EQUIPAGGIO: Pastorelli Mauro e Pastorelli Cristina
VETTURA: Renault Clio Rs N3 – M.R.T.
RALLY: RACE
RISULTATO: 23° ass / 5° gruppo / 1° classe

Questo diario racconta una bella storia: del ritorno alle corse di Mauro Pastorelli, pilota oltrepadano famoso titolare di una serigrafia, che si tolse anche delle belle soddisfazioni negli slalom, era dal 4 Regioni storico 2012 che Mauro non prendeva il via ad un Rally, non poteva esserci ritorno migliore che la vittoria di classe e soprattutto far debuttare alle note la figlia Cristina, ecco il suo racconto.

“Non è scontato affermare che questa via sarebbe stata la più naturale per me, essendo
cresciuta nel mondo delle quattro ruote.
Eppure è stato proprio così.
Ho sempre seguito con entusiasmo le corse di mio papà in passato, immaginando, un giorno,
di poter stare seduta sul sedile del passeggero, stringendo tra le mani un quaderno pieno di
scarabocchi e simboli.
Queste mie fantasticherie cascarono come un castello di carte ormai tre anni fa, durante il
Rally 4 Regioni, quando un grave problema di salute costrinse mio padre al ritiro forzato
dalla gara.
La sua decisione di appendere definitivamente il casco al chiodo fu difficile da digerire per
entrambi; la promessa di correre insieme un giorno non sarebbe mai stata mantenuta.
Nei mesi successivi capitò qualche occasione di riprovare l’ebbrezza di riprendere in mano
un volante e schiacciare l’acceleratore come una volta. Capivo che, con il cuore, non
avrebbe mai e poi mai abbandonato il mondo delle corse, anche se il suo ritorno era
totalmente escluso…….fino al 2015, anno della svolta…o della rinascita.
L’occasione perfetta cadde come un fulmine a ciel sereno con la notizia del 4° Rally Race
Città di Stradella: quale situazione migliore se non quella di esordire per me (e ritornare per
lui) sulle strade di casa? Dopo tre lunghi “anni sabbatici”, a cinquantaquattro anni tondi,
Pastorelli Mauro riprenderà in mano un volante seriamente e, ad affiancarlo, ci sarà sua
figlia.
In tutta onestà, non ci è mai importato del risultato fin dall’inizio; per entrambi, correre
fianco a fianco, con lo stesso cognome sui vetri ed arrivare la sera a Stradella sarebbe stata
già una vittoria…..ma non avrei mai pensato di ritrovarmi su quel palco d’arrivo, davanti a
parenti, amici e conoscenti, stringendo tra le mani la coppa dei primi classificati della classe
N3, devo ammettere che ho faticato non poco a trattenere le lacrime!
Non avrei potuto esordire in modo migliore!
La soddisfazione più grande per me però è stato vedere negli occhi del mio papà un bagliore
di felicità che non vedevo più da tempo e, soprattutto, è riuscito ad esaudire uno dei sogni
della sua vita: correre con la figlia.
E per me, non esiste una coppa o una vittoria migliore di ciò.
Grazie papà, per me sei il numero 1!”

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