Equipaggio: Bizzotto-Simioni
Vettura: Citroen DS3 R5
Rally: Val d’Orcia
Risultato: 14° Assoluto
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Un adagio recita “Il primo amore non si scorda mai” vero, verissimo ma per gli amanti dei Rally possiamo anche modificarlo in “La prima gara su terra non si scorda mai” e così abbiamo insistito per convincere il nostro Giampaolo Bizzotto ha raccontarci la sua esperienza.
Mi sono permesso di scrivere “nostro” perchè Giampaolo è una nuova entrata dello staff di Rally.it e sicuramente lo avete già visto in azione con articoli e filmati.
Giampaolo non voleva scrivere nulla della sua gara, non voleva approfittarne del ruolo e della possibilità di farlo.
Ricordiamo che il “Diario dell’equipaggio” è aperto a tutti ed un ragazzo che debuttava su terra su una Citroen DS3 R5 non potevamo di certo perdercelo, ha maggior ragione se lo avevamo in casa.
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” E’ stata un’esperienza fantastica e inizialmente “drammatica”. Le ps (ex tratti di prove del mondiale rally) sono molto difficili….con discesoni, curve su dossi ciechi, e fondo che cambia ogni km.
La difficoltà maggiore che ho avuto è stata quella di adattarmi a queste “variabili”.
Sul ghiaione morbido la macchina pianta giù il muso e dalle ruote anteriori partono una raffica di sassi tipo mitra….. poi, due curve dopo….magari terza…quarta marcia….quinta in pieno, si entra in un dosso destro o sinistro…cieco, con fondo compatto dove c’è molta aderenza e si può staccare fortissimo….ma bisogna stare molto in campana perché se si mettono le ruote qualche centimetro fuori dalla carreggiata pulita, non ti ferma neanche l’Arcangelo Gabriele!!!!
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La macchina. La DS3 è fantastica, come tutte le auto di nuova generazione, con geometrie degli assetti spettacolari e ammortizzatori con escursioni elevatissime che ti permettono di avere sempre le ruote a terra…o quasi, e di fare cose impensabili rispetto alle auto di qualche decennio fa.
Inoltre le R5 con il turbo hanno una spinta costante fino ad arrivare al limitatore in 5° (le R5 hanno 5 marce) che su un rettilineo asfaltato ci si potrebbe prendere pure un caffè ma su terra invece, tiri gli occhi come una civetta e ti senti sempre “sulle uova”,pensa di aggiungerci dossi curve e salti, me la son fatta sotto!!!!
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Comunque ho cercato di prendere confidenza in modo responsabile, facendo proprio il principiante, step by step e di solito se le prendo non sono mai felice ma domenica in Val d’Orcia all’arrivo ero felice, in 45 km di prove speciali, ho migliorato tantissimo immagazzinando esperienza e riducendo il gap da oltre 4 a 2,9 sec al km, che se sommati i tempi si potrebbe coprire la tratta Milano Venezia ma c’è da dire anche che li davanti c’era un pilota che fa il mondiale, allenato e velocissimo su questo fondo, Simone Tempestini, no marco caco o pinco pallo.
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Morale della favola, sapevo che i terraioli fossero tremendi e agguerriti, ma questa esperienza ne ha avvalorato ancor più la tesi.
Ritornerò, spero presto su terra, con un po’ più d’esperienza e conscio che per vincere devo farne ancora tanta.
Ringrazio in primis il mio fido navigatore nonché grande amico Giorgio Simioni impeccabile come sempre, i miei partner, la mia scuderia tutti i miei amici e i miei fans”.

E noi aspetteremo la prossima gara con impazienza.
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