EQUIPAGGIO: Riccardo Canzian e Domenico Verbicara
VETTURA: Opel Kadett Gte gr.4 – Winners Rally Team
EVENTO: Rallye di Sanremo Storico
RISULTATO: 9° assoluto

Terzo ed ultimo DIARIO dedicato al Rally di Sanremo 2016, terza storia di un debutto sulle strade liguri, per il pilota, un risultato ed una gara entusiasmante per un 21enne talentuoso.

“Ci sono persone che programmano le gare nei minimi dettagli, chi come i sottoscritti hanno fatto sforzi economici pur di esserci. Dopo la prima gara di campionato ad Arezzo era doveroso essere al Rally di Sanremo, la gara più importante, quella che se fai bene ti da notorietà, il palcoscenico più bello e le prove più prestigiose.
Per Riccardo il Sanremo è un rebus, infatti, dopo la gara aretina con il navigatore-presidente della Scuderia Piloti Oltrepò Giuseppe Fiori, il Rally della Riviera per il pilota non ha ancora un nome per navigatore.
Un paio di telefonate e si crea il contatto, sarà l’imperiese Domenico Verbicara a dettare le note.
Non ci conosciamo ma presto si crea la giusta atmosfera e l’equipaggio nato telefonicamente funzionerà.
Iniziamo a provare, per Riccardo le strade sono sconosciute (non ha mai visto un Sanremo da spettatore!). Per Domenico è invece la nona volta (senza contare le varie edizioni viste).
Provando cerchiamo, riuscendoci, a capirci. Ci sorprende il fatto che, pur nei rally storici, non ci siano ricognizioni limitate, facciamo solo 4 passaggi per speciale (scritte,corrette e due passaggi). Arriviamo al giorno delle verifiche. Arriva il Kadett, bello e simpatico. Un sogno correre su una macchina così. Una macchina d’altri tempi.. Una modello di macchina con cui, grandi nomi del rallysmo mondiale, l’hanno avuto tra le mani. Arrivano i ragazzi dell’assistenza.. Super! Verifiche ok. Arriva il venerdì, giorno di gara, ultima messa a punto generale e si parte per la prima speciale,C oldirodi-Perinaldo. Partiamo convinti ed esce un buon tempo. Seconda speciale, la Baiardo in versione corta. A poco dal fine prova, ci sono centinaia di spettatori assiepati, urlano, incitano si sbracciano e applaudono. Capisco dai loro gesti che si son divertiti al nostro passaggio e sale una forte emozione. Emozioni d’altri tempi. In poco tempo arrivano le altre prove di giornata. Continuiamo ad emozionarci ed emozionare con dei bei passaggi (come il secondo passaggio al bivio di San Romolo, nella ripetizione della Coldirodi). Prima tappa conclusa, macchina in parco chiuso e siamo 13º assoluti! Davanti solo la Stratos di Comas, le Delta, le Porsche, la Sierra di Alonso (da noi battezzato Fernando a causa della improbabile parentela con il pilota di F1) e due 037. E siamo già a sabato mattina, cielo coperto, la danza della pioggia che volevamo è finalmente andata a destinazione. In trasferimento notiamo le prime gocce sante, che ben presto, per la nostra gioia, si trasformano in pioggerllina. Si montano gomme da pioggia e si parte per la lunga prova di Rezzo. Pioggia,nebbia e viscido ci attendono. A circa 5 km dalla fine, si rompe un supporto dell’asta del cambio e rimaniamo bloccati in seconda. A causa di ciò, arriviamo lunghi in un tornante, per fortuna senza danni. Prendiamo in prova la 037 di Covini, che sportivamente lascia strada e con stupore stacchiamo il 9º tempo assoluto. Raggiungiamo l’assistenza e miracolosamente sistemiamo il problema. Partiamo per fare la Colle D’Oggia e stoppiamo il crono all’ 8º posto. Sulla seguente Vignai, la prova indigesta, andiamo un pó al risparmio e facciamo un tempo alto. Forse anche avendo perso tempo nell’evitare la Delta di Zanchi che ostruiva parzialmente il passaggio, causa una panne elettrica. A due prove dal termine,siamo 10° assoluti. Meritata sosta al riordino di Imperia, assistenza e si parte per l’ultimo giro di prove. Sulla ripetizione della “lunga” Bosco di Rezzo, fatichiamo nella salita asciutta. Ormai siamo nel mirino della Porsche di Rossi (11º) e del 131 Abarth di Girardi(12º). Finire 12º assoluti, sarebbe un gran risultato ugualmente e dobbiamo portare a casa la vettura intatta, ne siamo coscienti! Ma nell’ultima prova del Colle D’Oggia, decidiamo di attaccare alla grande e abbiamo cambiato le gomme che con il meteo non erano più adatte, risultato. 6º tempo assoluto ! Trasferimento a Sanremo, si cala il sipario! Il rally è finito, l’obiettivo centrato. Raramente ci siamo divertiti così ad un rally! È stato proprio emozionante!
Quando si corre con la propria autovettura ci sono tanti vantaggi, come la conoscenza della vettura, anche se era solo la quarta gara fatta, ma anche la consapevolezza di dover portare a casa la vettura con il minor numero di danni o la stagione finisce immediatamente”

Ricky e Domenico
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