Non basta un diluvio che ha imperversato dal momento della partenza sino all’arrivo in piazza Castello ad Agliè a fermare gli equipaggi protagonisti di una gara bella e spettacolare, che ha visto un pubblico appassionato e numeroso, nonostante le condizioni meteo, sulle prove. Successo netto del comasco Luca Ambrosoli, che bissa la vittoria del 2011, davanti al biellese Federico Ormezzano ed allo scozzese Callum Guy. Fabrizio e Vanni Vaccani i migliori canavesani al traguardo, ai livornesi Alessio-Giovanni Zani la gara di regolarità

“Un rally d’altri tempi”. Non restano altri termini per definire l’edizione 2013 del Memorial Conrero, che si è svolto con partenza ed arrivo ad Agliè venerdì 19 e sabato 10 aprile scorsi. Il successo è andato all’equipaggio comasco formato da Luca Ambrosoli (già vincitore assoluto nel 2011) assieme ad Aurelio Corbellini, Porsche 911 curata dalla Pentacar, che si è imposto in otto delle 11 prove speciali, concludendo con un vantaggio di 3’19”8. Un dominio netto dell’equipaggio della RRT, che ha patito solo una difficoltà di gomme (l’assistenza non è arrivata all’appuntamento) nella terza prova speciale di venerdì sera, la Vialfré-2 la prima disputata di notte. “Ma non è stata una gara semplice, perché con prove disputate sotto un autentico nubifragio ed altre in cui sembrava che il fondo fosse solo semplicemente umido, la scelta dei pneumatici è stata difficile in ogni momento. E sotto la pioggia devastante tenere in strada la Porsche è stata una vera impresa”.

Se la prima posizione è stata sempre in mano ad Ambrosoli-Corbellini, la lotta per la seconda piazza è stata un crescendo che ha raggiunto l’apice proprio nell’ultima prova, con il biellese Federico Ormezzano (Talbot Sunbeam Lotus), affiancato da Alberto Mello, che è riuscito a contenere la rimonta degli scozzesi Callum Guy-Peter Martin (Ford Escort RS) con un margine di soli 4”8. Ormezzano, vincitore del passaggio notturno di venerdì a Lessolo, è incappato in una toccatina contro un rail, stallondando la ruota anteriore destra, nel secondo passaggio ad Alpette che è costato al portacolori del Biella Corse Historic Team 2’13” ed aprendo nuovamente i giochi per la seconda piazza, vedendo il suo vantaggio ridursi a soli 29”4 su Guy-Peter. Nelle ultime due prove l’equipaggio scozzese della Scuderia Zerosette è partito all’attacco rimontando al biellese 23”7 nella speciale di Chiesanuova ma soli altri 9/10 nella Canischio finale, che i due contendenti hanno percorso a ritmo forsennato concludendo ai primi due posti della classifica di speciale. La rimonta non è stata sufficiente all’equipaggio scozzese a risalire in seconda posizione, ma è rimasto ugualmente soddisfatto della sua prima prestazione anche se deve recriminare per il minuto di penalità pagato al primo controllo orario, che li ha di fatto esclusi dalla lotto per il successo assoluto.

Quarta piazza per Giancarlo Risso-Marco Barale (Sunbeam Talbot Lotus) meno aggressivi rispetto al passato, ma anche più efficaci nella loro azione. “Negli ultimi due anni ho sempre vinto la terza prova” commenta il pilota di Villafalletto (CN), ma mi sono anche sempre ritirato. Quest’anno non ho vinto nessuna prova, ma almeno sono arrivato alla fine di una gara durissima per le condizioni in cui si è disputata”. Quinta piazza per il dominatore del Secondo Raggruppamento (ha segnato il miglior tempo di categoria in tutte le prove), il novarese Erminio Forti con Enzo Borini, Porsche 911 RS, che ha sofferto di problemi di gomme sopratutto sulla velocissima Alpette, ed ha preceduto l’equipaggio comasco Andrea Guggiari-Giulio Oberti, Ford Escort RS, che come tutti ha avuto problemi di scelta di pneumatici. A seguire i saluzzesi Silvio Revelli e Cristiano Giovo, molto guardinghi con la loro Porsche 911 SC che sul palco arrivi, probabilmente a nome di tutti gli equipaggi, hanno ringraziato tutte i meccanici delle assistenze che hanno dovuto lavorare in condizioni impossibili, quindi i verbani Stefano Colombo-Ivan Perriello, con l’impegnativa Opel Ascona 400, che guidavano per la prima volta sull’acqua mancando perciò di esperienza, tanto da indurli a disputare una gara particolarmente attenta. A loro va il Trofeo Virgilio Conrero, riservato alla prima Opel classificata.

Chiudono la top ten il funambolico svizzero Pietro Galfetti, affiancato dall’astigiano Giorgio Severino, sempre di traverso con la sua massiccia Opel Monza 3.0 (pesante, ingombrante e povera di cavalli, essendo una vettura non concepita per le competizioni) che è riuscito a portare alla pedana di piazza Castello ad Agliè riscattando così il capottone dello scorso anno. Decimi assoluti, e primi dei canavesani (conquistando così il trofeo a loro riservato) Fabrizio e Vanni Vaccani, autori di una gara velocissima con la piccola Lancia Fulvia HF. Il primo Raggruppamento, quello riservato alle vetture più anziane, è andato ai biellesi Silvio Ubertino-Simona Mantovani, Porsche 911 S, che hanno battagliato nelle quattro prove del venerdì sera con la BMW 2002 Tii dei torinesi Vittorio Novo-Paolo Protta, prima di prendere il largo nelle sette speciali di sabato. Il dominatore del Raggruppamento nelle prime due prove è stato il torinese Mario Morando, Porsche 911, che ha
mancato così il terzo successo di Raggruppamento consecutivo al Memorial Conrero.

Dei 39 equipaggi che hanno superato le verifiche del venerdì mattina, hanno concluso in 23. Fra i ritiri più eclatanti quelli di Claudio Marenco-Luca Pieri, Porsche 911, per rottura della frizione nel primo passaggio del venerdì a Lessolo, Mario Cravero-Oddino Ricca, che sotto la pioggia hanno fatto volare la loro Fiat 127 CL, al punto di essere terzi assoluti dopo le prime due prove, uscendo di strada poi nella terza, il canavesano Maurizio Forneris con Erik Macori sul sedile di destra, che dopo aver pagato 50” per problemi di alimentazione alla sua Fiat 127 Sport nel trasferimento verso la prima speciale, ha iniziato un deciso recupero siglando il terzo tempo assoluto a Lessolo 1 ed addirittura il secondo a Vialfré-2, per poi ritirarsi il secondo giorno quando rompe il leveraggio del cambio e gli eporediesi Claudio e Daniele Ferron, Opel Kadett GT/E, entranti nella top ten assoluta prima di fermarsi nel primo passaggio ad Alpette per la rottura di un bilanciere del motore. Ritirato anche l’alessandrino Italo Ferrara, affiancato dal concittadino Alberto Zambruno, che stava facendo faville con la piccola Peugeot 104 ZS, prima di essere fermato da una gigantesca pozza d’acqua che ha bagnato il motore fermandolo quando aveva quasi concluso il secondo passaggio a Canischio. Poca fortuna per l’unico equipaggio femminile al via Isabella Bignardi-Paola Boggio ferme nella ps Chiesanuova .

Nella regolarità, dopo un iniziale dominio dei canavesani di Burolo Francesco ed Alessandro Messina (Innocenti Mini Cooper 1300), vincitori del Memorial Conrero regolarità 2011, si sono fermati a meta della prima tappa, per cedere il comando ai torinesi Giampiero Pistone-Cristina Piacente (A112 Abarth), vincitori della scorsa edizione, che hanno condotto la gara davanti ai livornesi Alessio e Giovanni Zani (Lancia Fulvia Montecarlo) fino al ritiro per guasto meccanico sulla penultima speciale. Dietro ai portacolori della Scuderia Città di Pisa si sono classificati i torinesi Luciano Grinza-Davide Cresta, che hanno anche conquistato il premio Grace per la vettura più affascinante della regolarità, ed i concittadini Giangiacomo Veisi-Enrica Garnero, quasi sorpresi del loro risultato a podio con la vettura più vecchia del lotto, la Lancia Fulvia 2C del 1965.