Zerosette Racing e Riccardo Miele. “Matteo Giordano ha dimostrato di essere un pilota di testa, oltre che un pilota di piede. Se escludiamo il secondo passaggio a Morfasso si è sempre classificato fra i primi tre di Classe, vincendo una prova speciale ed arrivando secondo in altre tre. È al comando della classifica di Classe e di Trofeo in un campionato dove non bisogna commettere errori. Questo è quanto ci aspettavamo da lui”.