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Presentato il Rally Città di Bassano

Quale miglior scenario per presentare il 28° Rally Internazionale Città di Bassano se non quella che non a torto è considerata “l’università dei rally” ossia la Valstagna? L’appuntamento è per questa sera per le ore 21.30 ma il consiglio che va ad appassionati e addetti ai lavori è di raggiungere il piccolo paese di Valstagna con un po’ di anticipo perché il menù è davvero ghiotto.

L’Amministrazione Comunale di Valstagna con l’Assessorato Sport e Turismo hanno organizzato un appuntamento a cui non è possibile mancare per sottolineare la valenza e l’importanza della prova omonima e per farlo ha chiamato niente poco di meno che un campione che risponde al nome di Sandro Munari.

L’intera serata ripercorrerà i momenti più entusiasmanti dei rally sulla “mitica” Valstagna, teatro di rally quali il San Martino di Castrozza, Campagnolo, Prealpi Venete, Alpi Orientali e Bassano appunto. Alle 20.30 è previsto il ritrovo presso il Municipio di Valstagna; a seguire, mezz’ora più tardi, la cerimonia di scopertura della tabella commemorativa “Valstagna – l’università dei rally” che nei prossimi giorni sarà posizionata nella sede storica della partenza dei rally nei primi anni ’70.

Per l’occasione verrà proiettato anche il documentario “Rallye” di Giuseppe Taffarel, realizzato nelle prime edizioni del San Martino di Castrozza (1968), recuperato e restaurato dall’Amministrazione Comunale di Valstagna. A chiudere la serata poi la presentazione ufficiale del 28° Rally Internazionale Città di Bassano in programma il 23 e 24 settembre prossimi.

Da segnalare infine una mostra fotografica a rappresentanza delle entusiasmanti sfide tra le case ufficiali che animavano i leggendari rallyes dell’epoca, proprio sulla prova speciale di Vastagna. E tutto questo alla presenza del “Drago di Cavarzere” che su quei tornanti ha emozionato migliaia e migliaia di persone negli anni 70 con la Lancia Fulvia prima e con la Stratos poi. Ma il pilota veneto che non dimentichiamo è stato il primo italiano a vincere la Coppa FIA per piloti nel 1977 (quello che poi è diventato il Campionato Mondiale Rally vinto negli anni successivi anche da un “certo” Miki BIasion da Bassano!) si è reso disponibile a vestire i panni dell’apripista tra quindici giorni in occasione del rally. Vederlo al volante su quelle strade che lo hanno visto sempre protagonista sarà davvero emozionante.

La gara si svilupperà su di un persorso totale di 424,07 km di cui 120,04 cronometrati. Tredici le prove speciali in programma di cui una che verrà disputata nella serata di venerdì 23. Ad aprire il duello con il cronometro la prova inedita di “Marostica” (km 2,92); proposta già due anni orsono nel rally dedicato alle storiche e subito gradita dai piloti viene proposta quest’anno anche nel rally moderno.

Si tratta di una prova corta, tutta in salita in mezzo a prati e colline, magari non farà classifica ma comunque si preannuncia divertente sia per i piloti che per il pubblico. Si prosegue poi con i temutissimi ed insidiosi tornati sulla salita di “Valstagna” (km 13,84), ormai un “must” per il rally di Bassano, per proseguire poi con “Marcesina” di 12,33 Km. Rivista rispetto all’anno passato, è stata accorciata ed è stato invertito il senso di marcia ma a detta di molti è forse la prova che farà classifica e potrà diventare davvero determinante.

Più breve ma comunque insidiosa e tecnica la prova di “Stoccareddo” (km 5,77) e a concludere “Laverda” della lunghezza di 7,10 km, altra prova storica dell’appuntamento vicentino, percorsa quest’anno in senso inverso e quindi in discesa con curve e tornanti che faranno la gioia di piloti e spettatori. In conclusione si rammenta che la data di chiusura delle iscrizioni è fissata per lunedì 12 settembre e le notizie che giungono dalla sede della Bassano Rally Racing sono più che buone; numerose e di tutto rispetto le adesioni fino ad ora pervenute di cui parecchie da parte di piloti stranieri a sottolineare la meritata titolazione internazionale della gara.

Antonio Ciavarella

Sono il responsabile del progetto editoriale Rally.it. Inotre mi occupo di tutto quello che riguarda lo sviluppo e la grafica del portale.

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Antonio Ciavarella

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