Prendi la classifica della precedente gara di Trofeo 2015, fanne una fotocopia del podio finale, ed ecco il risultato del 7° Campagnolo Historic, terzo appuntamento del Trofeo Tre Regioni che si è svolto ad Isola Vicentina nello scorso fine settimana.

Erano diciassette gli equipaggi in lizza e spiccava l’assenza di Pietro Iula, detentore del titolo, a causa di problemi fisici che lo tengono per ora lontano dalle gare.

La classica vicentina ha visto al via il terzetto che la sta animando come avvenuto nelle precedenti due “sport” di Adria e del Lessinia, ma non mancavano possibili outsiders che si sono messi in luce nelle prima battute di gara a partire da Sandro Martini ed Elisa Moscato che prendono il provvisorio comando con la Fiat Uno 70 precedendo la Beta Montecarlo di Enzo Scapin ed Ivan Morandi che inseguono con lo stesso scarto di Maurizio Senna e Lorena Zaffani su Volkswagen Golf Gti. Al riordino dopo il primo giro, la classifica inizia a prender una conformazione diversa con Senna che conduce con 24 penalità, tre in meno rispetto a Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Opel Kadett Gt/e; solo settimi Mauro Argenti e Roberta Amorosa con la BMW 1602, già due volte a podio nelle precedenti gare del Trofeo.

Si riparte per la seconda tornata di prove e Mozzi prende il comando a Santa Caterina realizzando un “netto” e stacca di 4 penalità Senna che ora insegue, con Martini che torna terzo. A due rilevamenti dalla fine Mozzi conduce con 4 centesimi su Senna e 25 su Argenti che è risalito dalle retrovie; il podio finale ha preso la configurazione e si arriva sul palco di Isola Vicentina con Mozzi e Biacca che festeggiano la vittoria del 7° Campagnolo Historic con 38 penalità, sei in meno di Senna e Zaffani; completano il podio Argenti e Amorosa staccati di ventinove centesimi dai leaders. Ai piedi del podio la Fiat Uno 70S di Martini e Moscato, seguiti dalla Lancia Beta Montecarlo degl’inossidabili Scapin e Morandi.

Buona la sesta piazza ottenuta da Daniele Carcereri ed Alessandro Maresca su BMW 2002 Ti seguiti dall’Autobianchi A112 Abarth di Lorenzo Franzoso e Sonia Cipriani; con distacchi più significativi, seguono, ottavi Guido Marchetto e Roberto Zamboni su BMW 320i, Adriano Pilastro e Oscar Savoldelli su Autobianchi A112 Abarth e chiudono la top ten Luigi e Massimo Fracasso su Mercedes 190 e 2.3.

Concludono la gara quindici dei diciassette partiti: mancano all’appello la Lancia Fulvia di Giuseppe Ceccato e Andrea Marchesini e quella degli sfortunati Giampaolo Grimaldi e Catia Cuoghi Costantini, al terzo ritiro consecutivo con la loro Peugeot 205 Gti. 

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