Mario Cravero ed Oddino Ricca hanno menato le danze al Rally Campagnolo storico dello scorso fine settimana per otto delle 11 prove speciali in programma prima di doversi ritirare per l’ennesima rottura del cambio. L’equipaggio cuneese portacolori della Zerosette ha iniziato con il secondo tempo di classe nella prova spettacolo di venerdì sera, per poi vincere tutte le cinque prove del primo giro sulle speciali, prendendo il comando della Classe 2/1150 del 3° Raggruppamento, la più numerosa fra quelle presenti al via (23 equipaggi sulla pedana di partenza) accumulando un vantaggio di 45”4 sui secondi classificati. Un attimo di pausa nella prima prova del seconda giro, poi via ancora una doppietta nelle successive due prove portando il vantaggio ad 1’03” sui futuri vincitori della categoria, poi nel successivo trasferimento fra Recoaro e Altissimo il cambio è rimasto bloccato e Mario Cravero deve arrendersi per l’ennesima volta.

Su 19 gare disputate con la 127 CL Gruppo 2 fra me e mio figlio Fabrizio ci siamo ritirati 10 volte. Tutte per il cambio! È la terza volta consecutiva che mi fermo al Campagnolo e tutte e tre le volte ero primo di Classe e ben messo nell’assoluta”. In effetti il mago delle gomme di Genola, oltre al primato nella classe poteva vantare anche una prestigiosa 22esima posizione assoluta. “Si è sfilata la classica vite da un Euro, ma per questo abbiamo perso la gara. Forse è la volta buona che prenderemo provvedimenti e faremo le modifiche necessarie al cambio.

Comunque venire a correre in Veneto è bellissimo. Sulle prove speciali c’era gente come in Portogallo nei tempi d’oro; la 127 va che è una meraviglia al punto che uno spettatore mi ha detto: ‘La sua 127 sembra un violino, e lei non lo suona così male’. Infine l’ambiente delle storiche è molto compatto. Un altro concorrente si è preso la briga di cercare il mio numero di telefono e nel dopo gara telefonarmi per dire che anche lui aveva sofferto degli stessi problemi alla sua vettura e dirmi come lo aveva risolto. Adesso è proprio ora che mettiamo le mani sul cambio per finire le gare”.

Il traguardo lo hanno visto, ed anche in ottima posizione i canavesani Fabrizio e Vanni Vaccani, Lancia Fulvia HF curata da Roberto Ratto per il motore e Italo Barbieri di Rosso Corsa Italia nella carrozzeria, che hanno chiuso 33esimi assoluti e secondi di Classe 4/1600 del Secondo Raggruppamento. “La Fulvia è stata fantastica, mio padre Vanni al quaderno delle note perfetto, io alla guida un po’ troppo aggressivo. Ma ne sono venute fuori delle foto fantastiche” commenta Fabrizio Vaccani. “Nel primo passaggio a Recoaro sono arrivato all’ingresso della parte su terra tutto di traverso. Un vero spettacolo, ma il nostro avversario in classe ci ha suonato. Avrei dovuto essere meno aggressivo nel corso della gara, mi sarei avvicinato di più al nostro avversario, ma onestamente difficilmente sarei riuscito a sovrastarlo”.

Grande soddisfazione quindi per padre e figlio di Cuorgné (TO). “Quando si lotta fianco a fianco con un avversario così veloce si sale in alto anche nella classifica; siamo molto soddisfatti dello stato di forma della nostra Fulvia. In poco tempo abbiamo affrontato due gare durissime come il Sanremo Storico e Campagnolo, ovvero 260 km di speciali, 700 di gara, senza il benché minimo problema” sottolinea Vanni Vaccani al termine della gara.