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Fabio Andolfi spunta sul…Monte (e non solo)

Fabio Andolfi sarà presente al Rallye Montecarlo a bordo della Abarth 124 R-GT del Team Bernini. Il talento ligure di ACI Team Italia è stato protagonista oggi di un test a bordo della vettura tenutosi al Motodromo di Castelletto di Branduzzo dove ha potuto saggiare per la prima volta le potenzialità del prodotto torinese.

Il nostro Marco Bonini era presente presso il circuito pavese, riuscendo a raccogliere le parole di Claudio Bortoletto che di Michele Bernini, proprietario delle due vetture giunte in pista oggi per la loro primissima uscita ufficiale (delle quali sono un esemplare ha girato), in quanto le due scocche sono arrivate in circuito direttamente dalla sede Abarth di Corso Marche a Torino.

Claudio Bortoletto, Team Manager di ACI Team Italia, ha confermato per Andolfi un programma di sette gare nel WRC2 a partire dal Rally di Corsica su una R5, molto probabilmente la Hyundai I20 gestita da HMI con la quale Fabio ha già preso confidenza durante questa stagione. Il Montecarlo sulla 124 Abarth rappresenta una gara a spot per il ligure per dargli la possibilità di prendere confidenza con gli asfalti viscidi del Principato. Inoltre si sta studiando anche la partecipazione all’ Artic Lapland Rally ed allo Svezia per fare esperienza sui fondi innevati (sempre su una vettura di classe R5). Una bella opportunità per il pilota che potrebbe rappresentare il futuro dei rallyes per il Belpaese.

Michele Bernini, che ha acquistato i due esemplari presenti oggi sul circuito pavese, prevede la partecipazione di entrambe le vetture nelle cinque gare del Challenge Internazionale FIA R-GT, non si conoscono ancora i nomi dei piloti coinvolti nel progetto ma potrebbero essere molto probabilmente dei gentlemen drivers. Il preparatore afferma che la 124 Abarth è una macchina dal grande potenziale che però necessita ancora di un grande lavoro di messa a punto per sfruttarne tutti i pregi; inoltre, nonostante si tratti di una vettura a trazione posteriore, il metodo di guida si avvicina molto ad una macchina di classe R5 infatti quando si tenta di utilizzare questa vettura sfruttandola come si faceva con le auto degli anni 70, l’elettronica “taglia” la potenza rendendo l’auto inefficace.

I test proseguiranno domani nel pomeriggio sempre al Motodromo di Castelletto di Branduzzo.

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