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Pokerissimo sfumato al Rally d'Inverno per Meteco Corse

La scuderia torinese poteva tornare dalla gara alessandrina con cinque vittorie pur avendo solo tre equipaggi al via. Il pilota della Valle Belbo Alessandro Bosca poteva conquistare la vittoria assoluta e quella di Classe R3C, l’acquese Benazzo quella di N4, e l’astigiano Giribaldi quella di R3T, regalando ai colori grigio-rossi anche il successo di scuderie. Poi un’uscita di strada ed un inconveniente meccanico hanno ridotto ad una sola vittoria di Classe con Benazzo-Francalanci

Che disdetta, che disdetta”. Non si dà pace Luciano Chiaramello, presidente della Meteco Corse, alla conclusione della 15esima edizione del Rally d’Inverno, svoltosi domenica 20 novembre con partenza ed arrivo ad Acqui Terme e prove speciali nelle colline che fanno da corona alla città termale. “Potevamo cogliere una vittoria di scuderia, unsuccesso assoluto e tre di classe, piazzando ben due equipaggi sul podio, invece abbiamo solo la grande gioia di vedere ‘Bobo’ Benazzo e Giampaolo Francalanci in seconda posizione assoluta” conclude ancora Chiaramello.

In effetti a metà gara si stava profilando un clamoroso, ma per nulla inaspettato, successo della scuderia torinese. Al riposo di mezzogiorno, infatti, Alessandro Bosca-Roberto Aresca erano al comando con la loro Clio R3C avendo staccato il miglior tempo in entrambe le prove speciali;Benazzo era terzo assoluto e decisamente il migliore di Classe N4, mentre Valerio Giribaldi edAlberto Bo erano al comando della Classe R3T avendo segnato il miglior tempo di categoria sia nella prova di Roncogennaro, sia in quella di Montabone. Ma nella ripetizione della speciale di Roncogennaro Bosca-Aresca uscivano di strada un paio di curve dopo la partenza. “Un mio errore” ammette con la solita serenità il giovanissimo pilota di Santo Stefano Belbo (CN). “Ho lasciato scorrere troppo la vettura che ha messo la ruota posteriore esterna sull’erba. In quel momento è partita per la tangente, mettendo una ruota nel fosso e schizzando sull’altro della strada andando a sbattere contro il terrapieno”. Nessun danno per Alessandro Bosca e Roberto Aresca, ma Clio R3C made in Balbosca non era più in grado di proseguire. “Un vero peccato, perché per l’ennesima volta Alessandro ha dimostrato con il cronometro che in Zona è competitivo per l’assoluta pur disponendo di una vettura a due sole ruote motrici e con molti cavalli in meno della concorrenza” evidenzia ancora Chiaramello.

Gara perfetta, con uno splendido secondo posto finale per i locali Bobo Benazzo-Giampaolo Francalanci tornati sulla Subaru Impreza Sti di Natale Bertino. “Debbo ammettere che questa è la mia macchina. Io e lei ci parliamo, anzi ci capiamo al volo senza dirci nulla” sottolinea soddisfatto il pilota di Acqui Terme al termine di una gara che ha concluso secondo assoluto e nettamente primo di Classe N4, siglando costantemente il terzo tempo assoluto e migliore di categoria. Nonostante ciò anche Benazzo-Francalanci hanno avuto il loro tuffo al cuore. Nel primo passaggio sulla prova di Montabone, proprio al bivio del paese, l’Impreza si è alzata pericolosamente su due ruote, andando a toccare con il posteriore il muretto esterno prima di riprendere velocissima la sua strada senza perdere più che un battito di ciglia. Tutto perfetto nella seconda parte di gara “ma senza un bel brivido che gara sarebbe…sostiene Benazzo, quasi a parafrasare la pubblicità della Nutella.

Infine bella gara per Valerio Giribaldi ed Alberto Bo che stavano tenendo le redini della Classe R3T con la Peugeot 207 curata dalla PRF di Flavio Tarantino. Dopo aver siglato il miglior tempo di categoria il pilota di Vesime (AT) stava contenendo con successo il ritorno del principale inseguitore sulle prove del pomeriggio, quando si è rotto l’alternatore che ha bloccato la pompa dell’acqua mandando la temperatura del liquido di raffreddamento alle stelle. “Abbiamo percorso al rallentatore l’ultimo chilometro della speciale di Montabone” commenta scuotendo la testa Giribaldi “abbiamo alzato il tempo di 11”1 rispetto al passaggio precedente, quando tutti gli altri hanno migliorato. Ciò ci è costato il successo di Classe R3T ed un paio di posizioni nella classifica assoluta”.