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Team Skoda Italia, come si svolge un test.

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…..che dire, sono ancora emozionato per aver potuto presenziare da vicinissimo ai test di sviluppo della nuova Fabia R5. Ho visto cose che voi umani…….no dai…. scherzi a parte….    “Se ci nutrissimo di ingegneria, nel Team Skoda, raggiungeremmo immediatamente l’obesità”!

Sono rimasto veramente impressionato dall’impegno, dalla passione e dalla metodologia di lavoro della squadra dei fratelli Scandola.

Voglio iniziare subito parlandovi di una figura cardine in campo gara e/o test , la “scheggia impazzita” del gruppo…. Maurizio Merlo….ingegnere elettronico e telaista. Dovreste vede come si muove in assistenza; arriva l’auto, effettua tre misurazioni di temperatura su ogni pneumatico, esterna, al centro e interna,


estrae la scheda di acquisizione dati dalla centralina dell’auto, la carica nel suo pc, analizza dati e grafici confrontandoli con i precedenti.

 

 

Parla con Umberto ed Alex Fiorio  (collaboratore e copilota di Umby per i test), decidono cosa provare e di seguito comunica ai meccanici quali modifiche apportare alla vettura. …..che  Personaggio!!!

 

 


I diktat sembrano codici del KGB per i non addetti ai lavori:” otto cinque e sei, molla cinquantacinque, barra hard. In tempo zero, il Team ha già fatto le tarature (clik) dell’estensione dell’ammortizzatore delle alte e delle basse velocità, sostituito le molle (più o meno dure rispetto alle precedenti) e riposizionato il bullone che collega il braccio posteriore alla bielletta della barra di torsione che cambiandone la posizione diminuisce il rollio.

 

Umby ed Alex risalgono in auto e ripartono per un’altra sessione di test.

Due giri….si parte in discesa su un tratto di 2,5km, inversione a cannone e su, nello stesso tratto stradale in senso opposto verso il gazebo dell’assistenza mobile,….si gira in freno a mano Umberto, in uno spazio grande come un fazzoletto. ….Pressioni…temperatura…acquisizione.. e via via fino a tarda serata.

Ieri ho capito una cosa molto importante. Il setup  di un’auto da rally come questa è una cosa alquanto complessa. E’ una fusione di centinaia di file rilevati dai sensori presenti sull’auto( accelerometri, sensori dell’angolo di sterzo, di lavoro degli ammortizzatori ecc. ecc…) elaborati dal grande “ING” (come lo chiamano loro) combinati a grafici sul centro di rollio e di beccheggio, alle sensazioni di pilota e navigatore, alle centinaia di combinazioni tra convergenza, campanatura, rampe dei differenziali, pressioni e temperature di  pneumatici, fusa all’esperienza di meccanici esperti.

Posso quindi tranquillamente affermare che dietro una grande squadra, c’è tanto lavoro ma soprattutto ci sono persone che hanno benzina nel sangue, e che la passione e la dedizione porta sempre a grandi risultati. Grande Riccardo Scandola, Team manager onnipresente, grande Umberto, pilota, cuore e testa, e  grande il team affiatatissimo di meccanici!!!

Adesso vi lascio alla mia intervista con il Grande Umberto Scandola.