“Be’, con la premessa che non guidavo una vettura di Gruppo N dal 2005 e con quanto ci è capitato, tutto sommato abbiamo raccolto elementi utili per il prosieguo della stagione – ha raccontato Cavigioli – Nella prima tappa di sabato abbiamo pagato, nostro malgrado, per due tempi imposti che ci hanno fatto precipitare in classifica. La domenica, dopo soli tre chilometri della prima di sei prove speciali in programma, si è tranciato un tubo dell’impianto frenante forse a causa di una pietra. Problema risolto, solo in parte, per completare l’ultimo trittico di tratti cronometrati dopo essere usciti dal parco assistenza. Aspetti positivi di questa trasferta in Moravia? L’elevata performance dell’auto e delle coperture giapponesi, oltre ai punti racimolati nell’’Europeo’”.
Bicchiere mezzo pieno, dunque, per il driver piemontese già rivolto al prossimo appuntamento agonistico: il 45. Mecsek Rally, in programma in Ungheria dal 9 all’11 settembre, dove sarà affiancato da Monica Fortunato.
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