Robert Kubica has admitted he could step back to WRC2 next season after a difficult 2015 World Rally Championship campaign.
The Polish star, who won the WRC2 crown in 2013, has struggled running his own RK World Rally Team this year and is adamant he will not go into 2016 in the same position.
“At the moment, I don’t know anything for next year, but, for sure, there will be some changes,” he told Autosport.
“Before the end of November, I want to know what I am doing next year.”
Kubica admitted turning his back on rallying for a return to circuit racing was one possibility, but he still feels he has unfinished business in the WRC.
“It could be a complete change of sport or it could be some changes in the way I am running,” he said.
“It doesn’t make sense to carry on like we are now – we are not in the position to fight against the other cars, the top drivers and top teams.
“It’s like building a house without the foundations and I am too competitive just to drive around.
“I do this sport because I have the passion, but also because I want to be competitive.
“It’s [the lack of] resources and testing; we have to do it properly.
“Maybe less rallies with more testing could be possible for next year or going to WRC2 could be an option.”
Kubica has endured a disjointed season, starting the year with the A-Style team before parting company with the Italian squad – which forced him to miss this year’s Rally Argentina – while he set up his own team.
He also missed Rally Australia in preparation for last week’s Tour of Corsica, but is confirmed for the last two rallies in Catalunya and Britain
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Robert Kubica ha ammesso che potrebbe fare un passo indietro tornando nel WRC2 per la prossima stagione, dopo una difficile stagione nel World Rally Championship. 2015

La stella polacca, che ha vinto il titolo WRC2 nel 2013, quest’anno ha lottato con il proprio RK World Rally Team ed al momento è irremovibile sul suo futuro, nel 2016 non sarà nella stessa posizione.

“Al momento, non so niente per il prossimo anno, ma di sicuro, ci saranno alcuni cambiamenti,” ha dichiarato ad Autosport. “Prima della fine di novembre, voglio sapere quello che farò il prossimo anno.”

Kubica ha ammesso che potrebbe voltare le spalle ai Rally, per un ritorno alle corse in circuito e questa è più di una possibilità, ma si sente ancora che ha qualcosa in sospeso nel WRC.

“Potrebbe essere un cambiamento completo di sport o ci potrebbero essere alcuni cambiamenti nel modo in cui sto facendo funzionare la struttura”, ha detto. Anche perchè all’ultimo Tour de Corse ha avuto problemi di set up regolazioni e relativa messa a punto da parte del suo team, dove do chiedere aiuto a un altro team già da dopo lo shake down.

“Non ha senso andare avanti come siamo adesso – non siamo in grado di combattere contro le altre auto, i piloti top e top team. Sarebbe come costruire una casa senza le fondamenta e io sono troppo competitivo per andare solo in giro e fare la figura di transitare sulle prove speciali”.

“Faccio questo sport perché ho la passione, ma anche perché voglio essere competitivo e battermela con i miei avversari perchè io non mi do mai per vinto. Basta vedere in Corsica, dopo la p.s. 1 ero davvero incredulo per il miglior tempo fatto segnare in prova ex aqueo con Ogier, per me il set up non era a posto era ancora da migliorare e anche la scelta di gomme poteva essere differente e più performante.

“Dobbiamo migliorarci per l’utilizzo dei fondi, vero non abbiamo il budget degli altri team per mancanza di risorse che ci permetterebbe di sfruttare al meglio i test, ora per il futuro dovremo farlo più correttamente.

“Forse dovremo concentrarci a essere presenti a meno rally facendo ulteriori test, questo potrebbe essere possibile per il prossimo anno o addirittura ritornare a correre nel WRC2 potrebbe anche essere un’opzione.”

Kubica ha subito una stagione altalenante, prima iniziando l’anno con il team A-Style poi dopo la separazione dalla squadra italiana – che lo ha costretto a saltare quest’anno al Rally Argentina – poi in seguito ha fondato la propria squadra, utilizzando una struttura in Polonia che in gara amplia con personale italiano che già precedentemente lo seguiva.

Ha anche preferito rinunciare al Rally d’Australia per migliorare i miei Test in preparazione la scorsa settimana al Giro della Corsica, ma posso,già fin d’ora confermare che sarò presente negli ultimi due Rallyes del Wrc, sia in Catalogna che in Gran Bretagna.

Tratto e liberamente tradotto dell’Articolo odierno di David Evans su Autosport Uk, e ampliato del sottoscritto con altre informazioni.

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