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Rally di San Martino: la promessa di Travaglia

L’asso di Cavedine ha un fantastico curriculum di 5 vittorie e sta cercando di mettere assieme il budget necessario per presentarsi al via della gara di casa con una vettura competitiva (Skoda Fabia o Ford Fiesta S2000). Alle giuste condizioni, il sesto sigillo è alla sua portata: “Tener duro e non mollare mai è la mia semplice ricetta anticrisi”

In attesa dell’apertura ufficiale (martedì 16 agosto), il toto-iscrizioni per il 31. Rallye Internazionale si arricchisce di un altro nome pregiato. Dopo “l’ipotesi Basso” su Satria Super 2000, ora è il nome di Renato Travaglia a rimbalzare come un’eco tra le case degli appassionati in quota. L’asso di Cavedine, pluricampione italiano ed europeo, assicura che sta lavorando per esserci, “anche se trovare il budget necessario per una gara da protagonista è impresa ardua di questi tempi. Ma io ci provo, voglio continuare a correre e voglio farlo al meglio delle mie possibilità agonistiche”.

Lui è un top driver, ha vinto cinque volte il San Martino (1995, 1997, 1999, 2002, 2006), record condiviso con il drago Sandro Munari (1969, 1971, 1972, 1973, 1977) che però può vantare anche il successo nella prima edizione (1964) come navigatore di Arnaldo Cavallari. Potrebbe dunque essere l’occasione per cogliere il sesto sigillo ed entrare nell’empireo degli eroi rallystici di ogni epoca. “Sulla carta tutto è possibile – sottolinea big Renato -. In fatto di prestazioni ho dimostrato anche quest’anno di tenere il passo dei migliori. Purtroppo mi è mancata un po’ di fortuna.

Tra rotture meccaniche, piccoli incidenti e forature, i risultati non sono stati pari alle aspettative. E’ chiaro che correre da privato, come faccio io ormai dal 2007, rende le cose più complicate. Però non serve lamentarsi, la situazione economica è difficile in generale. Bisogna tener duro e insistere. Spero di avere una chance importante per la mia gara di casa, sarebbe assurdo presentarsi senza un mezzo adeguato. San Martino non fa sconti: ha un tracciato bellissimo e impegnativo, con l’incognita meteo sempre pronta a rimescolare le scelte di gomme e assetto.

Occore la massima concentrazione in ogni frangente e dare il cento per cento dall’inizio alla fine”. Per Travaglia, al di là delle questioni di budget, l’alternativa di macchina è tra una Skoda Fabia come al Millemiglia (3. assoluto) o una Ford Fiesta come al San Marino (2. assoluto). In ogni caso una vettura Super 2000 in grado di metterlo alla pari con gli altri pretendenti al podio, perché stare sul gradino più in alto nel piazzale Sass Maor è vista privilegiata per ammirare uno splendido tramonto di fine estate.

Antonio Ciavarella

Sono il responsabile del progetto editoriale Rally.it. Inotre mi occupo di tutto quello che riguarda lo sviluppo e la grafica del portale.

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