Quello che vi andremo a raccontare fa parte di un rallysmo che non c’è più, dell’amore per una vettura e della passione di un pilota.
Questo non per sminuire chi corre attualmente con le vetture più o meno potenti, ma andiamo a scoprire questa storia particolare.
Il protagonista, nonchè pilota, è Andrea Giorgi che 9 anni fa acquistò una Lancia Fulvia 1.6, per passione.
Con questa vettura Andrea ha iniziato ad affrontare alcune gare, dalle semplici regolarità a gare più dispendiose, sia economicamente sia per durezza.
D’altronde è quasi sempre così, acquisti una vettura e poi sale la voglia di divertirsi ed il passo tra la regolarità classica a quella sport è breve, e poi come per magia la mente va sempre li…”Come sarebbe bello correre un vero Rally”.
Andrea ne è un esempio, a 21 anni acquista il Fulvia, arriva alla regolarità Sport, corre persino in Tunisia, affronta il raid Milano-Londra, partecipa alle più prestigiose regolarità sport: Memorial Conrero, 4 Regioni, Valpantena,Lana e Due Valli e poi decide di fare un bel restyling all’amata Fulvia.
“Possiedo una Lancia Fulvia 1600 HF del 1971 – ci racconta Andrea Giorgi- appena preparata ed ultimata dal sig. Roberto Ratto dell’omonima officina di Savona. Il motore è preparato e sviluppa 140 CV ed ha una coppia di 18,5 kgm. Il cambio è ravvicinato con rapporto 9.43, il peso della vettura è di 900 kg (il minimo di fiches è 860 kg), tutte le parti mobili sono in vetroresina, i vetri in lexan, il serbatoio è come quello utilizzato all’epoca nelle vetture ufficiali da 90 litri, la scatola guida è specifica del modello Fulvia 1600 denominata LA5 con leve lunghe dello sterzo. L’assetto è stato costruito appositamente dai fratelli Penso di Savona, la vettura è stata sverniciata ad acqua e rinforzata in tutti i sui punti mettendola in dima con attrezzatura dell’epoca. La vettura possiede un impianto elettrico leggero e il cruscotto è stato costruito interamente dall’officina Ratto”.
La passione trasuda in ogni dettaglio della Lancia Fulvia è la vettura è un vero capolavoro, basta la testimonianza fotografica a rendere l’idea.
Ora dopo tutto questo lavoro Andrea ha deciso di affrontare il campionato storico…..”beh in effetti non riesco a farlo tutto, non ho il budget sufficiente, la prima gara del Vallate Aretine la dovrò saltare, in quanto non avrò tutta la documentazione della vettura”.
Ci piace l’idea di un trentenne che affronta un campionato su una vera storica, Andrea sa già che non potrà lottare per vincere, ma porterà in giro per l’Italia una vera icona del rallysmo di fine anni 60, primi 70.
Il 2016 inizierà con il Memorial Conrero, non valevole per l’italiano, di fine Aprile e poi Campagnolo e Lana.
Ad affiancarlo, molto probabilmente, Elisa Corradi sua abituale navigatrice.
Buona fortuna Andrea e buon divertimento, certamente ti seguiremo con interesse.
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