Gianmaria Aghem, a bordo di una Lancia Fulvia Coupé del 1967, con al fianco Vladimir Sulla, ha ottenuto un altro successo primeggiando nel 2° Valsangone Revival,  disputato domenica 14 ottobre con partenza ed arrivo a Coazze in provincia di Torino. Un successo non facile il suo che sulla strada si è trovato Maurizio Aiolfi, con una Innocenti Mini Cooper del ’72, che lo ha contrastato per buona parte delle gara. Solo un malaugurato inconveniente in una prova ha costretto Aiolfi a pagare più del previsto ed a doversi accontentare della seconda piazza. Conquista comunque con ampio margine il Gruppo 4. Aghem chiude la gara con 173 punti di penalizzazione, Aiolfi con 194. Terzo posto, con 265 penalità, per Luca Fiore e Francesco Messina, con una Lancia Fulvia HF del 1971 che hanno avuto ragione di Luciano Cacioli e Giancarlo Goffi, su Innocenti Mini Cooper del ’74. Quinto posto per l’Autobianchi A 1112 Abarth 58 Hp del 74 di Maurizio Causo e Cristian Martano, leader del Campionato Nord Ovest. Un sudato sesto posto invece per Giulio Massara e Simona Schira, con la Lancia Fulvia HF del 1966, che hanno preceduto Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, con una Ferrari 348 GTB, autori di una brillante gara. Ottavo posto per Gian Piero Pistone e Cristina Piacente, con un’Autobianchi A 112 Abarth 58 HP.

Nel gruppo 2, per vetture fino al 1960 vincono Domenico Tavolada ed Antonio Bergantin, con la Porsche 356 A del 1957, davanti a Giorgio Vero e Raffaella Dovo, con la Fiat 1100/103 del 1953. Il gruppo 3 è di Aghem che ha preceduto Massara, Terza piazza per Furio Pellis ed Assunta Pinotti, con l’Alfa Romeo Giulietta S del 1961. In Gruppo 4 dietro ad Aiolfi concludono, nell’ordine Fiore e Cacioli. Andrea Malucelli fa suo il gruppo 5 davanti a Stefano Monestarolo e Federica Giacometti, con la Ferrari 208 GTS del 1988. Terzo posto per Marco Martinacci e Claudio Pagliarello, su Lancia Delta HF del 1990, che avevano fatto il loro esordio nelle gare proprio al Valsangone dello scorso anno.

Tra le scuderie a vincere è stata la Veltro di Cuneo con Luciano Cacioli, Furio Pellis e Paolo Bonfanti, mentre tra i conduttori del gentil sesso ha primeggiato Margherita Pisanu, navigata da Walter David, con una 500 L del ‘71,

Nella gara riservata alle auto moderne a vincere sono stati Giorgio Giordana e Cesare Beltrand, con una Audi 80 Competition del 194, davanti a Maurizio ed Umberto Valfré,  con una Ferrari F 550 del 1988.

A far da apripista una leggendaria Gilia Super “Pantera” 1600 della Polizia di Stato del 1971.

I concorrenti di questo 2° Valsangone Revival, hanno affrontato un percorso molto guidato ed impegnativo, di 105  Km, diviso in due settori, con 46 prove cronometrate consecutive (concatenate) di  cui sei PC su piazze chiuse al traffico, mentre le altre erano su strade aperte con vari gradi di difficoltà, anche su tornanti nei boschi, e tre controlli orari. Un percorso che si è snodato su di un itinerario panoramico sulle strade della Val Sangone e della Val Susa,  sulle suggestive strade che già furono le prove speciali del Rally Valsangone, inerpicandosi sulle pendici delle Alpi Cozie attraverso boschi di castagni e faggi, toccando il centro di Giaveno e le sue borgate, i Laghi di Avigliana, la Sacra di San Michele, i comuni di Trana, Avigliana, Sant’Ambrogio, Chiusa San Michele e Valgioie.

Il Valsangone Revival 2011è stato organizzato dall’A.S.D. Valsangone Promotion, di cui è presidente la dottoressa Antonella Croce, dea ex machina, della gara che ha curato in ogni dettaglio e che si è avvalso dell’egida dell’ASI, Alleanza Sportiva Italiana. Antonella Croce ha manifestato soddisfazione “per la riuscita della manifestazione che, sommandosi agli otto Rally Valsangone, porta a dieci le gare organizzate dalla Valsangone Promotion. Abbiamo avuto una bella gara con tante belle auto ed ottimi piloti, provenienti anche da altre regioni, che voglio ringraziare per la loro partecipazione. Un grazie a tutti i collaboratori ed all’ASI per il supporto che ci ha dato”.

In sede di verifica un ricco buffet ha accolto i concorrenti che hanno avuto l’occasione di degustare il formaggio locale “Cevrin di Coazze”,  Presidio Slow Food, e le Paste di Meliga di Sant’Ambrogio di Torino abbinati alla Barbara d’Asti Superiore “Violanda” di Dario Cocito che ha poi accompagnato il menù del pranzo premiazione tenutosi al Ristorante Parco Le Pigne di Coazze il giorno della manifestazione.