Il Ciocco 1976 - Carello

Il personaggio rallistico di oggi e Tony Carello grandissimo pilota degli anni 70′,vanta una lunga e gloriosa carriera coronata dalla vittoria del titolo europeo nel 1978.

Tutte le info nel dettaglio le trovate nella pagina del forum a lui dedicata.

  • Come mai i rally ?

“In verita’ ero piu’ orientato a correre in pista,ci furono 2 eventi nel 1972 che pero’ mi portarono ai rally,il primo ero in Inghilerra ad imparare la lingua quando sul circuito di Snetterton c’era un corso di perfezionamento della cifra di 1000 sterline purtroppo per poche sterline non riuscivo a permettermelo,l’altro e che mio fratello Fausto gia’ correva i rally e nel 1972 mia sorella Paola sposo’ Alcide Paganelli per cui la scelta cadde sui rally che comunque erano piu’ economici rispetto alla pista. “

  • Come sono gli inizi?

“Nel 1970 avevo debuttato come navigatore al Tap in Portogallo ma l’esordio rallystico alla guida e nel 1972 al s.Marrtino di Castrozza con Baron alle note la vettura e’ una Fiat 125 Ex Fiat (se non sbaglio ex Lindberg) la macchina e’ buona come assetto solo che il motore era fuso per cui e’ sostituito da un motore molto fiacco ma in discesa ci si diverte molto.,poi ritiro a sanremo e a S:marino con Andreoli navigatore finiamo 6° assoluti. e primi di gr.2

  • Il papa’ come la prende?

“Certo non era favorevole alle gare sia per questioni di rischi che economiche ma digeri il tutto,nonostante nel 1974 Fausto al Lana ebbe un brutto incidente con la Fulvia e li decise di smettere,io invece continuai.”

  • Quando arrivò l’opportunita’ ?

“Nel 1975 Cesare Fiorio mi noto’ e mi diede una Lancia Beta Coupe’ gr.4 in realta’ la vettura non era molto performante ma era una vettura seguita dal Jolly Club ed era certamente un altra cosa rispetto al passato.”

  • un auto?

“Lancia stratos”

  • La tua miglior stagione?

“1978 quando vinco l’europeo e gare prestigiose,inoltre finalmente potevamo correre in tutta europa con avversari tosti in Spagna,Francia e Belgio…ricordo le Seat 131 ufficiali di Zanini e Canellas.”

  • Debutto Stratos ,come fu?

“Era il 1976 e avvenne al 4 Regioni,le ricognizioni prese con la Lancia Beta Coupe’ con altro navigatore,Arnaldo Bernacchini lo vedo solo il giorno della gara,idem la Lancia stratos che arriva direttamente dal Rally dell’Acropoli,in effetti quel debutto aveva poco di ufficiale in quanto oltre a non aver provato auto e tutto cio’ che ne deriva come assetto ecc ecc corro con 4 gomme da sterrato ,situazione abbastanza imbarazzante.”

  • Poco dopo arriva la vittoria?

“Nonostante lo scarso feeling con la vettura vinco il Ciocco 1976”

  • Hai rischiato di essere appiedato nonostante le buone prove?

“Certo nel 1976 al Campagnolo,arrivai 2° con Fiorio furibondo,di quella gara ci sono cose che faticavo a capire ed accettare,una ps fatta benissimo e venni surclassato mentre l’anno dopo dove vinsi,la stessa ps la feci con dei problemi al cambio(ad un certo punto resto’ bloccato in 4° marcia) e vinsi la ps contro gli stessi avversari.”

  • Nel 1978 vinci il campionato europeo e resti a piedi,direi bizzarro?

“In caso di vittoria mi avevano promesso il Sanremo e il Corsica mondiale ,purtroppo cosi non fu e al Sanremo corse Alen.Fini bruscamente il rapporto ufficiale.”

  • Una gara che ti ha esaltato?

“Elba 1978,dopo problemi iniziali sono ultimo assoluto,alla fine della tappa 3°assoluto,la rimonta continua e mi ritiro quando sono 2° assoluto ma con nel mirino,ovvero a pochi secondi il leader (ndr Vudafieri).Non e’ mai successo che un pilota partito ultimo ha vinto un rally e sono stato vicino al farlo.direi un piccolo rimpianto.”

  • Hai fatto due montecarlo e direi che uno fu particolare cosa ricordi?

“Nel 1979 corsi con una Ford Escort e nel 1982 su una Lancia Beta HPE,praticamente stradale con il roll bar,era un operazione commerciale dei concessionari Lancia (allora ne facevo parte) e c’era anche Schon,la cosa buffa e che avevo un numero basso per cui c’era gente forte li in mezzo,inizialmengte feci ottimi tempi anche se in salita non si andava avanti ma in discesa occupavo tutta la strada,la gara termino’ fuoristrada

  • Aneddoti?

“Uno non rallystico ma di fuoristrada fu al Rally Tunisia dove il mio “Yellow spirit” non era pronto e un amico mi diede un vecchio Land cruiser turbodiesel di serie,a Marsiglia dove c’erano le primi prove dissi a chi mi partiva dietro di non preoccuparsi che mi sarei spostato invece feci un 13° tempom iniziale su circa 180 auto e poi un 3° tempo….arrivati nel deserto mi superavano da tutte le parti al massimo andavamo a 90 orari di piu’ il mezzo non andava,alla fine ci ritirammo.
Rallystico ne ricordo uno,Rally abruzzo 1977,la Lancia mando’ me a quella gara stavo facendo le ricognizioni quando in 5° piena di notte un tizio si sbraccia in mezzo alla strada fermandomi,una volta fermato la persona dice “Lei non e’ Munari?” risposi “No” e il tizio se ne va.”

  • Se con il vertice della lancia fini bruscamente con il resto della squadra come ando’ ?

“Ando’ benissimo,ho sempre avuto un rapporto speciale con i meccanici per cui nel 1978 nonostante l’addio feci una cena dove li invitai tutti.”

  • Insomma hai corso con tutto dimostrando di adattarti a qualsiasi vettura?

“Pista,gare in salita,rally,fuoristrada e’ sempre stato bello per me dare il massimo con qualsiasi vettura ho corso con A112,fiat 125 berlina,lancia beta coupe’,stratos,fiat 127,ford escort,lancia hpe,lancia delta,fiat 131 abarth,lotus elan,porsche 911,opel kadett gte,opel ascona sempre divertendomi sia che fosse un mondiale che un coppa italia.
Un saluto agli utenti di rally.it”

intervista realizzata da Marco Bonini per Rally.it

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