I due equipaggi portacolori della scuderia di Salmour sono fra i grandi protagonisti della gara. Gli scozzesi Guy-Peter chiudono terzi assoluti dopo una spettacolare rimonta che li ha visti siglare il miglior tempo in due prove speciali, mentre Mario Cravero da Genola fa sognare il venerdì sera conquistando la terza piazza assoluta nella classifica generale con la piccola Fiat 127 CL, prima che una toccata lo metta fuori gioco.

AGLIÈ (TO) – A chi gli chiedeva un’opinione sulla gara, con tipica flemma anglosassone Callum Guy rispondeva: “Bagnata”. Si sa che gli scozzesi sono di poche parole, perciò era quasi un miracolo sentire il pilota di Edimburgo commentare oltre “Nemmeno ad Edimburgo piove così intensamente”. Il Memorial Conrero 2013 è stato così. Pioggia che ha cominciato a scendere alle 16,31 di venerdì 19 aprile, nell’esatto momento in cui le vetture lasciavano il parco partenza per buttarsi nelle prime prove speciali, ed ha smesso verso le 22 del giorno dopo, quando i più avevano già finito di cenare al ristorante dopo la conclusione della gara. Il tutto inframmezzato da brevi schiarite che hanno avuto il potere di confondere piloti e meccanici sulle scelte di gomme da effettuare. Ma non è stata una gara brutta, anzi tutt’altro. Una carica agonistica notevole con classifiche tirate sino al limite, piloti e macchine che hanno dato spettacolo che un pubblico decisamente appassionato ha saputo cogliere lungo le 11 prove speciali regolarmente disputate.

E Callum Guy-Peter Martin, equipaggio scozzese che ha difeso i colori della scuderia Zerosette è stato sicuramente uno dei più ammirati ed applauditi per la grinta e la generosità con cui si sono tuffati sull’asfalto canavesano con la loro Ford Escort RS Gruppo 4 con i colori ufficiali della Ford Motorsport. Alla fine i due scozzesi hanno concluso terzi assoluti, per soli 4”8 di distacco dal secondo classificato dopo 121,700 di speciale, una vera inezia, vincendo due prove, siglando il secondo tempo in altre tre, e non andando mai oltre il settimo tempo assoluto di prova. Numeri che la dicono lunga sulla grande prestazione di Guy-Martin, che non si sono certo scoraggiati per il minuto di penalità rimediato all’inizio della gara, che li ha fatti precipitare al 36° posto nella classifica assoluta. E se nelle prove del venerdì hanno preso le misure con queste strade, vincendo peraltro il passaggio in notturna sulla “Vialfré”, il sabato hanno cominciato a martellare tempi di assoluto riguardo, considerando che si trovavano a discutere con vetture più grandi e potenti come le Porsche 3 Litri e la Talbot Sunbeam di 2,4 litri. E così dopo essere ripartiti dall’ottava posizione al mattino hanno impiegato appena due prove a riconquistare la terza posizione, anche se con notevole distacco dai primi due. Una foratura di Federico Ormezzano ha riportato l’equipaggio che batte bandiera della Croce di Sant’Andrea, la bandiera della Scozia, a 29”4 dal biellese quando mancano poco più di 27 chilometri al traguardo. Bisogna recuperare un secondo al chilometro, tantissimo fra i top driver, ma Callum e Peter ci credono e si tuffano sulla penultima speciale, i 12,720 km di “Chiesanuova-2” con una grinta ed una determinazione da primi della classe, e recuperano 23”7 in un sol colpo, portandosi a solo 5”7 da Ormezzano prima della “Canischio-3” di 15 km, da tutti conosciuta come la “Prascorsano”, ovvero l’università dei rally. Ancora una volta gli scozzesi portacolori della Scuderia Zerosette lanciano il cuore oltre l’ostacolo, e siglano il miglior tempo assoluto. Ma contro hanno un avversario di altissima levatura: “Tramezzino” Ormezzano fa urlare il motore della sua Talbot Sunbeam Lotus e concede appena 9/10. Dopo una simile prestazione, che vale a Callum Guy-Peter Martin il terzo posto assoluto, oltre al successo nel Trofeo riservato alle Ford Escort in gara non si può che sorridere festosi sul palco d’arrivo in piazza del Castello di Agliè Anche se diluvia “più che ad Edimburgo”.

“Mettiamo l’adesivo Zerosette sul tetto, così per scaramanzia”. Sono d’accordo Gianni Craveri, presidente della scuderia di Salmour (CN) e Fabrizio Cravero, che si alterna con il padre Mario alla guida della formidabile Fiat 127 CL Gruppo 2 che Mario Cravero ed Oddino Ricca portano in gara al Memorial Conrero 2013, anche per riscattare la delusione patita due anni fa dal giovane Cravero che dopo aver segnato il secondo tempo sulla prova di Lessolo sotto la pioggia, fu costretto al ritiro per guasto meccanico. Dopo aver fatto la danza della pioggia, il “baffo” di Genola viene accontentato e stacca due strepitosi tempi sulle prove di “Vialfré” e “Lessolo” che lo portano al riposo di metà tappa del venerdì in terza posizione assoluta, preceduto solo dal futuro vincitore Ambrosoli, Porsche 911 SC 3.0 Gruppo 4, e Ormezzano, Sunbeam Talbot Lotus. Grandi sorrisi e pacche sulle spalle, ma non è vero che la fortuna aiuta gli audaci. Almeno non sempre, perché sulla prova successiva, sommersa dal diluvio, appena un attimo prima della staccata la 127 si mette repentinamente di traverso, colpisce un basso marciapiede che fa volar via la ruota posteriore destra. Equipaggio illeso, se non nella rabbia che è a mille. Per consumare la vendetta del Memorial Conrero bisogna attendere la prossima stagione.