Dopo la prima parte di giornata dedicata alle verifiche presso la Fergia Sport di Vicenza 162 equipaggi hanno preso il via dalla coreografica partenza di Via Roma ed affrontato la prova speciale “Torreselle” con pioggia e nebbia. Da Zanche svetta nel prologo serale davanti a Salvini e Nodari, tutti su Porsche 911.

Sono state centosessantadue le vetture che hanno lasciato il coreografico palco di Via Roma a Vicenza da dove è partito il prologo dell’undicesima edizione del Rally Campagnolo e la settima del Campagnolo Historic. Centosei gli equipaggi verificati nel rally, dove si sono contate quattro equipaggi non verificati, uno dei quali tra le vetture classiche; tutte al via le cinquantasei vetture della regolarità sport.

Una serata di stampo autunnale, più che da primavera inoltrata, è quella che ha accolto piloti e mezzi che hanno affrontato l’insidiosa “Torreselle” corsa in una nuova configurazione e le sorprese non sono mancate: pioggia fina ma insistente, nebbia a tratti anche abbastanza fitta e asfalto molto viscido, queste le condizioni nelle quali la prova si è svolta, tra due ali di pubblico, molto ordinato ed appassionato. Ancora le Porsche 911 protagoniste con cinque esemplari nei primi cinque posti della classifica con la RSR di Lucio Da Zanche e Beppe Mancuso che stampa il miglior tempo staccando di 5.6 la vettura gemella di Alberto Salvini e Davide Tagliaferri penalizzati da un dritto all’altezza del secondo intermedio, che è costato loro almeno cinque secondi; non è più sorpresa il tempo dei Nodari, Paolo e Giulio, che staccano il terzo crono a 7.2 dai leader. Nicholas Montini e Romano Belfiore sono a 12.4 mezzo secondo i meno di un notevole Antonillo Zordan, in coppia con Carlo Vezzaro, che realizza un ottimo quinto tempo nonostante la vettura non girasse alla perfezione. Solo sesta la prima “Gruppo B”, la Lancia Rally 037 di “Pedro” e Baldaccini, ma è alle loro spalle che si sono verificati dei risultati, ipotizzabili viste le condizioni meteo, con la piccola Volkswagen Golf Gti Gruppo 2 di Tiziano Nerobutto e Luigi Cavagnetto settimi assoluti a 15.5 dalla vetta, e dietro di loro distanziati di soli sette decimi Matteo Luise e Melissa Ferro con la Fiat Ritmo Abarth 30 Gruppo A. Chiudono la top ten la seconda Lancia Rally 037, quella di Marco Bianchini e Giancarlo Rossini, noni e il decimo tempo assoluto viene realizzato da uno strepitoso Mario Cravero in coppia con Oddino Ricca con la Fiat 128 Sport Gruppo 2.

Nel 1° Raggruppamento zampata di Roberto Rimoldi e Simona Mantovani con la Porsche 911 S con la quale staccano nettamente, di 28 secondi, la Fiat 125 Special di un ottimo Roberto Stevan in coppia con Matteo Cavazzuti e di 32.0 la BMW di Marco Savioli ed Alessandro Failla.

Grande lotta anche nel Trofeo A112 Abarth che vede tre equipaggi racchiusi in poco meno di quattro secondi coi veronesi Franco Beccherle ed Emanuele Dal Bosco autori dello scratch per soli sette decimi sui veloci locali Manuel Mettifogo e Mattia Franchin che recriminano per un dritto e di 3.8 sull’altro equipaggio scaligero Luca Cordioli ed Alessandro Sponda. Tra le vetture di Gruppo 1 hanno la meglio Giuseppe Cazziolato e Aldo Gecchele.

Tra le autoclassiche miglior tempo per la piccola Citroen AX di Giorgio Santagiuliana e Matteo Zoso.
Si sono contati anche sei ritiri, tutti per noie meccaniche, quattro dei quali hanno già fatto richiesta di riammissione come previsto dal regolamento.

Tutte regolarmente al via le cinquantasei vetture della regolarità sport, partite in coda al rally per affrontare la prima prova di precisione che ha visto tre equipaggi ex aequo con una sola penalità: Franchi – Coati, Senna – Zaffani entrambi su Volkswagen Golf Gti e Martini – Moscato su Fiat Uno 70 S.

Domani, sabato 2 maggio, le restanti otto prove speciali inframmezzate dai riordini di Recoaro, Isola Vicentina e Schio; arrivo previsto per la prima vettura alle ore 19.00 in Piazza Marconi ad Isola Vicentina.

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