Rally Storico dell’Emilia: conclusa la prima parte di gara

Rally storico prima, regolarità sport dopo: ovvero l’antipasto ed il dolce del Rally dell’Emilia! Le dieci vetture in gara nel rally hanno di fatto inaugurato la manifestazione regalando spettacolo al numeroso pubblico, nelle prime due prove speciali. Il locale Pier Verbilli alla prima esperienza con una storica e con trazione posteriore della Porsche 911 RSR Gruppo 4, ci ha messo ben poco a prenderne le misure realizzando due tempi di assoluto rilievo che lo hanno proiettato in testa alla classifica con un consistente vantaggio sugli inseguitori, primo dei quali è il veneto Gianluigi Baghin in coppia con Anna Ferro sull’Alfa Romeo Alfetta GT Gruppo 2. Terza l’Opel Ascona 400 Gruppo 4 dei toscani Brunero Guarducci e Massimo Bazzani, non molto soddisfatti della scelta effettuata per quanto riguarda gli pneumatici. Seguono poi la Ford Escort RS del locale Nicola Vacciago che ha portato all’esordio l’amico Riccardo Burchi.

Tra le Autobianchi A112 Abarth, tre in gara, la spunta l’equipaggio veronese formato da Franco Beccherle e Dino Bortolameazzi che conduce con un buon margine su quello vicentino composto da Giuliano Ongaro e Mattia Franchin i quali hanno dieci secondi di vantaggio sui romagnoli Gabriele Borghesi e Nicola Doria.

Ammiratissime anche le trentacinque vetture in lizza per la gara di regolarità sport, disciplina che a differenza del rally si basa sulla precisione piuttosto che sulla velocità: dopo le prime due prove cronometrate la classifica provvisoria vede l’Innocenti Mini Cooper Mk 3 del detentore del Trofeo Tre Regioni 2012 Paolo Veronese in coppia con Carlo Righetto, al comando con sole quattro penalità; lo segue la BMW 2002 Ti dell’attuale capoclassifica di Trofeo Maurizio Senna con nove penalità e, staccati di un centesimo Diego e Fabio Coghi con l’Opel Ascona 400.

Tutte all’arrivo quindi, le dieci vetture del rally storico e le trentacinque della regolarità che stamane daranno nuovamente il via alle danze a partire dalle ore 9.01 per andare a disputare le restanti otto prove speciali per il rally e altrettante di precisione per la regolarità.

Antonio Ciavarella

Sono il responsabile del progetto editoriale Rally.it. Inotre mi occupo di tutto quello che riguarda lo sviluppo e la grafica del portale.

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