Con questo articolo, Rally.it inaugura una rubrica, chiamata appunto Rally History, in cui si raccontano alcuni passi di quella che è stata l’evoluzione dei rally, attraverso stralci di giornali di qualche decennio fa, interviste a piloti ed ingegneri, e tanto altro! Oggi, citiamo un articolo di Quattroruote di Aprile 1979, a proposito della vittoria della Saab 99 Turbo di Stig Blomqvist al Rallye di Svezia, prima vittoria, nella storia dei rally, di una vettura turbo.

“Stig Blomqvist, 32 anni, primo pilota della Saab, cinque vittorie al Rallye di Svezia: è un uomo che non perde mai la calma. Parla a voce piana, studia le risposte, guarda dritto negli occhi.
Dopo aver portato la Saab Turbo al primo posto al traguardo di Karlstaad, si è sottoposto alle domande dei giornalisti bevendo aranciata. Ecco un condensato di quanto ha detto, rispondendo un po’ a tutti.
“Non ho mai guidato una vettura così facile”. Normalmente una macchina da rallye non sviluppa una potenza efficace prima dei 4000 giri; la Turbo invece è già abbastanza potente sui 2000 giri. Il massimo con un motore da rallye si raggiunge con gli 8500 giri. Qui invece ai 7000 giri si tocca già l’optimum. Come si sa è sempre il massimo dei giri che può rendere pericoloso il motore e quindi se ne deduce che la Turbo è una vettura decisamente affidabile e che presenta assai minori inconvenienti. C’è un grosso problema –dice sorridendo- : è che la Saab Turbo da rallye è silenziosa come una vettura normale, e, poiché io sono stato praticamente sempre in testa, ho corso il rischio di arrivare addosso al pubblico senza che ci sentissero, e per questo motivo il mio co-driver ha dovuto azionare il clacson per tutto il tempo delle prove speciali in modo da non mettere sotto nessuno…
Ritengo che la vittoria nel Rallye di Svezia sia particolarmente importante per l’avvenire delle Turbo. Infatti la Saab ha dimostrato che è possibile fare grandi cose con questo tipo di motore. La maggior parte delle Case equipaggia le piccole vetture di grossi motori mentre la Turbo Saab è una cinque posti adatta a una famiglia e ciò viene ad essere un handicap in uno sport che richiede alta potenza in una vettura leggera. Per noi della Saab insomma c’è la bella soddisfazione di essere riusciti con una vettura del tutto standard.
Normalmente il motore Turbo è a effetto leggermente ritardato: occorre che passi qualche secondo prima che l”aggregato Turbo” si inserisca e dia potenza piena. Appunto questo effetto ritardato ha frenato sino a ora la costruzione di vetture Turbo da rallye perché nessuno era riuscito ad eliminare questo inconveniente; i costruttori della Saab invece ci sono riusciti e il motore risponde immediatamente al pedale del gas e questo grazie alla esatta taratura della valvola “waste-gate” (regolatore di pressione).
Le prerogative principali? Sicurezza, potenza al momento giusto, facilità di guida, e infine contenuta rumorosità del motore.
Problemi? Pecche della macchina? In tutto il rallye ho dovuto cambiare una candela e due bulloni ruote. In nessun’altra gara mi è andato tutto bene come in questa.
La Turbo insomma è talmente affidabile che sembra “ronfi come un gatto in amore”.”

Da Quattroruote n°281 – Aprile 1979