Eccoci all’ennesima puntata del Diario dell’equipaggio, questa volta il protagonista corre una gara anomala in circuito…ma questo circuito è davvero “mitico”, ecco com’è andata:

“La mia stagione sembrava ormai finita, quando mi giunge inaspettata la telefonata di un amico che mi propone di navigare Michele Garcia al volante della Fiat Punto Super 2000 del team Bernini, non ci penso un attimo e accetto !!!
E’ giovedì e non vedo l’ora arrivi sabato. Conosco Michele nel tragitto verso l’autodromo, arriviamo e le auto del team sono all’interno del box affittato, normalmente utilizzato per la F1. Sbrighiamo le solite operazioni verifiche sportive, tecniche, adesivi, regoliamo: sedili, cinture, volante e proviamo l’interfono, tutto ok si va in albergo.
Serata e cena in compagnia con i meccanici però a letto presto perchè il giorno dopo c’è la gara.
Domenica arriviamo all’autodromo facciamo il briefing con il direttore di gara e poi la prima novità! Due giri di ricognizione con la vettura da gara! Che strano non girare tutto il giorno sulle prove scrivendo e leggendo pagine di note.
Pronti per la gara, si parte per la prima prova. La pista è molto bagnata e scivolosa ma le 4 ruote motrici aiutano a fare dei bei numeri però senza esagerare, il tempo è discreto. La pista si asciuga, i tempi si abbassano le staccate si tirano sempre di più, la pista è larga e la difficoltà maggiore per un rallysta è fare le traiettorie migliori, sfruttare tutta la pista e capire il punto esatto delle staccate vista l’elevata velocità raggiunta, spesso si è in 6° a limitatore !!!
Aumenta la confidenza con la pista, fin troppo, un testacoda con spegnimento della vettura ci fà perdere parecchi secondi, ma la prova successiva abbassiamo il tempo e terminiamo la gara abbastanza soddisfatti.
Michele, dopo 8 mesi senza correre su un auto molto professionale, ha dimostrato ottime doti di guida, crescendo di prova in prova regalandomi tanto divertimento sopratutto nelle inversioni !!!
I miei ringraziamenti vanno a lui, al mio amico e al team Bernini per l’ottima assistenza e all’auto che ha viaggiato senza il ben che minimo problema. Comunque non sarà un rally “usuale” ma girare in un circuito mitico come Monza è una bellissima emozione per un appassionato di motori.
Spero di tornare presto sul sedile di destra per scrivere il diario su Rally.it.
Saluti Lorenzo Paganin

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