Sciessere e Zanella padroni di Schio

Eddie Sciessere e Flavio Zanella su Renault Clio S1600 vincono la prima edizione del Rally Day Città di Schio. Il pilota originario di asiago si aggiudica la vittoria regolando nell’ordine Luca Veronesi e Luca Zumella (Renault Clio S1600) distanziati di 7.4″ dal vincitore, e Nereo Sbalchiero-Alberto Ferracin (Mitsubishi Lancer N4) terzi a 20,4″.

Dopo una prima parte di gara dominata dal favorito Alessandro Battaglin, vincitore delle prime due prove, Sciessere prende il comando sulla terza speciale sfruttando il ritiro del “Rosso Volante” a causa di problemi alla turbina della sua Mitsubishi Lancer. Comincia quindi una appassionante sfida al vertice tra il pilota di Lusiana e Andrea dal Ponte su una gemella Renault Clio S1600. Un’accesa bagarre che alla vigilia dell’ultima speciale vede i due equipaggi divisi da soli 2.1″ a favore di Sciessere.

Il meteo, fino a quel momento grande assente tra le varianti di gara, fa capolino proprio prima della partenza della “Monte di Malo 3”, dove uno scroscio di pioggia rivoluziona la classifica di vertice. Sciessere riesce a limitare i danni e mantiente la leadership, mentre Dal Ponte perde più di 30 secondi dal capoclassifica ed oltre un minuto e 20 secondi dai vincitori della prova Andrea Scalzotto e Nicola Rutigliano (Peugeot 106 N2), scivolando dalla seconda alla sesta posizione assoluta nel giro di 7 Km cronometrati. Veronesi è il primo ad approfittare di questa situazione guadagnando la seconda posizione assoluta. Sbalchiero è invece il “Most Valuable Driver” dell’ultima prova speciale; il vincitore dello “Schio” 1992 infatti è autore di una prestazione monstre che lo proietta dalla nona posizione al gradino più basso del podio, conquistato con una gara partita in sordina (14° assoluto dopo PS1) ma in continua escalation.

Appena fuori dal podio Marco Gianesini (Renault Clio S1600) seguito da Daprà-Andrian anch’essi su Renault Clio. Chiudono la top ten Pellizzari-Poggiana (Renault Clio S1600), Gaspari-Composta (Renault Clio S1600), Pietribiasi-Gambasin (Peugeot 106 K10) e Scalzotto-Rutigliano che con il “jolly” sull’ultima speciale agguantano una fantastica decima piazza assoluta guadagnando in un colpo solo ben 16 posizioni!

Per le storiche, la vittoria è appannaggio di Nereo Bonollo e Giovanni Brunaporto su Fiat 131 Abarth, vincitori di tutte e cinque le prove speciali disputate, davanti a Stefano Cracco e Denis Gainelli su Renault 5 GT Turbo e Marco e Renato Brunello su A112 Abarth.

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