Prima tappa sofferta ma conclusa – per Michele e Pietro Cinotto, alla Dakar 2014. La prima fatica della grande maratona sudamericana per entrambi gli equipaggi è stata difficile, si è entrati immediatamente in clima di gara.
Dopo un lungo trasferimento di oltre 400 chilometri, alcuni problemi tecnici hanno rallentato il passo di entrambe le vetture durante la prova cronometrata, quando stavano marciando ad un ritmo decisamente alto, da podio della classe T2.
Per Michele e Fulvio Zini, attorno al chilometro 50 sono iniziati i primi problemi tecnici: in una curva a sinistra la pinza del freno anteriore sinistro si è staccaca bloccando di fatto la ruota. La perizia dio guida di Michele ha evitato che la Toyota non sia uscita di strada, ma solo appoggiata con il lato destro sul bordo strada. Fiancata rovinata, parabrezza rotto ma macchina e Dakar salve: mezz’ora di lavoro e l’equipaggio é ripartito. Lo stesso problema si è ripresentato alla pinza destra, l’equipaggio se ne è accorto in anticipo e con l’aiuto dell’assistenza veloce ha bloccata la pinza lasciando altri 20 minuti al cronometro.
Per Pietro sembrava filare tutto liscio fino a circa 30 chilometri dall’arrivo, quando all’improvviso ha perso la ruota posteriore destra. Guidando per 300 metri su tre ruote, insieme a Maurzio Dominella è riuscito a mettere in sicurezza la sua vettura. Si sono tranciate le colonnette della ruota e l’ammortizzatore è uscito dal perno. Dopo un’ora e mezza di duro lavoro sulla macchina Pietro e Maurizio sono potuti ripartire portando anche loro a termine la prima tappa.
Oggi la seconda tappa: 365 chilometri di trasferimento e 433 di prova speciale: tappa velocissima e primo assaggio di dune per gli equipaggi che raggiungeranno a fine giornata il bivacco di San Rafael.
Il progetto Sportivo “Dakar 2014” è realizzato in collaborazione con i partner: SATA,VALBORMIDA, OVERMACH, VIGEL, IMU, AVEREX.
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