Nel Mondiale Rally Wrc è preponderante il fondo sterrato, anche abbastanza veloce come il Finlandia o alcune speciali del Portogallo e della Polonia. Le prove su asfalto si sono drasticamente ridotte a poche unità, quattro per la verità con due delle quali Montecarlo e Spagna a mezzo servizio con neve e ghiaccio la prima e terra la seconda. Poi troviamo due appuntamenti il Rally di Germania sulle colline della mosella in mezzo ai vigneti con importanti saliscendi particolarmente veloci sottocosta, inframezzati da bivii e tornantini con tante ripartenze, oppure una full immension di una tappa nella piana della Panzerplatte con l’asfalto inframezzato da parti di cemento vecchio e sbriciolato col passare degli anni e dei carrarmati.

image

Il Rally di Francia per un pò di si è svolto nella zona del Vino dell’Alsazia vigneti e boschi, poi tra la problematica del meteo e soprattutto del budget con l’Organizzazione che non è più stata supportata dalla politica ha chiuso bottega, così da permettere alla FFSA di poter riportare l’evento nella sua storica posizione sull’Isola di Napoleone nonchè delle 10.000 Curve.

image

Qui volevamo arrivare, a forza di correre su terra soprattutto con medie alte, la modalità di pilotaggio si sta specializzando ed evolvendo sulla terra bella o brutta che possa essere, magari poi a scapito di potersi trovare un pò frastornati sulle prove di asfalto e soprattutto quando ci sono prove speciali molto tortuose con fondo viscido e delicato come in Corsica.

image

Vedi ad esempio le dichiarazioni di Tanak, che ammette di non aver minimamente compreso la gara. Ultimamente alcuni piloti si stanno rendendo conto che non si possono trascurare ben 4 eventi, che devono porre rimedio e si stanno attrezzando nel re imparare o meglio resettare il loro sistema di guida per poter prima di tutto affrontare al meglio le prove bitumate già dalla stesura note e poi nel sapere come condurre in prova speciale andando forte senza magari commettere errori o trovarsi a mal partito rompendo cerchi e forando gomme compromettendo una gara quando si poteva salire sul podio, vedi Sordo e Kubica sempre in Corsica che si sono “giocati il podio”.

image

Ho visto Piloti già arrivati in Team ufficiali, portarsi a farsi seguire da tutor o insegnati per affinare e migliorarsi, vedi Meeke, Mikkelsen, Evans, Lappi o come il nuovo Campione Junior Fia Gilbert Quentin.

image

Sia chiaro qui ci vuole una buona dose di Modestia e voglia di resettare, rimettersi in gioco per migliorare non di poco, forse se ci riescono andare avanti con una nuova modalità Rally Racing per viaggiare sempre al top.
Prova ne è che al Corsica in tre differenti momenti con due giovani piloti da me intervistati. La prima quando dopo lo shake down ho parlato con Gilbert Quentin che ha ammesso di aver trovato beneficio nell’essere stato ad Asiago alla scuola di Vittorio. Poi allo stop della Power Stage durante le interviste, mi ha ricordato proprio lui quel discorso dicendomi che dopo una gara su asfalto di questa difficoltà, arrivare in fondo Vincendo, praticamente senza aver fatto alcun errore, non era mai successo e il merito è del tutor sopracitato, che oltre alla tecnica gli ha dato quella tranquillità e di guidare con molto meno stress. Altro pilota intervistato a fine gara è Elfyn Evans che allo stop della Power Stage ammette candidamente, “dopo essere stato alla Caneva Rally School, sulle prove di asfalto tutto è diventato molto più facile andando più forte con meno errori e questo bellissimo risultato lo conferma, no stress more fast” !

Copyright © Rally.it: puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale.