Ecco  a voi un intervista realizzata da Emanuele Del Prete al padre Guido ex pilota e navigatore degli anni 80′ ; tutta la sua carriera è riportata QUI.

Come sono gli inizi?

“Ho iniziato nel 1973 quando,studente universitario a Pavia,mi sono appassionato seguendo il rally 4 Regioni ed ho esordito nel settembre dello stesso anno con un mio compagno di università al rally di Torriglia su di una Fulvia che avevo scambiato con la mia 128 coupè.”

La tua miglior stagione?

“Il 1975,in cui ho partecipato a 14 gare,di cui 12 con la Fulvia gruppo 3 datami dalla Grifone,ottenendo 10 primi di classe,8 primi di gruppo,1 secondo di classe a Savona e un ritiro. Inoltre ho partecipato con la Fulvia gruppo 4 al 4 Regioni,gara sfortunatissima che nonostante la rottura di un semiasse ho comunque portato a termine con un 29° posto assoluto. Ho concluso la stagione,molto felice,in quanto la grifone mi ha affidato la Beta gruppo 4 e con in tasca il primo elenco rally nazionali.”

Una gara che ti ha esaltato?

“Il RAC del 1979,corso con la A112 del trofeo,che ho portato a termine.”

Un episodio particolare o curioso?

“Al rally San Martino di Castrozza del 1974 ho costretto il mio navigatore Emanuele Sanfront ,nel cofano della Fulvia poichè si era rotto il cavo dell’acceleratore e abbiamo fatto gran parte della prova dell’Altipiano di Asiago con il cofano che continuava a sbattere sul casco di Emanuele.”

La macchina preferita?

“La Fulvia gruppo 3 e la 112 Abarth trofeo,per me due macchine fondamentali,anche se sono andato più forte con la prima.”

Rimpianti?

“Aver avuto molta presunzione e poca voglia di provare,in due parole poco professionale.”

Mai avuto paura?

“Si,in un incidente all’Elba del 1978 ho fatto un frontale con un camion ed ho seriamente pensato di aver fatto del male al mio navigatore Daniele Cianci.”

Cosa ne pensi dei rally attuali?Li segui?

“Trovo che ci sia troppa tecnologia e non diano spazio a quei piloti che pur essendo molto bravi,utilizzano mezzi inferiori.”

Soluzioni per migliorare la disciplina?

“Tornare indietro,il Rally come etimologia del suo nome è un raduno e vi devono partecipare le vetture di tutti i giorni dotate di sistemi di sicurezza.”

I sogni non finiscono mai, progetti?

“A sessantadue anni e con una situazione economica diversa?Mi auguro di fare ancora una capatina in qualche rally storico.”

 

intervista realizzata per Rally.it da Emanuele Del Prete