Siccome oggi la comunicazione è sintetica e passa dai social network, Lucio Da Zanche e Corrado Ughetti hanno lanciato un appello a Sacile per… essere adottati. Questo è stato il modo con cui l’equipaggio misto (Sondrio e Trieste) ha festeggiato la vittoria alla 26° edizione del Rally Storico Piancavallo, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. La gara, scattata da Sacile (PN) alle 18.30 di venerdì 1° giugno è terminata alle 18.00 del 2 giugno, al termine di un percorso di 434 chilometri totali di cui 90 di prove speciali. Da Zanche ha conquistato la quarta vittoria (su 4 gare) nel campionato tricolore. Fuori il toscano Salvini alla ripartenza di sabato 2 giugno (causa un guaio alla Porsche), Da Zanche ha controllato la gara dall’alto, concedendo una vittoria al friulano Andrea Romano (Porsche 911 Carrera) nella quarta delle 7 prove speciali in programma ed una al vicentino Giorgio Costenaro (Lancia Stratos) nel tratto cronometrato conclusivo, ovvero la ripetizione della salita che da Barcis conduce a Piancavallo e che le celebrazioni del 2 giugno hanno costretto ad accorciare, con disappunto degli spettatori che aspettavano il passaggio nella zona del lago.

Nella classifica finale Giorgio Costenaro (se non avesse sbagliato un treno di gomme poteva puntare al secondo posto) ha conquistato il terzo gradino del podio alle spalle di Mimmo Guagliardo, imprenditore siciliano trapiantato a Pontevico (BS), il quale a Piancavallo a dintorni aveva già corso quando (parole sue) c’era «la buon’anima di Icio Perissinot». All’indimenticato copilota pordenonese scomparso nel 2004 (e “padre” del Rally Piancavallo per auto moderne) è stata dedicata una targa che è stata consegnata dalla vedova di Maurizio, Michela Perissinot. A riceverla, è stato un commosso Corrado Ughetti, il copilota del vincitore Da Zanche. Il quale, da parte sua, festeggiando sul podio ha ringraziato la sua squadra – la Pentacar – che ha definito la sua seconda famiglia. Il bilancio della gara friulana è ricco di spunti e di motivi di interesse. Scorrendo la classifica, spicca il bel quinto posto di un altro pilota friulano, Rino Muradore, il quale ha comunque recriminato per una gara in “allerta” a causa della temperatura dell’acqua sempre troppo alta. Non ha visto il traguardo per una toccata Massimo Guerra: il vincitore del 2009 (quando il rally è ripreso in chiave storica) poteva essere un’alternativa a Da Zanche ma problemi di assetto ed un avversario onestamente in gran spolvero (nonché più allenato) hanno fatto la differenza. Guerra si è fermato nella quinta prova, quando occupava una meritata terza piazza.

La sesta posizione parla invece sacilese, grazie ad Alberto Carniello che – in gara con una Porsche 911 RS per lui sconosciuta – ha preso confidenza nel corso della gara. Ha poi patito qualche guaio al cambio che lo hanno ritardato in un trasferimento costringendolo a forzare le gomme che una volta arrivato in prova speciale non erano più “performanti”. Ad una prova dalla fine era ottavo: sulla ripetizione di Piancavallo ha affondato il piede togliendo 9” al suo tempo e scalando così due posizioni. Tutto molto bello e intenso. La top ten è stata completata da Alessandro Giulio Fontana e Nicholas Montini (settimo e ottavo entrambi su Opel Kadett GT/e) dal nono, Giuseppe Michieli (Porsche 911 Carrera) e da Maurizio Elia su Ford Escort RS. In chiave locale, bel 13° posto per il mai domo Luigi Rigolo. Nella classifica “rosa”, prima la bergamasca Luisa Zumelli (su Porsche) davanti alla vicentina Lisa Meggiarin, operaia di 29 anni (una torrefazione), un marito (Stefano) grande appassionato e responsabile dell’assistenza alla piccola A112 Abarth. Ricordiamo che si è corso anche per il trofeo dedicato alla berlinetta torinese; ha vinto Nerobutto davanti a Lisa Meggiarin. Il bilancio di gara è nettamente positivo.

Ora si guarda avanti, magari raddoppiando le prove speciali del venerdì (da 2 a 4). E con qualche trasferimento in meno. C’è un anno di tempo per progettare il futuro. Aci Pordenone e Scuderia Sagittario si godono il meritato successo assieme alla città di Sacile. Premiazioni a cura di Roberto Ceraolo (sindaco di Sacile), di Corrado Della Mattia (Presidente ACI) e di Luca Ciriani (vice presidente della Regione FVG), grande sostenitore della gara.

Regolarità Sport Friuli Occidentale

Nell’ambito del 26° Rally Storico Piancavallo si è corsa anche la terza edizione della Regolarità Sport Friuli Occidentale, che ha percorso le cinque prove speciali della giornata di sabato 2 giugno. Ha vinto la coppia formata da Enzo Scapin e Ivan Morandi su Lancia Beta Montecarlo del Rally Club Isola Vicentina davanti ai friulani su Alfa Romeo Giulia Amedeo Cicuttini e Roberto Grillo del Club dei Venti all’Ora. Terza piazza per Gianni Piotti ed Emanuele Lago su Porsche 911 Carrera. Quarta piazza per Mattiazzi-Randazzo su Fiat Ritmo 130 TC, quinto Ferratello su Fiat 128 SL, sesti Vescovo-Pozzabon su Saab 99 EMS, settimi Veronese-Polato su Innocenti Mini Cooper MK3 e ottavi Manente-Dante su A112 Abarth. Ha vinto non chi è andato più forte, ma chi è passato al momento giusto sulla linea del traguardo. Come avviene oggi anche con la celeberrima Mille Miglia.

foto di Pietro Zoccola