Sono il modenese Claudio Gubertini ed il veneto Marco Zortea (nella foto di Dino Benassi) i vincitori della prima edizione del ‘Trofeo dei Piedoni’, la sfida riservata alle auto di classe N3 ed FN3 iscritte al Rally dell’Emilia.

Ci si attendeva uno confronto equilibrato e spettacolare e così è stato. Su un percorso di gara rivelatosi estremamente impegnativo e selettivo, reso ancor più infido dalla pioggia che ha condizionato la prima giornata di gara, i quattordici iscritti al Trofeo non si sono risparmiati, regalando emozioni e sorprese dal primo all’ultimo istante di gara. Alla fine a spuntarla è stato il 33enne di Serramazzoni, uno dei principali pretendenti alla vittoria: a lui è andato il premio di mille Euro, riservato al vincitore del Trofeo dei Piedoni; secondo posto per i reggiani D’Arcio-Aldini, con il pilota di Casalgrande che ha intascato i 500 Euro di premio, mentre il podio si completa con i sorprendenti Romei-Carbognani, ai quali va in premio il rimborso dell’iscrizione. Ben presto fermi invece i favoriti della vigilia, Nicoli-Pisati, appiedati da problemi al semiasse, mentre altri ritiri eccellenti sono quelli di Pugnaghi e Tosi (entrambi fermati dal cambio) e di Arati, al quale hanno ceduto le colonnette di una ruota prima di entrare nell’ultima speciale, quando era alle spalle di Gubertini.

 

IL FILM DELLA GARA. Quando le auto di N3 arrivano al via del primo appuntamento di gara (la Montebaranzone A), piove: Nicoli-Pisati (Renault Clio) partono subito forte vincendo in 5’10”4, ma Gubertini-Zortea (Renault Clio) sono a soli sette decimi. Arati-Zandanel (Clio), staccati di 8”, precendono Tosi-Zanni (Clio) di 2”5 e D’Arcio-Aldini (Opel Astra) di 5”, con Pugnaghi (Clio) un decimo dietro a D’Arcio. Bagarre apertissima, dunque.

 

Ma il primo colpo di scena arriva sulla Montebaranzone B: Nicoli si arrende con il semiasse rotto e Gubertini ne approfitta per tentare subito la fuga: con il quarto tempo assoluto in 4’23”4, il neo leader – storicamente imprendibile sul bagnato – stacca di 5”4 D’Arcio e di 7”9 Arati, con Pugnaghi ad incassarne 11”4, mentre Romei-Carbognani, con la meno competitiva Renault CLio Williams di FN3 sono quinti di Trofeo a 12”2. Il primo giorno di gara si chiude dunque con Gubertini davanti ad Arati di 15”.

 

Domenica mattina si torna sulla Montebaranzone A e la strada è asciutta. Cambia il meteo, ma non il ritmo martellante di Gubertini: secondo successo di classe e Trofeo in 5’01”8, con Arati a 3”4 e D Tosi a 0”3 dal giovane avversario. D’Arcio è quarto in 5’07”, Pugnaghi quino in 5’09”7. Gubertini s’invola in classifica, la lotta sembra riservata al secondo posto (4” i secondi tra Arati e D’arcio), mentre Pugnaghi ne ha 2” su Tosi per il quarto posto.

 

Il secondo passaggio alla Montebaranzone B premia di nuovo Guberini, autore di un clamoroso secondo tempo assoluto (4’12”9). Arati però è terzo assoluto a 0”9, D’Arcio sesto in 4’17”3 e Tosi decimo in 4’19”5, mentre Romei ne prende appena meno di 5” dal pilota di Carpineti. Prova dunque segnata dai piloti del Trofeo dei Piedoni, confermatisi sul campo autentici piedoni di grande peso.

 

Ecco la prima tornata a Pompeano. Sono le strade di casa di Gubertini, chi volete che vinca? Ovviamente il battistrada (5’35”5), Arati ne busca 7”6 e tiene dietro Tosi di 0”6, mentre D’Arcio fa 5’47”1 e Romei si tiene ancora dietro alcune N3 (5’59”8 il suo tempo, mentre Dondi e un Pugnaghi già in difficoltà con il cambio sono sopra i 6’). Ora il vantaggio di Gubertini si amplia verso il mezzo minuto (27”3).

 

Il primo giro di prove domenica si chiude a Renno: zona di Pavullo, dove Arati è padrone di casa e si regala il successo in 6’37”6, rosicchiano 0”3 a Gubertini, mentre Tosi pesta forte sul gas e con 6’39”5 dà chiari segni di voler rimontare in zona podio (a questo punto solo 5”5 lo separano da D’Arcio). Qui si ferma la gara Pugnaghi (cambio), ma anche di Furci, Bonelli e Venturoli.

 

L’ultima serie di prove riparte da Montebarazone A: alle porte di Sassuolo vince Tosi (4’59”8), Gubertini è a solo 0”6 e Arati a 2”4, D’Arcio chiude in 5’03”9 e Romei in 5’12”9 chiude la top-5. Dopo sette prove, Gubertini ha 28”6 su Arati, il quale vanta 19”6 su D’Arcio che ora vede in corsia di sorpasso Tosi (a 0”5).

 

Ma la Montebaranzone B riserva un piccolo colpo di scena: mentre non sorprendono i ‘temponi’ di Guberini (4’04”3, terzo assoluto), Arati (4’05”3, quarto) e D’Arcio (4’06”6), Tosi alza bandiera bianca a causa del cambio. Quindi la lotta per il podio sembra ormai terminata, con le prime posizioni apparentemente cristallizzate.

 

La penultima speciale (Pompeano) è griffata Gubertini, terzo assoluto in 5’28”5, Arati è quarto in 5’32”5 e rifila 10” a D’Arcio. Si va verso l’ultima prova con Gubertini che ha 34” su Arati, mentre quest’ultimo ne vanta 30” di margine su D’Arcio.

 

La passerella finale è dolce per Gubertini, autore del settimo successo di classe e nel Trofeo (6’34”9), per D’Arcio (6’47”4) ed il sempre veloce Romei (6’49”1), ma è amarissima per Arati, che sta a guardare i suoi avversari involarsi verso il traguardo mentre la sua Clio è ferma su tre ruote.

 

LA CLASSIFICA FINALE

1° Gubertini-Zortea (Renault Clio- classe N3) in 52’10”7; 2° D’Arcio-Aldini (Opel Astra – N3) in 53’27”4; 3° Romei-Carbognani (Renault Clio Williams – FN3) in 54’53”2; 4° Tumolo-Tripi (Renault Clio Williams – FN3) in 1.00’27”2; 5° Bova-Apollonio (Seat Ibiza TDI) in 1.00’35”5; 6° Dondi-Bertolini (Opel Astra OPC – N3) in 1.00’59”3; 7° Medici-Zanetti (Peugeot 306 – FN3) in 1.01’21”2.

 

I COMMENTI DEI PROTAGONISTI AL TRAGUARDO

 

Claudio Gubertini: “Mi è spiaciuto tanto che Nicoli si sia ritirato, perché sarebbe stato un grande confronto. Poi non ho guardato indietro ma davanti: ho continuato a spingere per vedere dove si poteva arrivare nella classifica assoluta. Sono più che contento del risultato, ma se sabato non avesse piovuto avremmo forse potuto ambire al terzo posto. La gara? Bellissima, tecnica e molto difficile. Infine, complimenti a D’Arcio, sempre veloce, ma anche Francesco Arati, che stava facendo una gara straordinaria”.

 

Luciano D’Arcio: “Siamo andati bene, tutto a posto. CI siamo difesi sino alla fine, è stata una gara ad eliminazione. Gubertini e Arati sono andati fortissimo, noi avevamo una macchina che non ci permetteva di competere alla pari ma questo secondo posto di classe e nel Trofeo è quanto di meglio potessimo ottenere”.

 

Simone Romei: “Abbiamo fatto quel che potevamo, considerando che è solo la mia settima gara in undici anni. E’ stato bello con una Clio Williams vecchia di 20 anni stare vicini alle macchine più evolute. Abbiamo spinto dove ce la sentivamo, cogliendo alla fine questo successo di FN3 che è davvero un bel premio”.

 

Sabrina Tumolo: “Bucato sulla Montebaranzone, perso 90” che ci ha costrette a lottare un po’ per difendere un secondo posto di classe altrimenti sicuro. Mancavo da queste zone da vent’anni, ho ritrovato strade belle ed un ambiente piacevole: tornerò volentieri, magari però con una macchina più grossa…”.

 

Luca Bova: “Non avevamo grandi speranze, non conoscendo le strade, quindi abbiamo corso pensando solo a divertirci. Gara senza grandi problemi, tranne lo spegnimento dell’auto in una prova. Percorso impegnativo, molto sconnesso e diverso da quelli a cui sono abituato, ma è stato bello correre qui”.

 

Antonio Dondi: “Abbiamo avuto molti problemi, con due forature, e quindi l’imperativo è stato solo quello di arrivare. Il terzo di classe va più che bene”.

 

Daniele Medici: “Alla mia seconda gara, il primo vero rally, ho corso per vedere la bandiera a scacchi e fare esperienza. E’ stata una bellissima due giorni ed è stato bello, in alcune prove, riuscire a mettermi qualcuno del mio gruppo alle spalle”.

 

IL TROFEO IN CIFRE

ISCRITTI: 14 (8 classe N3, 6 classe FN3)

PARTITI: 14

ARRIVATI: 7

VINCITORI PS: 7 Gubertini-Zortea, Nicoli-Pisati, Arati-Zandanel, Tosi-Zanni 1

LEADER: Nicoli-Pisati PS1, Gubertini-Zortea da PS2 a PS10.

RITIRATI: Nicoli-Pisati PS2, Pugnaghi-Mattioli, Furci-Michieli, Bonelli-Baldazzi e Venturoli-Tancredi PS6, Tosi-Zanni PS8, Arati-Zandanel non partiti PS10.