Massimo Perotto alla Consuma, Pigì Deila al Prealpi Orobiche. Sono i due piloti della Meteco Corse che hanno portato i colori della scuderia torinese ai massimi livelli delle graduatorie delle gare che stavano affrontando.

Lo “storico” Massimo Perotto ha conquistato il successo assoluto alla Coppa della Consuma, che domenica scorsa celebrava la cinquantesima edizione al volante della Porsche 911 RSR curata dai fratelli Balletti. “Nelle corse ci vuole un pizzico di fortuna, che spesso va a controbilanciare le sfortune patite in altre occasioni” commenta il pilota di Settimo Torinese. Perotto si è presentato al via della gara fiorentina con una Porsche completamente riallestita dopo i problemi meccanici al motore ed al cambio patiti nella precedente gara a Castellina in Chianti. “Sono stai bravissimi m meccanici dei fratelli Balletti che praticamente hanno terminato di allestire la vettura venerdì pomeriggio, sicché sabato, nella manche di prova, più che cercare il limite delle prestazioni ho cercato di far emergere eventuali problemi meccanici”. Perotto ha segnato il 12° tempo assoluto nel corso delle prove, un buon risultato, ma decisamente al di sotto delle sue possibilità. “In effetti domenica sono salito con tutt’altra grinta. Avevo fiducia nella macchina e sentivo che tutto funzionava alla perfezione”. E così al termine dei 12.230 metri che da Palaie salgono alla Consuma Massimo Perotto si è trovato al comando della classifica assoluta e miglior tempo di Secondo Raggruppamento. “Pochi minuti dopo ha iniziato a piovere ed il direttore di gara ha dichiarato corsa bagnato sospendendo le partenze per oltre mezz’ora. Quando i big sono tornati in campo hanno montato gomme da pioggia e sono partiti all’attacco del mio risultato, ma non sono riusciti a battermi, nonostante i vari Stefano Di Fulvio, Uberto Bonucci e Toto Riolo disponessero di leggerissime Biposto Corsa, più giovani, leggere, potenti della mia Porsche”. Con questo risultato Massimo Perotto bissa il successo assoluto conquistato alla Susa-Moncenisio in salita disputata in occasione del centenario della gara valsusina.

Decima piazza assoluta e seconda di Classe R3C e di Trofeo Renault per Pigì Deila, affiancato da Andrea Marchesini, al 30° Rally Prealpi Orobiche, seconda prova dell’IRCup, che si è svolto venerdì 7 e sabato 8 giugno con partenza ed arrivo a Bergamo. Per il pilota di Benevagienna (CN), una gara dal doppio volto: avvio difficile nelle prove del mattino, tempi da paura (per gli avversari) nella seconda fase di gara culminati nel quarto tempo assoluto, e primo di classe e di Due Ruote Motrici, nel secondo passaggio delle speciali di Ambriola e Pianca. “La spiegazione della disparità delle mie prestazioni sta nella ruggine che ho ancora addosso. Nello sporco e in condizioni difficili sento di poter dare il massimo, mentre nel veloce devo ancora recuperare qualcosa”. Estremamente critico nei propri confronti (“La macchina è perfetta e la Gima è una squadra fantastica”) Deila non cerca giustificazioni. “È dal 2000 che non guido una vettura a trazione anteriore e da alcuni anni che non mi impegno in gare al massimo livello” Pigì vinse il Rally di Alba e del Valle d’Aosta nel 2008 con una Peugeot 206 WRC, mentre l’anno successivo fece scintille con una Grande Punto Abarth al Valli Cuneesi. “Paradossalmente la Clio R3 è più difficile ed impegnativa di una WRC o delle S2000. Richiedono uno stile di guida che non ho ancora acquisito, simile ad una Gruppo N, mentre le WRC e le S2000 aggrediscono l’asfalto e grazie alla potenza ti tirano fuori da ogni situazione. Inoltre” prosegue Deila “l’annullamento della prova di Franciacorta ha sicuramente cambiato la situazione. Non tanto perché Tognozzi si è avvantaggiato di 6/10 sugli altri protagonisti della categoria cui è stato assegnato il tempo imposto, ma perché quei 18 km su pista avrebbe sicuramente inciso sulla classifica. Quella era una prova in cui la gestione delle gomme era fondamentale e probabilmente avrebbe dato un volto nuovo alla classifica”. Analizzata la questione Deila si prepara mentalmente e praticamente al prossimo impegno in gara, il Casentino di inizio luglio, dove sarà sicuramente fra i protagonisti della Classe R3C e del trofeo Renault. Anche perché, da recuperare, ci sono appena 4″5, quelli che hanno diviso il pilota della Meteco Corse dal vincitore di classe al Prealpi Orobiche.